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Al Salone di Torino del 1979 fu presentata un’auto compatta che poi è diventata una icona della storia automobilistica: la Lancia Delta. Questa vettura nacque per la necessità di ampliare la gamma della Casa di Chivasso verso il basso e colmare, in parte, il vuoto lasciato dalla Fulvia. Il design fu curato da Giorgietto Giugiaro, mentre la piattaforma era la stessa della Ritmo, con sospensioni anteriori e posteriori indipendenti.
La Delta rappresentava l’offerta di Lancia nel segmento C, come testimoniavano le sue misure compatte: 390 cm di lunghezza, 170 cm di larghezza, 138 cm di altezza e 254 cm di passo. La vettura torinese si dinstingueva dalle concorrenti per una certa vocazione al lusso. Infatti, la Delta fu la prima auto della sua categoria ad adottare paraurti in resina sintetica SMC e in tinta con la carrozzeria. Inoltre, la dotazione di serie comprendeva anche il lunotto termico dotato di tergilavalunotto e il volante regolabile in altezza. La commercializzazione partì nel successivo mese di novembre. Al momento del lancio, la Delta - con il nome scritto in greco - era disponibile in due motorizzazioni, entrambe a benzina: il 1300 da 75 CV e il 1500 da 85 CV. Il motore più piccolo era disponibile in due versioni: una economica a 4 marce e l’altra tradizionale con cambio a 5 marce.
Sia alla kermesse torinese che sul mercato, la Lancia Delta fu accolta calorosamente dal pubblico. L’entusiasmo creatosi attorno alla vettura non passò inosservato, tant’é che la Delta fu eletta “Auto dell’Anno 1980″. Nel 1982, la gamma si ampliò con l’ingresso delle lussuose versioni LX, dotate di alzacristalli elettrici e cerchi in lega di serie. Inoltre, in questo periodo partì anche la commercializzazione in Svezia della Saab Lancia 600, versione scandinava della Delta. Nel 1983, invece, la berlinetta di Chivasso fu sottoposta ad un lieve restyling. In questa occasione, la gamma fu completamente rivista: furono introdotte le versioni sportive 1600 GT da 105 CV e 1.6 Turbo HF da 130 CV, mentre la 1500 era disponibile solo con un cambio automatico a 3 rapporti. Le versioni 1300 rimasero immutate, mentre fu introdotta una versione base 1100 da 60 CV destinata solamente al mercato greco.
Inizialmente, la Delta non nacque con lo scopo di essere impiegata in campo agonistico. Ma, nel 1985, il Gruppo Fiat decise di entrare nel Gruppo B del Campionato WRC con una vettura che portava questo nome, vale a dire la Delta S4, progettata dall’ingegner Lombardi del reparto Lancia-Abarth. La sigla S4 stava ad indicare le due particolarità tecniche di questa auto “Sovralimentata” a “4 ruote motrici”. Proprio il motore fu un esempio di alta tecnologia, perché per la prima volta al mondo una Casa automobilistica realizzò un motore 1.8 a quattro cilindri dotato di Turbo e compressore volumetrico Volumex che erogava una potenza di 250 CV. La Delta S4 raggiungeva i 225 km/h e scattava da 0 a 100 in soli 6 secondi. La vettura fu definita come “laboratorio tecnologico su quattro ruote”: infatti, era dotata di telaio a traliccio in tubi d’acciaio e la carrozzeria era realizzata in kevlar e fibra di carbonio. Ne furono realizzati 200 esemplari, sufficienti per poter gareggiare nei rally. La Delta S4 partecipò alle stagioni ‘85 e ‘86 del Gruppo B. In gara l’auto fu competitiva ma, allo stesso tempo, era ingestibile. Solo Henri Toivonen riusciva a domarla. Purtroppo però, nel maggio ‘86, al Tour de Corse in Corsica, il pilota finlandese perì nel rogo della sua S4 assieme al navigatore Sergio Cresto, in seguito ad un incidente in un punto in cui, solo l’anno prima, era morto anche Attilio Bettega a bordo della sua Lancia 037. La morte di Toivonen coincise con la fine della Delta S4 e portò alla chiusura del Gruppo B.
