Volkswagen dice addio al diesel su parte della gamma: “Non ci sarà più per tutti”

Volkswagen ridurrà progressivamente l'offerta diesel: Tiguan e Passat lo manterranno ancora, mentre dal 2027 crescerà il ruolo delle motorizzazioni full hybrid

Volkswagen dice addio al diesel su parte della gamma: “Non ci sarà più per tutti”
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Renato Terlisi
Pubblicato il 8 set 2026

Il diesel è destinato a perdere un ruolo centrale nella gamma Volkswagen. A confermare il cambio di strategia è Kai Grünitz, responsabile dello Sviluppo Tecnico del marchio, che ha anticipato una progressiva riduzione dell’offerta di motori e modelli, con un’attenzione crescente verso mild hybrid e soprattutto full hybrid.

“Non ci sarà più il diesel per l’intera gamma”, ha spiegato Grünitz a SportMediaset durante la prova della nuova ID. Polo. Non si tratta quindi di un’eliminazione immediata di ogni TDI: alcuni modelli continueranno a proporlo, ma Volkswagen non intende più utilizzarlo trasversalmente come avvenuto per decenni.

Tiguan e Passat manterranno il diesel

Il cambiamento sarà graduale. Tiguan e Passat continueranno infatti a essere disponibili con motorizzazioni diesel ancora per un certo periodo. Per altre fasce della gamma, invece, Volkswagen guarda con crescente interesse all’ibrido.

Un passaggio importante è atteso nel 2027, quando dovrebbe arrivare un nuovo sistema full hybrid. Grünitz prevede una crescita dei volumi di questa tecnologia nei prossimi anni, considerandola particolarmente efficiente e adatta a rappresentare un’alternativa alle vetture completamente elettriche.

Secondo il manager, l’utilizzo di batterie leggermente più grandi rispetto a quelle impiegate oggi potrebbe rendere l’HEV un compromesso particolarmente interessante. La strategia per i propulsori a combustione sarà quindi basata maggiormente sull’elettrificazione, riducendo contemporaneamente il numero delle varianti disponibili. Per Volkswagen si tratta di una svolta significativa. Il diesel ha avuto un peso enorme nella storia commerciale europea del costruttore tedesco, soprattutto su compatte, berline e modelli destinati alle lunghe percorrenze.

V6 e V8 non spariranno

Ridurre il diesel non significa però prepararsi alla scomparsa completa dei motori termici. Grünitz ha spiegato che all’interno del Gruppo dovrebbe rimanere spazio anche per propulsori V6 e V8, destinati soprattutto ai marchi e ai modelli ad alte prestazioni.

A rendere possibile questa strategia è anche la gestione delle emissioni a livello di gruppo. Secondo Grünitz, eventuali margini ottenuti da Volkswagen rispetto agli obiettivi di CO2 potrebbero essere utilizzati per compensare i risultati di Audi, Porsche o altri marchi.

In questo scenario, benzina ed eventualmente e-fuel potrebbero quindi continuare ad alimentare alcune delle vetture più potenti, mentre sui modelli destinati ai grandi volumi aumenterà progressivamente il peso dell’ibrido.

Auto sviluppate in appena 18 mesi

La trasformazione non riguarda soltanto i motori. Volkswagen vuole ridurre drasticamente anche i tempi di sviluppo, sfruttando simulazioni digitali e intelligenza artificiale.

Grünitz sostiene che molte carrozzerie possano ormai essere sviluppate in circa 30 mesi, mentre in Cina i tempi sono già scesi tra 20 e 24 mesi. L’obiettivo più ambizioso è arrivare a circa 18 mesi.

Secondo il responsabile tecnico, un contributo fondamentale arriva dalla possibilità di ridurre il ricorso ai tradizionali prototipi fisici, trasferendo una parte crescente dello sviluppo negli ambienti virtuali. Anche l’intelligenza artificiale viene impiegata sempre più nella progettazione e nelle prime fasi concettuali dei veicoli.

Volkswagen cambia strategia

Il quadro delineato da Grünitz mostra quindi una Volkswagen intenzionata a semplificare la gamma e accelerare lo sviluppo dei nuovi modelli. L’elettrico rimane centrale, ma non sarà l’unica strada.

Il full hybrid assumerà un’importanza crescente dal 2027, mentre il diesel resterà progressivamente confinato ai modelli per i quali ha ancora maggiore senso commerciale. Non è dunque un addio immediato al TDI, ma la fine dell’epoca in cui il diesel rappresentava una presenza quasi inevitabile nell’intera gamma Volkswagen.

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