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Al Salone di Ginevra del 1970 fu presentata l’Alfa Romeo Montreal, un’affascinante coupé granturismo concepita dal Centro Stile Bertone, ai quei diretto da Marcello Gandini. La vettura derivava da un prototipo presentato nel ‘67 al Salone di Montreal, come concetto che anticipava il futuro corso stilistico della Casa del Biscione. Proprio il nome della città canadese fu utilizzato da Alfa Romeo per identificare quest’auto leggendaria che costava 5.700.000 lire, pari a 50.000 euro di oggi.
La Montreal fu concepita sul telaio dell’Alfa Giulia, composto da sospensioni anteriori a ruote indipendenti e posteriori ad assale rigido, nonché abbinato a cerchi in lega da 14 pollici. Sotto il cofano anteriore fu collocato - in posizione longitudinale - il motore 2.6 a 8 cilindri a V di 90 gradi che erogava 230 CV secondo il ciclo SAE, ovvero 200 CV secondo lo standard DIN. Il cambio, invece, era un meccanico ZF a 5 marce, abbinato in blocco al motore e in posizione invertita. Il peso della vettura fu contenuto sotto i 1300 kg.
Il motore risultava potente, elastico e sportivo, mentre il cambio aveva innesti rapidi, corti e precisi. Però, l’Alfa Montreal difettava per l’eccessivo rollio e la frenata, quest’ultima poco pronta e non molto potente. Per quanto riguarda le prestazioni, la coupé dalle linee oltreoceaniche raggiungeva i 220 km/h di velocità massima. L’esclusività della Montreal era riscontrabile anche nelle tinte per la carrozzeria, molte di esse sgargianti, come i pastelli blu, verde, grigio, rosso, arancio e nero, mentre i colori metallizzati erano marrone, argento, arancio, oro e verde. L’Alfa Romeo Montreal uscì di scena nel ‘77, dopo esser stata prodotta in 3925 esemplari.
ignurant
12 mar 2010 - 09:45 - #1Che mezzo.. mi è sempre piaciuta da matti questa macchina.. cmq le foto di quella verde sembrano di un modellino, non di una macchina vera: luci messe un pò a caso, sembra una foto finta
axx
12 mar 2010 - 09:55 - #2Un mezzo proprio pensato per gli americani, tanto bella quanto inguidabile…
Telaio e sospensioni erano ciò di cui nessun europeo sentiva la necessità in quanto a volte noi europei facciamo le curve (senza derapare) al contrario degli amici degli states…
sempernemo
12 mar 2010 - 09:59 - #3Gran mezzo e immenso motore!!!
http://www.vbox7.com/play:2c69ba4a?r=google
Il motore, pur derivando da quello da corsa Tipo 33, venne sostanzialmente modificato al fine di renderlo più “docile” e adatto all’uso stradale. La cilindrata definitiva è 2593cc, l’albero motore ha la disposizione delle manovelle a 90 gradi anziché a 180, i pistoni perdono il cielo convesso tipico della vettura sport, è diversa la fasatura ed è diversa l’iniezione meccanica, ora SPICA derivata dalle vetture a quattro cilindri esportate in America anziché Lucas. (Fonte: Wiki)
Drake
12 mar 2010 - 10:03 - #4molto bella , mi ricordo di averne vista in giro qualcuna .
ilcuoresportivo
12 mar 2010 - 10:08 - #5Il comportamento stradale poco consono era frutto del caos decisionale: fin da subito il Reparto Esperienze (la progettazione/prototipi dove stavano Satta e Busso) avevano proposto a Bertone l’uso di motore e sospensioni della 33. Si era però optato per la meccanica della Giulia in quanto si pensava ad una eventuale veloce messa in produzione.
