Valentino Rossi nel GT World Challenge Europe con BMW

Valentino Rossi torna full-time in GT World Challenge Europe 2026 con Team WRT alla guida della BMW M4 GT3 EVO: programma Sprint con Max Hesse e Endurance con Dan Harper, calendario europeo e terzo posto a Bathurst aprono la stagione

Valentino Rossi nel GT World Challenge Europe con BMW
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Renato Terlisi
Pubblicato il 26 feb 2026

Il ritorno di Valentino Rossi sulle piste automobilistiche rappresenta uno degli eventi più attesi e suggestivi per tutti gli appassionati di motorsport. Dopo aver conquistato nove titoli mondiali e aver scritto pagine indelebili nella storia della MotoGP, il pilota di Tavullia si prepara a una nuova, entusiasmante sfida: la stagione 2026 del GT World Challenge Europe. A 47 anni, Rossi non smette di stupire, scegliendo di misurarsi con i migliori specialisti delle quattro ruote, a bordo della performante BMW M4 GT3 EVO numero 46, sempre sotto i colori del Team WRT.

Un percorso naturale

Questa decisione segna la naturale evoluzione di un percorso iniziato nel 2021, quando Rossi ha salutato il mondo delle due ruote per abbracciare progressivamente quello delle competizioni automobilistiche. Il passaggio al GT World Challenge Europe non è stato casuale: la serie continentale offre al campione la possibilità di ridurre al minimo gli spostamenti intercontinentali, permettendo un migliore equilibrio tra la passione per le corse e la vita familiare, aspetto a cui Valentino attribuisce sempre maggiore importanza.

Il nuovo capitolo della carriera di Rossi si apre con un programma sportivo articolato: nel campionato Sprint sarà affiancato dal giovane talento tedesco Max Hesse, mentre nelle gare Endurance la line-up si arricchirà con la presenza del britannico Dan Harper. Il calendario prevede dieci appuntamenti attraverso alcuni dei circuiti più iconici d’Europa, tra cui il Circuit Paul Ricard, Monza e la sempre emozionante Misano, pista che rappresenta un luogo del cuore per il pilota italiano e i suoi tifosi.

Il sodalizio con BMW

Il percorso di Valentino nel mondo delle auto ha preso il via nel 2022, quando ha debuttato con l’Audi R8 LMS del W Racing Team. Già l’anno successivo, il passaggio alla BMW M4 GT3 EVO ha iniziato a dare i suoi frutti: secondo posto nello Sprint a Brands Hatch, la prima storica vittoria proprio a Misano, terzo gradino del podio a Zandvoort e un prestigioso successo nella classe GT3 durante la Road to Le Mans. A testimoniare la crescita e la versatilità di Rossi, il recente podio conquistato alla Bathurst 12 Hours ha ulteriormente rafforzato la sua credibilità anche nelle gare di durata, dimostrando riflessi e determinazione intatti.

La BMW M4 GT3 EVO è oggi una delle vetture più avanzate e competitive nel panorama delle corse GT europee: grazie a un’aerodinamica affinata, un’affidabilità ormai proverbiale e una gestione elettronica di ultima generazione, questa macchina rappresenta lo stato dell’arte per chi ambisce ai massimi risultati. Il rapporto consolidato tra il Team WRT e BMW M Motorsport garantisce risorse tecniche e competenze di altissimo livello, mettendo Rossi e i suoi compagni nelle condizioni ideali per puntare a risultati di prestigio.

Una coppia che promette bene

L’alchimia tra l’esperienza leggendaria di Valentino Rossi, l’entusiasmo e la rapidità di Max Hesse e la solidità di Dan Harper promette di generare una squadra altamente competitiva, in grado di lottare per podi e vittorie su ogni tracciato. Tuttavia, il paddock del GT World Challenge Europe resta uno degli ambienti più selettivi e impegnativi: la presenza di team ufficiali e di piloti specialisti del settore rende ogni gara una sfida serrata, dove la costanza di rendimento diventa la vera chiave per il successo.

Resta da vedere se Rossi saprà mantenere quella continuità di prestazioni che lo ha reso una leggenda delle due ruote, ora alle prese con un programma certamente meno estenuante rispetto ai mondiali motociclistici, ma pur sempre ricco di insidie e stimoli. La stagione 2026 si annuncia dunque come un’occasione imperdibile per tutti gli appassionati: il pubblico italiano e internazionale potrà seguire da vicino l’evoluzione di una leggenda che, pur reinventandosi sulle quattro ruote, non rinuncia al suo spirito competitivo e al ruolo di padre di famiglia, dimostrando che la passione per la velocità non conosce confini né limiti d’età.

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