Intanto, la Lancia Delta fu sottoposta ad un primo vero restyling. L’abitacolo ricalcava l’interno della Prisma, mentre i motori 1.6 della GT e 1.6 Turbo della HF furono portati rispettivamente a 109 e 140 CV di potenza, grazie all’adozione dell’iniezione elettronica. Inoltre, fu introdotta la versione 1.9 Turbo ds da 80 CV e le targhette identificative riportavano il nome Delta per esteso. Ma la novità più importante fu la Delta HF 4WD, equipaggiata con il motore 2.0i.e. Turbo da 165 CV e dotata di trazione integrale con giunto viscoso centrale e differenziale autobloccante Torsen al posteriore, con ripartizione della coppia al 56% sull’anteriore e al 44% sul retrotreno. La HF 4WD si distingueva dalle altre Delta per i fari tondi sdoppiati e l’allestimento specifico. L’auto si rivelava ideale per un impiego nei rally e, così, debuttò nel WRC del 1987 con il team Lancia Martini.
Alla prima stagione, la Delta conquistò sia il campionato marche che quello piloti con Juha Kankunnen. Nel frattempo, Lancia migliorò la HF 4WD da strada realizzando la Delta HF integrale con potenza incrementata a 185 CV. Inoltre, ritornò la Delta 1300 LX. Nel Campionato Rally ‘88, la Delta conquistò nuovamente il titolo marche e piloti, con al volante Miki Biasion. Il pilota italiano si laureò campione del mondo anche nel 1989, anno in cui debuttò la Delta HF integrale 16V da 200 CV. Oltre all’incremento di potenza e alla distribuzione multipla delle valvole, la “integrale 16V” era caratterizzata da una ripartizione degli assali al 47% sull’anteriore e 53% sul posteriore.
Invece, nel 1991 arrivò sulla scena la Delta HF integrale Evoluzione, chiamata affettuosamente “Deltona” per l’aspetto ‘vitaminizzato’. Il motore era lo stesso della HF integrale 16V ma con potenza portata a 210 CV. Così, la Delta Evo fu in grado di raggiungere una velocità massima di 220 km/h e scattare da 0 a 100 in 5,7 secondi, vale a dire prestazioni molto simili alla Delta S4 di sei anni prima. La Deltona era disponibile in 5 inconfondibili colorazioni: Rosso Monza, Verde Bottoglia, Bordeaux, Bianco e Nero. In campo rally, la Delta Evoluzione permise a Kankunnen di vincere il titolo piloti nel ‘91, mentre nel ‘92 Lancia conquistò il sesto titolo marche consecutivo. Nel ‘93 nacque la cosiddetta “Evo2″, dotata di catalizzatore e con potenza incrementata a 215 CV. L’auto continuò ad essere assemblata nello storico impianto di Chivasso, nel frattempo ceduto a Maggiora. Nel campionato rally, Lancia si affidò al team satellite Jolly Club che aveva ingaggiato Carlos Sainz come pilota. Ma la stagione fu deludente e la Casa torinese abbandonò le corse. Intanto, furono realizzate diverse versioni speciali a tiratura limitata della Delta Evoluzione, come la Martini 5, la Martini 6 (310 esemplari), la Verde York (500 esemplari), la Club Italia (15 esemplari), la Club Lancia (7 esemplari), la Cabrio destinata all’Avvocato Agnelli, la Giallo Ginestra (220 esemplari), la Bianco Perla (365 esemplari), la Dealer’s Collection (177 esemplari) destinata ai concessionari Lancia, la Blu Lagos (215 esemplari) e la Club Hi.Fi. (20 esemplari). I 250 esemplari della versione Final Edition, destinati al solo mercato giapponese, furono le ultime unità della Delta Evoluzione, la cui produzione si arrestò nel ‘95. In nove anni di carriera, la Delta 4WD/integrale è stata prodotta in 44.296 esemplari.
La Delta “normale” nel ‘92 adottò la marmitta catalitica e la gamma fu ridotta alla 1.6i.e. da 90 CV in versione unica. La storica berlinetta cedette il passo alla seconda generazione nel ‘93. La Delta seconda serie era realizzata sulla piattaforma della Tipo. Inoltre, era disponibile anche nella versione HF e dal ‘95 fu affiancata dall’inedita variante a tre porte, denominata HPE. Ma questa Delta non fece breccia nei cuori degli appassionati e dei clienti Lancia. Imperdonabile fu il ritardo dell’entrata in commercio rispetto alla Dedra, sul mercato dal 1989. Ma le maggiori critiche furono dirette alla linea della vettura, molto simile a quella dell’Alfasud. E così, la Delta seconda serie fu soprannominata “Lanciasud”. La vettura abbandonò in silenzio i listini nel 2000, senza lasciare eredi.
Per il ritorno in della Delta bisogna attendere il 2007, quando viene presentata la concept Delta HPE, fortemente voluta da Luca De Meo quando era direttore marketing di Lancia. Il debutto della Delta terza serie risale al 2008. L’anno scorso ne sono state vendute 13.924, di cui 9.474 in Italia. Fino a settembre 2009, nel nostro Paese sono state immatricolate 16.371 unità della Delta che occupa la quinta posizione del segmento C. Molti fan della vettura chiedono a gran voce il ritorno nei rally, ma la natura tecnica della Delta attuale non permette un impiego in questo senso. Ma, visto che Seat ha schierato la Leon in campo agonistico, la Delta non sfigurerebbe affatto nel moderno campionato WTCC.
_BLϟTZ_
15 ott 2009 - 20:08 - #1Cacchio e ditemi che era sportiva…
http://www.autoblog.it/galleria/big/30-anni-lancia-delta/3
Non tirate fuori il discorso che la Delta di oggi è poco sportiva :D
Audi the best
15 ott 2009 - 20:12 - #2Destinato ad un targhet di clienti…come dire…. DIVERSI da quelli di oggi!
Grey
15 ott 2009 - 20:15 - #3Una legenda che durerà altri 100anni, se non di più. mentre quella attuale, credo fino all’uscita del nuovo modello non di più.
Pierz94
15 ott 2009 - 20:15 - #4Aimè, speriamo questa Deltina, e speriamo…Comunque un mito, bellissima la final edition *.*
mc12
15 ott 2009 - 20:15 - #5una fucilata di adrenalina… ancora oggi
Alfista allo stato puro
15 ott 2009 - 20:16 - #6Onore alla migliore auto mai creata nella storia dell’automobilismo!
ooff66
15 ott 2009 - 20:16 - #7scusate la parolaccia,ma MINKIA che macchina!
ziobello
15 ott 2009 - 20:17 - #8certo che la HF è ancora fantastica
marchionne72
15 ott 2009 - 20:25 - #9La Delta S4 -Gruppo B credo sia la macchina più emozionante mai creata nella storia dell’automobilismo.
Orgoglio italiano allo stato puro.
-marchionne 72-
Matteo87auri
15 ott 2009 - 20:25 - #10come lei mai nessuna mai!
steveF%F
15 ott 2009 - 20:26 - #11http://www.autoblog.it/post/19628/sognando-ad-occhi-aperti-nuova-lancia-delta-martini-racing
non è la stessa cosa, ma così fa già un altro effetto.. almeno ci prova!
marchionne72
15 ott 2009 - 20:28 - #12Ekkola: il top mondo di sempre.
http://www.youtube.com/watch?v=fbjxpwN1Rcw
-marchionne 72-
Kimmi
15 ott 2009 - 20:28 - #13Sorbole, 390 cm…
Una Grande Punto è 403 cm…
Son cambiati i tempi…
MikACE
15 ott 2009 - 20:30 - #14Grande mostro intramontabile.
Spero che certi “geni” di questo blog che sparano a zero sulla nuova Delta perché non è a trazione integrale e versione sportiva,capiscano che la Delta è nata dal telaio allungato del segmento C della Fiat di quegli anni,proprio come la nuova Delta. Che ha creato il segmento C premium, interni con materiali lussosi,assetto comodo e grande viaggiatrice. PROPRIO COME LA NUOVA DELTA!!!!!
Ora un pensiero ai manager Fiat:sono in tanti che stanno aspettando la coupé segmento C, 3porte, derivata dal C-Evo della Milan,con trazione integrale,almeno nelle versioni Top, con gli ottimi motori della nuova Delta.
Perciò fate la Nuova Lancia Delta Integrale!!!! Da aggiungere alla gamma oltre alla Delta “normale” da viaggio ovviamente!!
twin spark power
15 ott 2009 - 20:32 - #15complimenti per l’articolo autoblog,sono questi i post interessanti!be per la delta non ci sono parole…………….
a1
15 ott 2009 - 20:32 - #16L’ho portata, da emozioni e sensazioni incredibili e indescrivibili, cosa che nessuna tedesca o francese o altro potrà mai eguagliare,è un’auto fantastica, difficile trovare un’auto che si avvicini a questa, il DELTONE è un MITO una LEGGENDA.
alby_85
15 ott 2009 - 20:32 - #17La seconda serie era un vecchio disegno dell’Alfa per un erede dell’AlfaSud…che però venne accantonato in favore del progetto della 33.
Quando, nel 1990, ci si rese conto che la Delta non avrebbe avuto molti altri anni davanti, si decise di rispolverare quel progetto (che di anni ne aveva circa 8), di arrotondarlo e mettergli la calandra della Dedra.
Quindi non somigliava all’AlfaSud, ma era l’AlfaSud.
Turinos
15 ott 2009 - 20:36 - #18Un grazie ad Autoblog per aver postato questo articolo, in particolare perchè riuscirà finalmente a far aprire gli occhi a tutti i sapientoni che dicono che la Delta attuale non ha nulla a che fare con la Delta originale. Se leggete bene potrete constatare voi stessi che la Delta di oggi è costruita con la stessa filosofia dell’antenata.
Che poi con il tempo si sia arrivati al mito della HF Integrale, quella è un’altra storia.
go.bang
15 ott 2009 - 20:37 - #19c@##o Autoblog!!!!!! perche’ fate cosi…..mi avete rovinato la giornata!!!!!!!!!
Nico1988
15 ott 2009 - 20:41 - #20“con sospensioni anteriori e posteriori indipendenti.”
La frase basta e avanza a far capire che era addirittura più avanti la Delta del 79 rispetto a quel robo che è in vendita oggi e che tristemente ha lo stesso nome!
matteomori
15 ott 2009 - 20:42 - #21Se penso che l’ultima integrale evoluzione preparata gruppo N scaricava per terra più di 400 cavalli su 4 ruote… doveva essere uno spettacolo usarla…
zwz8520
15 ott 2009 - 20:43 - #22era la macchina più ruvida di sempre. Camminava come un treno
Macchine così non vengono più prodotte in lancia e da parecchio
La nuova ha solo il nome uguale il resto no
Nico1988
15 ott 2009 - 20:45 - #23Comunque è soprattutto grazie alle versioni sportive HF che la Delta divenne un mito..
Quella di oggi si presta troppo poco a scopi simili….
W FIAT-ALFA-LANCIA
15 ott 2009 - 20:45 - #24GRANDE LANCIA
alcide
15 ott 2009 - 20:45 - #25La Delta del ‘79 era un’auto ben poco sportiva. Era una vettura dedicata al pubblico femminile. Facevano pubblicità con Catherine Deneuve. Solo dall’83 si iniziano a vedere versioni sportive e l’integrale se ben ricordo è dell’86.
Chi rimprovera alla delta di non essere abbastanza sportiva non sa.
La Delta integrale evoluzione degli anni novanta era mozzafiato, purtroppo però ha portato a Lancia un gran numero di automobilisti volgari, tamarri che hanno rovinato la vecchia immagine del lancista.
Andrea F.
15 ott 2009 - 20:48 - #26Basterebbe una cosa del genere per riaccendere gli animi, ovviamente su base C-EVO, quindi trazione integrale, con il 1.8 TBi portato a 240/250 CV
http://www.infomotori.com/auto/2008/06/12/lancia-nuova-delta-hf-rendering/3/10/
daniele ugm
15 ott 2009 - 20:58 - #27#25 ma che c’entra adesso la pubblicità dell’82 della delta e la deneve con la presunta linea “femminile”di cui parli? vedi che sei un poveraccio allora gran parte delle pubblicità delle auto negli ann 80 avevano presenze femminili negli spot questo significa che tutte le auto hanno una linea femminile? ma sei tarato forte
in quegli anni la pubblicità era fatta di f.iga musichette ridicole e poco altro e allora?
effe2
15 ott 2009 - 21:01 - #28ma che dici alby 85 la delta 2 era un progetto per l’alfaromeo è una inesattezza è semplicemente una dedra senza la coda alla fine assomiglia all’alfasud ma non è mai stato un progetto alfaromeo
laviola1973
15 ott 2009 - 21:05 - #29Servizio ottimo… A dir poco! Congratulazioni.
Knoxville
15 ott 2009 - 21:07 - #30Rivoglio l’HF con trazione integrale e S4 CON MOTORE POSTERIORE!
dssssssss
15 ott 2009 - 21:07 - #31Chapeux!!!!!
Auguri…30anni di soddisfazioni, di trionfi e di molte altre emozioni ancora. Per me è l’auto più rappresentativa della storia del marchio lancia.
alcide
15 ott 2009 - 21:07 - #32@27 Io non ho parlato di linea femminile. Ne hai parlato tu.
La Delta era spigolosa come un container. Dico solo che le prime Delta erano particolarmente acquistate da donne. I maschi lancisti, erano diffidenti verso un’auto così piccola, se erano giovani prendevano un beta coupè.
carlo ciao !!!
15 ott 2009 - 21:18 - #33stupenda,quando ero piccolo ne ero innamorato,adesso è un pezzo di storia dell’auto!
!?!
15 ott 2009 - 21:20 - #34# 20
Se vabbè… pure la prima Punto aveva le quattro ruote indipendenti, e dunque?
Ma smettiamola di parlare a vanvera…
Knoxville
15 ott 2009 - 21:23 - #35#32
Ma poi quando uscì l’HF integrale…
Knoxville
15 ott 2009 - 21:25 - #36Cmq nel ‘79, a quei tempi, la Lancia Delta aveva una linea moderna.
FrancoVitt.
15 ott 2009 - 21:29 - #37Per Alcide..
La vecchia e storica delta non nasceva certo con quell’indole esibizionista dell’attuale, ma era bensi’ un auto sincera che conservava quel vecchio concetto di eleganza disreta, oramai in disuso in casa Lancia…
Non c’è nessuna raffinatezza tecnica ad aumentarne il fascino, non c’è, per ora, nessuna prospettiva di possibili partecipazioni ad eventi sportivi come rally o GT; c’è solo pacchianeria e “superba Pelle Frau”, oltre che a un bagagliaio insulso.. E in 4.5 metri di macchina…complimenti…
Vannista
15 ott 2009 - 21:45 - #38Spettacolare il Deltone in versione Dealer’s Collection sotto il titolo.
Un bel dilemma poter scegliere tra quella ed una Martini 5 rigorosamente originale.
Un’auto da collezione, un mito, da acquistare e tenere per tutta la vita e “tirarle il collo” solo ogni tanto, giusto per far ricordare a tutti cos’erano le vere Lancia.
Da Lancista di vecchia data per tradizione familiare, un grandissimo Vaffanqulo a tutte le Ecochic e frociate varie!!!!!
tiasigno
15 ott 2009 - 21:45 - #39CAAAAAAAAAAAA.ZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZ.OOOOOOOOOOOOOOO
questa si che e’ la vera LANCIA DELTA!!!
ok la prima delta nn era un gran che’, ha iniziato a diventare bella ed accativante dalla 4wd in poi!!!
ma ragazzi siamo sinceri! dalla delta attuale nn potra’ mai e poi usire (ammesso che ne facciano una ) una macchina che sia solo minimamente paragonibile alla mitica HF INTEGRALE EVOLUZIONE 2!!!
io sono dell’idea che riesumare un MITO per farlo ritornare in voga sia una scelta davvero complicata! una macchina storia come la prima delta era difficile da riproporre, e lancia, sapendo gia’ com’era il progetto finale, avrebbe dovuto , a parer mio, chiamare l’attuale delta con un altro nome! e sono convinto che con un altro nome, nn uno cosi’ pesante sulle spalle, la delta attuale avrebbe riscosso piu’ successo e mooooolte meno critiche!
arna ti
15 ott 2009 - 21:47 - #40io invece quoto alcide.
nei primi anni 80 i pochi clienti giovani lancisti non si rivolgevano certo alla delta.
Non sono appassionato lancia a a me piacevano molto di più la beta cuopè o la beta spider zagato o la più grande gamma coupè. ero però veramente innamorato della beta montecarlo.
poi è arrivato il mito hf 4wd e tutto è cambiato ma stiamo parlando di 7 anni dopo la presentazione.
per chi considera quest’auto come la più rappresentativa della storia lancia o addirittura la migliore lancia mai prodotta consiglio di andare a rivedersi bene la storia della lancia. secondo me la delta fa molta fatica ad entrare nelle prime 10.
Vannista
15 ott 2009 - 21:49 - #41E non venite fuori con la storia che in fondo la Delta anni ‘80 era solo una bella “Ritmo ricarrozzata” perchè sarebbe molto riduttivo definirla così, era sicuramente la miglior berlina compatta dei suoi tempi, seconda forse solo alla Golf II serie ma complessivamente a nessun’altra.
daniele ugm
15 ott 2009 - 21:54 - #42#32 tu hai detto direttamente che Era una vettura dedicata al pubblico femminile
dalle mie parti scrivere dedicata significa prodotta per
ergo si può facilmente dedurre che una vettura dedicata al pubblico femminile abbia dei requisiti di design vicini ai gusti femminili per quanto riguarda le motorizzazioni non credo siano una componente prioritaria per il pubblico femminile almeno io parlo in generale ma come hai detto nel tuo messaggio successivo il design squadrato e razionale della delta non credo sia un tipo di design molto amato dalle donne
Tutto qui.
dav91
15 ott 2009 - 21:56 - #43questo articolo è pieno di errori. solo per citarne alcuni:
- le dimensioni dell’auto sono sbagliate
- nel 1991 non gareggiava l’ evoluzione ma l’integrale 16v con cui kkk ha vinto il titolo.
- la S4 ha gareggiato solo nel 1986 anche se ha esordito al RAC 1985 ( ultima gara della stagione)
-La Lancia si è ritirata dai rally alla fine del 1991 e le delta sono state gestita dal jolly club per le stagioni 1992 1993
alcide
15 ott 2009 - 21:57 - #44Era sicuramente più bella della Golf.
Vannista
15 ott 2009 - 21:58 - #45@40
E vabbè ma c’è da dire che tra la Delta e la stupenda Beta Montecarlo c’era un bel differenziale di prezzo….
La Lancia più rappresentativa della storia per classe ed innovazione tecnologica è stata secondo me l’ Aurelia B20:
http://images.forum-auto.com/mesimages/503366/AureliaB20.jpg
KECH
15 ott 2009 - 22:03 - #46SPETTACOLARE……….QUANDO LA LANCIA ERA UN MARCHIO AUTOMOBILISTICO SERIO E SUPERSPORTIVO…….Tanto di cappello alla delta…divina.
Vannista
15 ott 2009 - 22:12 - #47La vera Delta, per quanto derivasse dalla ritmo e fosse del ‘79 aveva comunque un bel multilink al posteriore, se pensiamo che l’attule ha un “misero” ponte torcente al posteriore…..
Lancia indubbiamente è stato un marchio di lusso, ma ha sempre fatto dell’innovazione tecnologica una sua bandiera, almeno fino a quando è stata indipendente. Basta vedere su wiki le tante innovazioni introdotte a cominciare dal telaio autoportante, dalle sospensioni indipendenti sulle 4 ruote, al V6, fino all’alettone regolabile elettronicamente in base alla velocità della Thema 8.32…..
E poi la gloria conquistata nelle competizioni sportive: dalla F1 ai Rallies alle gare dei prototipi il palmeres Lancia è secondo solo a pochi mostri sacri!!!
il duca
15 ott 2009 - 22:15 - #48mio zio ha un martini 6 e fila ancora come un treno!gran mezzo
arna ti
15 ott 2009 - 22:17 - #49Concordo con Vannista! L’aurelia è un’auto veramente stupenda che secondo me incarna alla perfezione lo spirito lancia!
Piccolo OT: se volte vedere delle lancia e molte altre stupende auto d’epoca consiglio di venire a padova dal 23 al 25 ottobre alla fiera delle auto d’epoca.
Il prezzo del biglietto è un po’caro sui 17 euro ma per una volta ne vale la pena. soprattutto molte auto si possono comprare!
@rturo
15 ott 2009 - 22:21 - #50#Visto correre la S4#. Un’apparizione della Madonna mi avrebbe fatto una pi.ppa.