Soltanto in un secondo momento (anche considerando le dimensioni della vettura) la dirigenza è tornata sui suoi passi, ma solo per il motore… Si può ben immaginare come il motore della 33 andasse poco d’accordo con il telaio della Giulia e quanto tempo sia andato speso per rifare la carrozzeria (la gobba del cofano mascherata da presa d’aria è causata dalle pompe iniezione sottostanti) e adattare il motore in tempi successivi, ingolfando di lavoro un reparto (sempre il Reparto Esperienze) che stava contemporaneamente lavorando sui prototipi di Alfasud e Alfetta in un periodo di scioperi (fine anni ‘60 primi anni ‘70)
only-alfa
12 mar 2010 - 10:19 - #6semplicemente bellissima…….una delle piu belle
BUZZSAV BRAVADO
12 mar 2010 - 10:20 - #7stupenda!
spmt
12 mar 2010 - 10:23 - #8bellissima veramente… ma poveracci loro, a vivere solo di ricordi….
rip82
12 mar 2010 - 10:28 - #9All’epoca Alfa Romeo faceva auto del genere, mentre oggi fa la Giulietta, non serve neanche commentare.
Pofil
12 mar 2010 - 10:29 - #10Bisognerebbe prendere dalle linee da questo frontale le linee delle prossime alfa.
danielsun12
12 mar 2010 - 10:54 - #11che bei tempi…allora comprare alfa,era come comprare una ducati adesso,cioè una goduria….speriamo ritorni ai bei tempi,mito e giulietta sembrano vere…..
mahhhhh
12 mar 2010 - 10:59 - #12quando l’alfa era ancora la mitica alfa romeo……..se si pensa ad oggi viene il magone….
dede85
12 mar 2010 - 11:14 - #13non riesco a credere che ci sia qualcuno in questo blog che trovi la necessità di criticare addirittura le foto di repertorio (probabilmente di qualche anno fa)…mah
ignurant
12 mar 2010 - 11:31 - #14@13 ciccio, non ho criticato nulla… ho detto solo che appena vista la foto ci ho trovato qualcosa di strano nelle luci, tutto qua. lo so benissimo che non è partito nessuno dalla redazione di Autoblog per andarla a fotografare. Del resto io non riesco a credere che tu abbia trovato il tempo di aggiungere un commento inutile ad una mia osservazione che non aveva nessunissimo intento polemico.
a1
12 mar 2010 - 11:48 - #15Divina, e basta.
dede85
12 mar 2010 - 11:49 - #16ignurant……sei proprio ignorante. e comunque ciccio, dillo a qualcun’altro.E poi sarei io che perdo tempo a scrivere, mentre te che ne perdi altrettanto a rispondere?
ignurant
12 mar 2010 - 11:58 - #17@16 ciccio lo dico a chi mi pare soprattutto se sono come te. e poi perdo tempo a rispondere a chi mi pare o ti devo chiedere il permesso? hai detto una idiozia e ti ho rispost. Punto. Fatti un bagno di umiltà e torna all’asilo pistolotto.
speedtwelve
12 mar 2010 - 12:13 - #18Bella in verde, molto particolare.
csm101
12 mar 2010 - 12:14 - #19@2 “Telaio e sospensioni erano ciò di cui nessun europeo sentiva la necessità in quanto a volte noi europei facciamo le curve (senza derapare) al contrario degli amici degli states…”
Non per contraddirti, ma Io ho avuto 3 alfa 75… ed il suo bello era proprio che sembrava fatta apposta per derapare… e la 75 non a caso è considerata l’ultima “vera alfa”.
Il posteriore della la 2.0 Twin Spark “scodava” anche solo a pensare “Ok, sono in curva, vediamo che succede se do’ un po’ di gas”.
Non oso immaginare che cosa poteva essere la 75 3.0 V6 o la 75 Turbo America.
dede85
12 mar 2010 - 12:17 - #20cosa centra l’umiltà. per lavoro mi capita di leggere i blog in cerca di commenti per analisi di mercato e, sinceramente, autoblog, è quello dove ad ogni articolo ci sono almeno 10 commenti (cosa che su siti affini come virtualcar non succede). La cosa bella, e qui entra in scena gente come te, è che su 10 commenti, almeno 5 vengono postati da persone che pensano che un’auto, se rossa, è necessariamente una Ferrari. Non so cosa dirti, ma io ho 30 anni e non mi permetto di dare certe confidenze, anche a persone che (come su intenet) non mi vedranno mai. ma te probabilmente sei un disoccupato, anche probabilmente segaxxlo e frustrato che si diverte a “litigare” su un blog per appassionati.
