Terrore nel WRC, il folle incontro tra Evans e un carro attrezzi al Rally Portogallo

Durante la SS7 del Rally del Portogallo 2026 un camion e una Mercedes non autorizzati hanno invaso il percorso. Evans critica la sicurezza. L'FIA multa l'ACP e scattano indagini

Terrore nel WRC, il folle incontro tra Evans e un carro attrezzi al Rally Portogallo
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Renato Terlisi
Pubblicato il 14 mag 2026

Le strade sterrate di Arganil 2 avrebbero dovuto essere il palcoscenico di una normale frazione cronometrata, ma venerdì 8 maggio 2026 si sono trasformate nello scenario di un episodio incredibile che ha rischiato di finire in tragedia. Quella che doveva essere la settima prova speciale del Rally Portogallo è diventata un incubo per Elfyn Evans, leader della classifica iridata e primo a transitare sul percorso con la sua Toyota GR Yaris Rally1.

Mentre correva verso la fine della speciale, Evans si è ritrovato immerso in una fitta coltre di polvere. Inizialmente, il suo co-pilota Scott Martin ha ipotizzato che lo spostamento d’aria fosse causato da un elicottero in volo a bassa quota, ma la realtà apparsa davanti ai loro occhi era ben più pericolosa: un camion stava procedendo tranquillamente lungo il tracciato della gara. Fortunatamente il mezzo pesante viaggiava nella stessa direzione della Toyota, permettendo a Evans di rallentare brevemente prima che l’autista riuscisse ad accostare per farsi sorpassare.

Un secondo problema

Il caos non è terminato con questo primo incontro. Circa 35 minuti dopo, un secondo veicolo non autorizzato — una Mercedes con i lampeggianti — è entrato nello stesso tracciato nel tentativo di assistere il collega in difficoltà. A quel punto, la direzione gara è stata costretta a esporre la bandiera rossa, interrompendo definitivamente la prova dopo il passaggio delle vetture Rally1 e della Lancia Ypsilon di Yohan Rossel.

Le indagini successive hanno chiarito la dinamica di questa clamorosa falla nella sicurezza. Nonostante le prime voci parlassero di mezzi della polizia, l’Automóvel Club de Portugal (ACP) ha chiarito che i veicoli appartenevano a una società di soccorso stradale esterna incaricata del recupero delle auto ritirate. Il conducente del camion aveva seguito erroneamente le coordinate GPS e, incredibilmente, era riuscito a superare ben tre posti di blocco della polizia portoghese (GNR) senza essere fermato.

Quanto costa la follia

La reazione della FIA non si è fatta attendere: è stata aperta un’inchiesta immediata che si è conclusa con una multa di 15.000 € inflitta all’ACP (sanzione sospesa fino al 2027) e una reprimenda formale per “atti non sicuri”. Sul fronte interno, il presidente dell’ACP Carlos Barbosa ha reagito duramente, definendo l’accaduto un “atto di follia” e confermando il licenziamento in tronco della ditta di soccorso coinvolta.

Nonostante lo shock, per la cronaca sportiva l’episodio si è risolto con una correzione cronometrica di 4,4 secondi concessa a Evans per il tempo perso dietro al camion. Il pilota gallese ha poi concluso il rally in terza posizione, mantenendo il comando della classifica generale, ma non ha nascosto la sua rabbia. “Quando finalmente l’ho raggiunto, non riuscivo davvero a credere a cosa stessi vedendo guidare davanti a me”, ha dichiarato Evans, concludendo con un monito severo: “Una cosa del genere semplicemente non può accadere a nessun livello, figuriamoci a questo”.

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