Volkswagen Golf GTD: prova su strada e prezzi

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Meccanica: MQB e nuovo TDI VVT, i segreti della GTD

VW Golf GTD

Il cuore pulsante della nuova GTD è il nuovo 2 litri TDI common rail, siglato sempre EA288, ma del propulsore che abbiamo conosciuto sulle altre TDI, anche la potente 150 CV, ha mantenuto ben poco. In ogni caso, il basamento è lo stesso, in ghisa, nuovi i pistoni e inediti i due contralberi di bilanciamento su cuscinetti che riducono drasticamente le vibrazioni.

Per quanto riguarda la parte alta troviamo una nuova testata in alluminio con collettori di scarico integrati per il ricircolo dei gas di scarico ora gestiti tramite due valvole Egr, una ad alta e una a bassa pressione per un eccellente contenimento delle emissioni e una maggiore efficienza termica che permette di rispettare la Euro 6 senza troppi “tappi”.

La GTD è la prima ad essere dotata di fasatura variabile continua VVT su aspirazione e scarico. Il rapporto di compressione geometrico è di 15,8:1 che diventa 14,5 quando la compressione viene ridotta col procedimento Miller lasciando aperta la valvola di aspirazione. Il sistema di iniezione è Bosch con solenoide da 2.000 bar (200 in più che sulle altre TDI) e riesce a compiere ben 6 iniezioni per ciclo.

La pressione assoluta di sovralimentazione del turbo è di 2,75 bar generate con la turbina HTT, contro la Male montata sul 150 CV. Anche i pistoni, perfettamente piatti, sono diversi dal TDI 150. Il risultato globale parla di 184 Cv disponibili a 3.500 e ben 380 NM di coppia dai 1.750 fino ai 3.250 giri/min. Il cambio associato a questo propulsore è sei marce a doppia frizione DSG o manuale, entrambi dotati del differenziale elettronico trasversale XDS+.

Il nuovo sterzo progressivo ha cambiato il volto della Golf. Ora per girare da parte a parte sono necessari solo 2,1 giri volante contro i 2,75 delle versioni standard. Il rapporto di demoltiplicazione è progressivo, cioè adotta una dentatura della cremagliera a passo variabile.

Telaio e sospensioni invece sono condivisi con la GTI. Ritroviamo perciò lo stesso schema con McPherson anteriore e multilink al posteriore, con l'assetto ribassato di 15 mm e irrigidito. Poderoso l'impianto frenante costituito da dischi autoventilati da 312 mm di diametro all'anteriore e 272 mm pieni al posteriore. La massa totale grazie al pianale MQB è scesa e si attesta a 1.300 kg. Un peso che permette alla GTD di coprire lo 0-100 in 7,5 sec e di raggiungere i 230 km/h di velocità massima.

VW Golf GTD
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