Ferrari 330 2+2 Speciale: all'asta l'esemplare modificato da Piero Drogo

Il prossimo fine settimana verrà battuta all'incanto la Ferrari 330 GT 2+2 Speciale, vettura commissionata da un appassionato italiano e disegnata da Piero Drogo. Le soluzioni adottate per il posteriore sono decisamente coraggiose.

Ferrari 330 GT 2+2 Speciale

Non è azzardato indicare la 330 GT quale una delle Ferrari più eleganti e di classe mai realizzate. Pininfarina disegnò una coupé dalle forme morbide, tondeggianti e sinuose; una coupé attraente e fascinosa, che in configurazione 2+2 riusciva a garantire anche una più che discreta abitabilità per gli occupanti posteriori. D’ogni modo qualcuno ha pensato di dover interpellare un carrozzerie per domandargli un posteriore più audace. Quel qualcuno bussò nel 1968 alle porte di Vignale, che disegnò una shooting brake dall’ampio portellone.

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Due anni prima ne venne costruito un esemplare di aspetto ancor più coraggioso ed anti-convenzionale. La Ferrari 330 GT 2+2 Speciale nasce su richiesta di Roberto Navarro, titolare – secondo quanto riportato da un magazine dell’epoca – di un locale notturno, che domandò alla Carrozzeria Sports Cars (Modena) di modificare l’aspetto della sua coupé. Il progetto venne curato da Piero Drogo, che allungò il padiglione e ricavò due scenografiche pinne laterali, mentre il lunotto non segue l’andamento delle due paratie e scivola delicato fino alla ribaltina che dà accesso al vano bagagli.

L’auto mantiene il V12 anteriore da 4 litri e 300 CV, comandato da una trasmissione manuale a 5 rapporti. La GT 2+2 Speciale finirà all’asta durante l’evento The Pebble Beach Auctions, in programma il 16 e 17 agosto nella località californiana. Potrebbe raggiungere una valutazione di 600.000 dollari (450.000 euro).

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