Fanno salire intere barche sui binari: così superano un dislivello di 68 metri

Il piano inclinato di Ronquières, inaugurato nel 1968, trasporta intere imbarcazioni per 1.432 metri su rotaie, superando un dislivello di 68 metri

Fanno salire intere barche sui binari: così superano un dislivello di 68 metri
R T
Renato Terlisi
Pubblicato il 9 set 2026

Vedere una chiatta che procede lungo una ferrovia sembra un’immagine impossibile. Eppure in Belgio esiste un’opera capace di fare esattamente questo, anche se tecnicamente le imbarcazioni rimangono a galla. È il piano inclinato di Ronquières, gigantesca infrastruttura entrata in servizio il 1° aprile 1968 e costruita per superare un problema che le normali chiuse avrebbero risolto con molta più difficoltà.

L’impianto permette alle imbarcazioni di superare un dislivello di 68 metri lungo un percorso di 1.432 metri. Per riuscirci utilizza enormi vasche piene d’acqua che scorrono su rotaie: le barche entrano nel bacino, continuano a galleggiare e vengono trasportate insieme all’acqua fino all’altro livello del canale.

Perché serviva una soluzione così estrema

Il problema era legato alla modernizzazione del canale tra Charleroi e Clabecq e alla necessità di consentire il transito di imbarcazioni fino a 1.350 tonnellate. La zona tra Seneffe e Ronquières presentava però un ostacolo notevole: 68 metri di dislivello. Realizzare una lunga successione di chiuse tradizionali avrebbe richiesto molto spazio e grandi quantità d’acqua, oltre ad allungare sensibilmente i tempi di navigazione.

Una commissione di ingegneri iniziò a studiare il problema nel 1957 e scelse infine un piano inclinato longitudinale. I lavori partirono nel marzo 1961 e l’infrastruttura entrò in funzione sette anni più tardi. Il risultato fu una sorta di ferrovia concepita non per trasportare vagoni, ma enormi vasche contenenti acqua e imbarcazioni.

Ogni vasca viaggia su 236 ruote

Il cuore dell’impianto è costituito da due grandi bacini metallici indipendenti. Ciascuno misura 91 metri di lunghezza e 16 metri di larghezza e contiene acqua con una profondità compresa indicativamente tra 3 e 3,70 metri.

Sotto ogni struttura ci sono due file di 59 assi, per un totale di 236 ruote da circa 70 centimetri di diametro. Le vasche scorrono su quattro rotaie lungo una pendenza del 5%. A rendere possibile lo spostamento di masse tanto elevate contribuisce un enorme contrappeso da 5.500 tonnellate per ciascun bacino.

Il sistema utilizza otto cavi collegati a un argano situato nella parte superiore dell’impianto. In questo modo non è necessario sollevare brutalmente migliaia di tonnellate di acqua, acciaio e carico: il contrappeso bilancia gran parte della massa, riducendo l’energia necessaria al movimento.

Per percorrere 1.432 metri servono 22 minuti

La velocità è di circa 1,20 metri al secondo. Il percorso di 1.432 metri tra i due livelli richiede approssimativamente 22 minuti, mentre considerando tutte le operazioni la traversata completa arriva a circa 45 minuti. Può sembrare un sistema lento, ma rappresentava un enorme vantaggio rispetto alla soluzione precedente. Il piano inclinato permetteva infatti di evitare l’equivalente di 18 passaggi in chiusa, facendo risparmiare fino a una giornata di navigazione.

Ronquières non è l’unico esempio europeo. In Francia, nel 1969, entrò in servizio il piano inclinato di Saint-Louis-Arzviller, sul canale Marna-Reno, progettato però con un sistema trasversale differente. Oggi Ronquières è diventato anche un’attrazione turistica. Rimane soprattutto una dimostrazione spettacolare di ingegneria: da quasi sessant’anni intere imbarcazioni possono salire su una gigantesca vasca dotata di ruote e percorrere più di un chilometro sui binari, continuando nel frattempo a galleggiare.

Ti potrebbe interessare: