Addio a Kyle Busch, due volte campione NASCAR morto a 41 anni

Kyle Busch, due volte campione della Cup Series, muore a 41 anni. 63 vittorie in Cup, 234 successi totali e la sua eredità con Kyle Busch Motorsports. Reazioni e dettagli

Addio a Kyle Busch, due volte campione NASCAR morto a 41 anni
R T
Renato Terlisi
Pubblicato il 22 mag 2026

Il mondo dell’automobilismo americano è sprofondato in uno stato di shock totale per l’improvvisa scomparsa di Kyle Busch, uno dei piloti più iconici e vincenti della storia della NASCAR, morto a soli 41 anni. Il pilota nativo di Las Vegas si è spento nella notte italiana tra giovedì e venerdì presso un ospedale di Charlotte, città dove avrebbe dovuto gareggiare proprio in questo weekend. La notizia ha lasciato un vuoto incolmabile in uno sport dove Busch era ancora pienamente in attività e protagonista assoluto.

Un palmarès da leggenda

Kyle Busch non era un semplice concorrente, ma un vero recordman assoluto capace di riscrivere la storia delle competizioni a ruote coperte negli Stati Uniti. Con ben 234 vittorie complessive ottenute tra Cup Series, Xfinity Cup e Truck Series, deteneva il primato di successi in tutte le serie dell’universo NASCAR. Nella categoria regina, la Cup Series, era il nono pilota più vincente di sempre e aveva saputo conquistare due titoli iridati, nel 2015 e nel 2019.

Gli ultimi giorni e il malore improvviso

Le cause esatte della morte non sono ancora state del tutto chiarite, ma il decesso è avvenuto pochi giorni dopo la sua ultima vittoria, ottenuta proprio la scorsa settimana nella Truck Series a Dover. Qualche segnale di malessere era emerso durante la precedente tappa a Watkins Glen, dove Busch aveva accusato una forte sinusite venendo curato dai medici con una flebo ricostituente, ma nulla lasciava presagire un esito così tragico. Il ricovero d’urgenza è avvenuto a seguito di un malore improvviso che lo ha portato via nel giro di poche ore.

L’eredità di “Rowdy”

Conosciuto dai fan con il soprannome di “Rowdy” — un omaggio al personaggio del celebre film Giorni di Tuono — Busch era una figura divisiva, sprezzante e dotata di un talento agonistico feroce. La NASCAR, in un comunicato ufficiale, lo ha definito un “talento raro, di quelli che capitano una volta in una generazione”, sottolineando come il suo spirito competitivo avesse creato un legame emotivo profondo con i fan di ogni età. Oltre ai traguardi in pista, Busch si era impegnato attivamente nel sostenere i nuovi talenti come proprietario di un team nella Truck Series.

Oggi la comunità delle corse si stringe attorno alla famiglia, in particolare alla moglie Samantha e ai figli Brexton e Lennix, mentre si prepara a onorare il ricordo di un futuro membro della Hall of Fame che ha lasciato lo sport troppo presto.

Ti potrebbe interessare: