Sabato vi abbiamo mostrato le foto della fabbrica Maserati che abbiamo avuto il privilegio di visitare, e a quanto pare non vi è spiaciuto sbirciare tra le linee di produzione del Tridente. Ieri invece su Deluxeblog è uscita la nostra intervista a Giorgio Manicardi, uno che di Maserati se intende, qui sotto ci introduce la storia della leggendaria Biturbo…
La percezione della Maserati? Quanto è cambiata in quegli anni, anche con l’arrivo della Biturbo?
Sì, cambiò molto, le Maserati erano vetture da 5 metri e 100 milioni, con la Biturbo nasce un modello più piccolo. Però ritengo che sia stato il modello giusto per quegli anni, anni di piombo in cui si voleva una vettura understatement, che non si notasse troppo. Era una piccola vettura, ma il due litri più potente al mondo
Mentre oggi, sempre su Deluxeblog, trovate la storia di Tom Meade, un americano a Modena, una leggenda poco nota tra i carrozzieri. Vi dice niente il nome Thomassima III? È l’auto che vedete nella gallery. Scoprite la storia chi ebbe la capacità di sognarla su Deluxe.
trippy
21 giu 2011 - 13:09 - #1è una Corvette praticamente…
il babbuino
21 giu 2011 - 13:19 - #2No, è una figata!
giaserg
21 giu 2011 - 13:22 - #3purtoppo la biturbo aveva anche un altro primato..
Eddy_Lp
21 giu 2011 - 13:25 - #4che splendore quelle foto…
Manuuu21
21 giu 2011 - 13:26 - #5…io una Corvette così bella non l’ho mai vista =)
Giaserg, a cosa ti riferisci?
alfa_33
21 giu 2011 - 13:39 - #6@5
al record di (breve) durata delle turbine.
ray-3000
21 giu 2011 - 13:44 - #7La biturbo era un po’ una Maserati di serie b se mi permettete.
graficar
21 giu 2011 - 13:51 - #8di corvette ha proprio poco….questo è un modello unico e il suo stile non è stato mai riproposto da nessuna casa automobilistica
Manuuu21
21 giu 2011 - 13:52 - #9Meno delle BMW 23d?! ahaha =)
asinelli
21 giu 2011 - 14:11 - #10bellissima intervista quella su deluxeblog
il-nipote
21 giu 2011 - 14:57 - #11Che mezzo stupendo!!
Praticamente una “Hotwheels” omologata per la strada.
Meravigliosa.
Il Nipote
http://nipobarsport.blogspot.com/
TheMadPianist
21 giu 2011 - 14:59 - #12Ha il suo fascino, anche se trovo ci siano state auto più belle.
La BiTurbo? Ottima idea, purtroppo ad affidabilità era 100 volte peggio della media delle auto Italiane di allora… E se pensate all’”affidabilità” delle FIAT, delle Lancia e soprattutto delle ALFA di allora capite cosa fosse :S :S .
l'avvocato kobayashi
21 giu 2011 - 15:36 - #13la biturbo era onestamente un cesso: da dietro si potevano ammirare i semiassi rotanti come nell’ape piaggio - un fascione paraurti ben fatto no ?..
costava una volta e mezzo il prezzo promesso e sbandierato ai quattro venti con due anni di anticipo sulle prime consegne, consumava come e forse più di una maserati “vera” e aveva un’affidabilità e una qualità di costruzione patetiche
l’unico vero successo era la piccola cilindrata per contenere iva e spese di gestione - bollo/assicurazione
boardman
21 giu 2011 - 16:02 - #14De Tomaso ha distrutto Maserati, Innocenti, Moto Guzzi, Benelli. Bisogna continuare a onorarne la memoria?
cavinci
21 giu 2011 - 16:09 - #15Era una piccola vettura, ma il due litri più potente al mondo
Purtroppo anche la piu fragile
La_Pulce_2
21 giu 2011 - 17:17 - #16la Biturbo è tristemente famosa: per l’età che ho ne conosco tutta la storia.
Pubblicizzata con uno slogan del tipo “La tua Maserati a 14.990.000 lire” (eravano circa nel 1980) in realtà il modello da 14.990.000 lire non esisteva e partiva da 20.000.000 anche se non erano molti per una macchina del genere. O almeno: non erano molti per la macchina che AVREBBE DOVUTO essere…
Era un due litri V6 doppio turbo piuttosto potente per i tempi (vado a memoria, circa 180 cavalli per la prima versione) e la linea era compatta ed elegante: una specie di BMW serie 3 coupè ma con linea più a cuneo e più elegante ed italiana.
La vettura era bella e con interni lussuosi, ma aveva un “leggero” problema: la durata media delle due turbine IHI era di 5000 km…
Quando andava, i consumi erano da formula 1: 4-5 km/lt era lo standard.
Fu una vera rovina, infangò il marchio per anni: ancora oggi quando qualcuno con un po’ di anni sente parlare di Maserati, gli sovviene subito “l’incubo” della Biturbo.
arna-ti
21 giu 2011 - 18:09 - #17Biturbo? grandissima macchina incompresa.
A quei tempi i turbo andavano rispettati.
Esempio: aspettare almeno un po’ di tempo prima di avviare la marcia dopo aver acceso la macchia e sporattutto aspettare del tempo prima di spegnre la macchina dopo aver arrestato la marcia altrimenti le turbine si biscottavano.
Uso solo di oli sintetici di buona qualità ecc
Ma purtroppo i guidatori non sapevano le minime regole basilari così a mio parere si scambiò la deltatezza con inaffidabilità
Per la cronaca l’ultima evoluzione del biturbo ossia la ghibli cup aveva 330 cv su un 2 litri non so se mi spiego
La_Pulce_2
21 giu 2011 - 18:22 - #18@Arna-ti:
quella macchina li era fatta in economia con pochi soldi spesi in ricerca e sviluppo: non aveva intercooler ed era a carburatore, il circuito di lubrificazione non era studiato per alimentare come si deve due turbine (era ancora quello del Merak…).
Arrostivano tutte, usate bene o male. Consumava DI PIU’ della allora Ferrari più potente, la BB512.
Pian piano impararono gli errori fatti e ci posero rimedio, ma la frittata (anzi, l’arrosto…) era fatto…
nova°
21 giu 2011 - 18:32 - #19I difetti erano perlopiù sulla prima serie, poi è stata ottimizzata ed era una sportiva appagante, sulla linea si può discutere era squadrata in anni dove le auto avevano tutte linee molto tese e squadrate, la successiva Shamal pesante restyling era un ottima auto, artigianale nei pro e nei contro, come linea era ancora piacevole, più della Quattroporte di metà anni ‘90.
Come fa giustamente anche notare Arna-ti un duemila turbo così tirato bisogna anche saperlo trattare bene, con i turbo è buona norma anche adesso non spegnere subito la macchina appena ci si ferma, sono componenti delicati visto che girano intorno agli 80.000 al minuto e devono essere costruiti alla perfezione, anche la BMW in questi ultimi anni ha avuto a che fare con molti casi di turbine che arrivate ad un tot chilometraggio (molto sotto la normale usura) erano da sostituire.
fabioo.
21 giu 2011 - 19:32 - #20Bella oltremodo….
Sogno una macchina del genere da contrastare alla 911…..
E l’investimento si ripagherebbe da solo…e qua ci butto pure una scommessa…tanto ne sono sicuro.
Questo è il tipo di auto che MASERATI DEVE FARE!
mettilo.it
21 giu 2011 - 19:33 - #21è bellissima come auto, avanti anni luce, troppo stilolsa =)
Giovanni Alesi
22 giu 2011 - 08:27 - #22Voglio un Shamal!!!
piervittorio
22 giu 2011 - 23:40 - #23I problemi della Biturbo erano primariamente dovuti all’alimentazione a carburatori, presente solo nella prima serie (1982-1986): spesso il carburante incombusto si incendiava negli scarichi aumentando la temperatura dei gas di scarico oltre la soglia di tolleranza, finendo così per danneggiare le turbine.
Con le versioni ad iniezione elettronica (dal 1987 in poi) il problema era superato.
Su EVO di questo mese c’è una intervista con il più famoso restauratore di Maserati al mondo, che dice di aver clienti che con le Biturbo ad iniezione sono a 400.000 km senza alcun problema meccanico…
La Biturbo, con tutti i suoi difetti, fu semplicemente l’auto che salvò la Maserati dal fallimento, e De Tomaso va solo ringraziato per averci creduto.