Jericho86
12 mar 2010 - 12:18 - #21Ma rifarla per il ritorno negli states magari sulla base della Dadge Challenger no..!?
aston79
12 mar 2010 - 12:20 - #2250000 euro per una sportiva con motore V8 ??? adesso sì e no che ci compri un (brutto) suv spompato!
aston79
12 mar 2010 - 12:22 - #23ps la foto della montreal verde sembra irreale perchè oltre alla luce del sole hanno usato due fari per illuminare la fiancata che sennò sarebbe stata in ombra.
treschino
12 mar 2010 - 12:28 - #24Che bella la foto della Carrozzeria Bertone, i ricordi dell’industria automobilistica italiana di una volta….
ignurant
12 mar 2010 - 13:03 - #25@20 hai infilato una sfilza di cantonate impressionanti cercando di giudicarmi.. se fai le analisi di mercato nello stesso modo ti conviene cambiare lavoro di corsa. Evidentemente non hai mai letto i miei commenti su questo blog altrimenti sapresti che sono appassionato, me ne intendo abbastanza di auto, che non litigo mai con nessuno, che non sono affatto disoccupato, che anzi mi hanno preso a lavorare in finlandia, mentre sul segaxxiolo e frustrato non vale nemmeno la pena di risponderti dato che con questo hai dimostrato quello che sei. Se tu non avessi fatto un commento idiota (dove peraltro non hai parlato di macchine) ad una mia semplice osservazione non sarebbe nata nessuna discussione. Quindi ti riconsiglio il bagno, lo stesso di prima.
@23 verissimo, però le hanno messe così così… addirittura mi sembra alla foto 2 si vede illuminata l’ombra sotto la macchina…
jeep4fun
12 mar 2010 - 13:07 - #26…vuole sembrare una muscle cars ma non lo è…
W gli yankee
fred-faster
12 mar 2010 - 13:21 - #27FINALMENTE !!!!
Si parla della regina delle Alfa Stradali, unico V8 Alfa Romeo di Produzione (fino alla 8C “Maserati”), una bellezza per gli occhi, una goduria per le orecchie, un trionfo dei sensi !!! Quasi 4000 pezzi venduti in un epoca di forte crisi del mercato, tutto sommato per una GT di questo lignaggio non sono stati pochi.
Il motore, oltre alla linea della carrozzeria, è il pezzo forte: elastico e potente, da vera stradista. Il telaio è più impostato al confort che alla sportività, il risultato sono viaggi veloci e confortevoli cullati dal rombo di aspirazione e scarico e dal ticchettio della Spica.
FINALMENTE !!! Si torna a parla di vere ALFA ROMEO !!!
Saluti,
Fred
antonio72
12 mar 2010 - 13:23 - #28Cari tutti,
Ero un possessore di Montreal fino a qualche giorno fa.
Era l’auto dei miei sogni fin da quando ero bambino e un anno e mezzo fa sono stato in grado di acquistarne e trovarne una, ma me l’hanno rubata, giovedì 4 Marzo.
Era una Montreal rossa del 1973 con un fantastico impianto stereo e un motore che suonava alla meraviglia.
Ho bisogno del vostro aiuto, lo sappiamo tutti che queste auto non spariscono nel nulla.
Fate attenzione all’acquisto di parti di ricambio e di Montreal che vi vengono offerte.
Vi prego contattatemi se avete qualche sospetto, se avete consigli da darmi, o se avete subito la stessa terribile esperienza.
L’auto è stata rubata a Brescia nel parcheggio del Cinema multisala OZ il 4 Marzo fra le 21.15 e le 22.20.
Targa: VR336194
Grazie
Antonio
csm101
12 mar 2010 - 14:13 - #29@aston79..
Beh, se proprio vuoi l’8 cilindri, a 64.000 euro oggi ti porti a casa una corvette da 436 cavalli e 300 km/h…. fatte le debite proporzioni tecnologiche (la corvette ha cose come l’head-up display proiettato nel parabrezza, ad esempio) non mi sembra che siamo messi poi così male…
Poi il mercato europeo come prezzi è messo una mXrda perchè la gente è contenta di spendere 40.000 euro per una golf un po’ pompata…
però se vai in usa con 25.000 dollari ti porti tranquillamente a casa una (ad esempio) Mustang GT 8 cilindri…
il prezzo lo fanno gli acquirenti… certe cose costano tanto per il semplice fatto che c’è chi è disposto a pagare quelle cifre per averle…
losmilzo
12 mar 2010 - 14:15 - #30bella davvero, un’Alfa coi cogli0ni, non certo una Mito odierna…….
asterbon
12 mar 2010 - 14:30 - #31Mah, come molto spesso capita, un’auto apprezzata più da postuma che quando era sul mercato… purtroppo la crisi energetica del 1973 bloccò ogni possibilità di sviluppo di questo progetto, che al tempo, assale rigido posteriore a parte, era veramente valido… questa macchina dava veramente filo da torcere alla 911 e con un bel ponte De Dion e qualche griglia e cromatura di meno avrebbe potuto fare molto meglio… le ultime notizie di casa Alfa -Maserati però fanno ben sperare che il discorso interrrotto nel 1977 possa riprendere…
lukedmd
12 mar 2010 - 14:33 - #32altro “nuovo modello” alfa romeo, vedo che è sempre più proiettata al futuro
ginobino
12 mar 2010 - 14:47 - #33“Poi il mercato europeo come prezzi è messo una mXrda perchè la gente è contenta di spendere 40.000 euro per una golf un po’ pompata…
però se vai in usa con 25.000 dollari ti porti tranquillamente a casa una (ad esempio) Mustang GT 8 cilindri…”
ma basta con sti discorsi..noi paghiamo il 20% d’iva e la mustang è una macchina attraente, ma di plastica, assemblata alla bella e meglio, con un v8 ma ponte rigido dietro(perchè a detta dei dirigenti progettarla e realizzarla con sospensioni indipendenti sarebbe costato al cliente 5000 dollari in più a macchina..), un vero controsenso e qualcosa di anacronistico…se vogliamo confrontare le europee con le americane possiamo al massimo guardare certe ford, le cadillac, ma anche lì chiudi un occhio sugli interni…è vero che il mercato fortemente competitivo americano da una mano sui prezzi, ma non esageriamo…
malkariss
12 mar 2010 - 14:52 - #34Queste erano auto.
knoxville
12 mar 2010 - 15:03 - #35la “nostra” muscle car, una vera ALFA Romeo!
fabioo.
12 mar 2010 - 16:18 - #36I futuri volanti dell’Alfa li immagino come una bella evoluzione di questo (a tre razze in acciaio cromato,tipo tre nervi tondi per ogni razza) e con il clacson touch in una parte dedicata di questi…
e con l’utilizzo del vetro (o similari per imbellire l’ambiente, invece delle sole solite cromature….) il logo Alfa in modo cromato nello scudo perso nei listelli e quello normale nella parte alta del cofano…
maxfunkel
12 mar 2010 - 17:57 - #37Ho avuto l’onore e la fortuna di giudarne una e devo dire che era una purosangue, una sportiva di razza, da domare ma che dava soddisfazioni e adrenalina… mica quelle di oggi tutta elettronica… anche la tanto criticata SZ era una purosangue, bastarda come creazione ma tanto generosa di soddisfazioni per chi la sapeva domare…
marcopagni73
12 mar 2010 - 23:51 - #38Signori tutti in piedi…qui stiamo parlando di Marcello Gandini,il padre della Countach.
diabolik-0
13 mar 2010 - 14:17 - #39Nostalgia Alfa Romeo :( Alfa dove 6 finita???
infausto_manmade
14 mar 2010 - 13:23 - #40In effetti, vedendo quest’ auto , ci si rende conto di quanto ora l’ AR non sia altro che una Fiat un po’ più pompata. L’ unico vantaggio che hanno ora è l’ affidabilità, assente nelle vere Alfa.