Toyota e Scania preparano 40 camion a idrogeno: su strada dal 2027

Toyota e Scania collaborano su 40 camion pesanti a celle a combustibile: i test su strada inizieranno nel 2027 per confrontarli con i diesel

Toyota e Scania preparano 40 camion a idrogeno: su strada dal 2027
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Giulia Darante
Pubblicato il 9 set 2026

Mentre una parte dell’industria dei veicoli pesanti punta con decisione sulle batterie, Toyota e Scania vogliono capire fino a che punto l’idrogeno possa rappresentare una vera alternativa al diesel. I due costruttori stanno collaborando a un progetto che porterà sulle strade 40 camion pesanti dotati di sistemi fuel cell di terza generazione.

Non si tratterà semplicemente di prototipi utilizzati in condizioni controllate. I mezzi dovrebbero iniziare a circolare all’inizio del 2027 e saranno chiamati a lavorare in situazioni operative concrete, prendendo il posto di camion diesel. L’obiettivo sarà raccogliere dati utili per valutare vantaggi e criticità di questa tecnologia nel trasporto pesante.

Quaranta camion al posto dei diesel

Il progetto prevede l’integrazione dei sistemi a celle a combustibile sviluppati da Toyota su 40 autocarri pesanti Scania. Il test servirà soprattutto a verificare se l’idrogeno possa rispondere alle esigenze delle flotte che percorrono molti chilometri e necessitano di elevati tassi di utilizzo.

È proprio nell’impiego quotidiano che dovranno emergere le risposte più importanti. Tra gli aspetti da analizzare ci saranno le prestazioni, l’efficienza operativa e i costi di manutenzione, oltre naturalmente alle necessità legate al rifornimento.

Il confronto inevitabile sarà non soltanto con il diesel, ancora centrale nel trasporto pesante, ma anche con i camion elettrici a batteria. Su questo fronte diversi produttori stanno sviluppando mezzi con autonomie e potenze di ricarica sempre maggiori, nel tentativo di ridurre i tempi di fermo e rendere l’elettrico compatibile con l’attività delle grandi flotte.

Toyota punta sull’idrogeno

Toyota considera da tempo l’idrogeno una soluzione particolarmente interessante per gli utilizzi più gravosi. La Casa giapponese ritiene che le celle a combustibile possano trovare spazio soprattutto nelle applicazioni nelle quali autonomia ed elevata intensità d’impiego rappresentano elementi fondamentali.

Un sistema fuel cell utilizza l’idrogeno per produrre a bordo l’elettricità necessaria ad alimentare il motore elettrico. Per il trasporto pesante, una delle questioni decisive sarà capire se questa soluzione riuscirà a offrire vantaggi concreti nell’utilizzo reale rispetto alle batterie, considerando l’intero sistema necessario al funzionamento della flotta.

Ed è proprio per questo che i 40 camion Scania avranno un ruolo importante: permetteranno di spostare il confronto dai prototipi alle condizioni di lavoro effettive, accumulando dati su percorrenze, affidabilità e gestione quotidiana.

La sfida con i camion elettrici

La partita rimane completamente aperta. Da una parte ci sono costruttori che stanno investendo sulla ricarica ad altissima potenza. MAN, per esempio, sta lavorando su camion compatibili con sistemi capaci di raggiungere potenze nell’ordine dei 3 MW, mentre anche altri protagonisti del settore stanno accelerando sul trasporto elettrico.

Dall’altra parte Toyota e Scania vogliono verificare se l’idrogeno possa offrire una risposta più adatta a determinati utilizzi, soprattutto quelli caratterizzati da lunghe percorrenze e ritmi di lavoro intensi.

I test previsti dal 2027 saranno quindi particolarmente interessanti perché metteranno alla prova la tecnologia fuori dai laboratori. Soltanto dopo aver raccolto dati sufficienti sarà possibile valutare se una diffusione più ampia dei camion fuel cell possa essere realmente sostenibile dal punto di vista operativo.

La sfida del trasporto pesante, insomma, potrebbe non avere un’unica soluzione: batterie e idrogeno potrebbero finire per contendersi applicazioni differenti. I 40 camion sviluppati da Toyota e Scania serviranno proprio a capire quale spazio possano conquistare le celle a combustibile sulle strade del futuro.

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