De Tomaso, il motore della P900 è un V12 aspirato da 900 CV
La De Tomaso P900 monta un V12 aspirato 7 litri da 900 CV e 10.200 giri/min. Progetto ItalTecnica, pista esclusiva e primi esemplari previsti nel 2026
Nel panorama automobilistico contemporaneo, dominato da elettrificazione e tecnologie ibride, c’è chi sceglie con decisione la strada opposta, puntando tutto sulla purezza della meccanica tradizionale. È il caso della De Tomaso P900, una hypercar pensata esclusivamente per la pista, che mette al centro dell’esperienza di guida l’emozione e la connessione tra uomo e macchina. Le prime consegne sono previste per il 2026, ma il fascino di questo progetto è già in grado di catturare l’attenzione di appassionati e addetti ai lavori.
Un V12 aspirato
Il cuore pulsante della De Tomaso P900 è un V12 aspirato capace di raggiungere i 10.200 giri/min, un motore che richiama le glorie della Formula 1 degli anni d’oro. Sviluppato in collaborazione con ItalTecnica, questo propulsore da 7 litri rappresenta un vero e proprio manifesto tecnico, frutto della visione di Norman Choi, amministratore e mente creativa dietro la rinascita del marchio De Tomaso. Ogni dettaglio del motore è stato progettato per raggiungere prestazioni estreme senza compromessi, seguendo la lezione dei grandi ingegneri italiani come Claudio Lombardi.
Il basamento in alluminio ricavato dal pieno garantisce leggerezza e rigidità, mentre le valvole in titanio, le bielle forgiate e i pistoni ultraleggeri permettono di spingere il motore V12 oltre la soglia dei 10.000 giri/min, assicurando al tempo stesso affidabilità e resistenza alle sollecitazioni tipiche dell’uso in pista. L’assenza di qualsiasi forma di sovralimentazione, sia essa turbo o elettrica, è una scelta precisa: la P900 vuole offrire un’esperienza di guida autentica, fatta di sonorità inconfondibili e risposta immediata dell’acceleratore, in un’epoca in cui le emozioni meccaniche sembrano destinate a diventare un ricordo.
Una scelta controcorrente
Dal punto di vista tecnico, la distribuzione a cascata di ingranaggi con doppi alberi a camme per bancata rappresenta una soluzione raffinata, in grado di garantire una fasatura precisa anche ai regimi più elevati. Il sistema di lubrificazione a otto stadi è stato pensato per sostenere l’uso intensivo in pista, mentre l’aspirazione in fibra di carbonio ottimizza i flussi d’aria senza appesantire il veicolo, contribuendo a una curva di potenza lineare e a una risposta pronta in ogni condizione di utilizzo.
Non mancano, tuttavia, le critiche. In un contesto normativo e culturale sempre più orientato verso la riduzione delle emissioni e la sostenibilità, la scelta di investire in un V12 aspirato di 7 litri può apparire anacronistica. Gli ambientalisti e i sostenitori della transizione green non hanno tardato a sollevare dubbi sull’opportunità di sviluppare un motore termico di questa portata. I responsabili del progetto, tra cui spicca il contributo di ItalTecnica e la leadership di Norman Choi, rispondono sottolineando la natura esclusivamente circuit-oriented della vettura: la P900 non è pensata per la strada, ma per regalare emozioni forti in un ambiente regolamentato e controllato, dove la performance pura e l’identità culturale del marchio possono esprimersi senza compromessi.
Ogni componente ottimizzato
Tutta la meccanica e l’aerodinamica della De Tomaso P900 sono state sviluppate con un unico obiettivo: massimizzare il grip, il raffreddamento e la gestione delle sollecitazioni termiche in pista. Ogni componente è stato ottimizzato per garantire la massima efficienza e affidabilità durante le sessioni più estreme, con una cura maniacale per i dettagli che richiama la tradizione delle supercar italiane. Sul fronte del design e dell’aerodinamica, il marchio ha annunciato che ulteriori dettagli verranno svelati nel corso del 2026, in concomitanza con le prime consegne ai clienti selezionati.
Oltre alle impressionanti specifiche tecniche, la De Tomaso P900 riaccende il dibattito su cosa significhi oggi costruire una vera supercar. In un mondo dove l’innovazione sembra passare solo attraverso l’elettrificazione, la P900 riafferma il valore della tradizione e della passione meccanica, lasciando che siano il mercato e la normativa a determinare il futuro di queste vetture. I dettagli commerciali, il prezzo definitivo e le caratteristiche aerodinamiche complete saranno comunicati con i prossimi aggiornamenti ufficiali, ma una cosa è certa: la P900 è destinata a lasciare un segno indelebile nel cuore degli appassionati.