Stellantis e il nuovo motore 1.6 ibrido diesel omologato Euro 7

Stellantis presenta un motore 1.6 diesel ibrido leggero Euro 7 con mild hybrid a 48 volt e doppia frizione. Produzione a Teksid Carmagnola, target Nord Africa e Sud America, opportunità per l'industria italiana

Stellantis e il nuovo motore 1.6 ibrido diesel omologato Euro 7
G C
Giorgio Colari
Pubblicato il 27 feb 2026

Dopo tre anni di intensa ricerca e sviluppo, Stellantis è pronta a rivoluzionare la propria gamma di propulsori con una soluzione innovativa: il nuovo motore 1.6 diesel ibrido leggero. Questo progetto, che ha visto la luce in uno stabilimento strategico del Piemonte, nasce con l’ambizione di soddisfare i più severi standard ambientali e di posizionarsi come punto di riferimento per l’efficienza nei mercati globali. Un’iniziativa che si muove tra la necessità di rispettare le nuove normative europee e la volontà di offrire un’alternativa concreta laddove la mobilità elettrica fatica a imporsi.

Ibrido a 48 V

L’architettura tecnica di questo propulsore si distingue per la presenza di una tecnologia mild hybrid 48 volt, integrata in un sofisticato sistema di trasmissione a doppia frizione a sei rapporti. Questa combinazione permette non solo brevi spostamenti in modalità elettrica, ma anche una gestione ottimizzata delle fasi di accensione e spegnimento del motore, una caratteristica particolarmente preziosa per chi affronta ogni giorno il traffico urbano. Grazie a queste soluzioni, Stellantis punta a superare le prestazioni e l’efficienza dei precedenti motori 1.5 BlueHDi e 1.6 Multijet, offrendo ai clienti un prodotto all’avanguardia capace di coniugare praticità d’uso e rispetto per l’ambiente.

Il cuore produttivo di questo ambizioso progetto è rappresentato dall’impianto Teksid Carmagnola, situato nel cuore del Piemonte. Qui verranno realizzati i basamenti motore, un elemento chiave che sottolinea l’importanza della manifattura italiana nel panorama automobilistico internazionale. La scelta di puntare su uno stabilimento nazionale non è casuale: essa valorizza le competenze locali, sostiene l’occupazione e crea nuove opportunità per l’intera filiera dei subfornitori regionali, rafforzando così il tessuto industriale del territorio.

Per più mercati

Dal punto di vista commerciale, il nuovo motore 1.6 diesel ibrido leggero è stato progettato per rispondere alle esigenze di mercati in cui la transizione elettrica procede con maggiore lentezza. In particolare, il focus si concentra su Nord Africa e, soprattutto, sui mercati Sud America, dove le infrastrutture di ricarica sono ancora insufficienti e la domanda di motorizzazioni a gasolio rimane elevata. Tuttavia, l’Europa resta un mercato di primaria importanza, seppur caratterizzato da normative ambientali sempre più restrittive, che impongono sfide tecnologiche significative.

L’adeguamento agli standard Euro 7 rappresenta uno degli aspetti più delicati e strategici del progetto. Le nuove regole europee sulle emissioni pongono l’accento sulla necessità di ridurre drasticamente l’impatto ambientale dei veicoli, spingendo i costruttori a investire in soluzioni sempre più avanzate. Il nuovo propulsore di Stellantis si propone come una risposta concreta a queste esigenze, offrendo un equilibrio tra sostenibilità, affidabilità e prestazioni, senza sacrificare la praticità d’uso che da sempre caratterizza i motori diesel.

Dal punto di vista tecnologico, la scelta di adottare una trasmissione a doppia frizione rappresenta un elemento distintivo che permette di sfruttare al meglio le potenzialità della tecnologia mild hybrid 48 volt. Questo sistema consente di ridurre i consumi e le emissioni, migliorando al contempo il comfort di guida grazie a cambi marcia più rapidi e fluidi. Inoltre, la possibilità di percorrere brevi tratti in modalità elettrica si traduce in un ulteriore vantaggio, soprattutto nelle aree urbane dove le restrizioni sul traffico sono sempre più stringenti.

Una sfida necessaria

La sfida principale rimane però quella di dimostrare che un diesel ibrido leggero possa convivere armoniosamente con la crescente diffusione dei veicoli elettrici, offrendo una soluzione sostenibile e credibile agli occhi dei regolatori e della società. Il successo commerciale del nuovo motore 1.6 dipenderà non solo dalla capacità di ottenere l’omologazione Euro 7, ma anche dall’accoglienza che riceverà nei mercati globali, con particolare attenzione ai mercati Sud America e alle aree dove la domanda di motori termici resta robusta.

Il progetto avviato da Stellantis rappresenta una sintesi virtuosa tra innovazione tecnologica, valorizzazione della produzione italiana e attenzione alle esigenze di mercati eterogenei. Il nuovo motore 1.6 diesel ibrido leggero promette di segnare una tappa importante nel percorso verso una mobilità più sostenibile, senza rinunciare alla versatilità e all’efficienza che hanno reso celebre il marchio. Il futuro della motorizzazione passa anche da qui: tra sfide regolatorie, nuove tecnologie e una visione globale capace di adattarsi alle diverse realtà del mercato automobilistico.

Ti potrebbe interessare: