James Bond senza Aston Martin? Il clamoroso retroscena svelato da un autore

La società dei diritti di Ian Fleming vieta l'uso dell'Aston Martin nei nuovi romanzi di James Bond per proteggere negoziati con Amazon; riflessioni su branding e narrativa

James Bond senza Aston Martin? Il clamoroso retroscena svelato da un autore
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Giorgio Colari
Pubblicato il 29 mag 2026

Quando si pensa a James Bond, una delle prime immagini che viene in mente è quella dell’agente segreto britannico al volante di una scintillante Aston Martin. Da decenni il marchio inglese è parte integrante dell’immaginario legato a 007, quasi quanto il celebre Martini o gli immancabili gadget tecnologici.

Eppure, dietro le quinte dell’universo Bond, sarebbe accaduto qualcosa di sorprendente. Secondo quanto rivelato dallo scrittore Vaseem Khan, l’utilizzo delle Aston Martin nei nuovi romanzi ambientati nel mondo di 007 sarebbe stato di fatto vietato durante una fase particolarmente delicata per il futuro della saga. Una decisione che avrebbe avuto poco a che fare con le automobili e molto con le complesse questioni legate ai diritti del franchise.

Il veto sulle Aston Martin nei nuovi romanzi

Il curioso retroscena è emerso durante un intervento dell’autore all’Hay Festival, uno degli eventi letterari più importanti del Regno Unito. Khan ha raccontato di aver inizialmente assegnato una Aston Martin al personaggio di Q nel suo romanzo Quantum of Menace. Tuttavia, durante la fase di revisione, gli sarebbe stato chiesto di modificare la scelta.

La motivazione era piuttosto particolare: le Aston Martin sarebbero considerate un elemento strettamente associato all’universo cinematografico di James Bond e non a quello letterario originale creato da Ian Fleming. Secondo quanto riferito dallo scrittore, i detentori dei diritti letterari volevano evitare qualsiasi possibile sovrapposizione con la produzione cinematografica proprio mentre erano in corso importanti trattative legate al futuro della saga.

Aston Martin è un simbolo del cinema, non dei libri

Per molti appassionati può sembrare difficile da credere, ma nei romanzi originali di Fleming Bond non era particolarmente legato ad Aston Martin. Nelle opere letterarie pubblicate tra gli anni Cinquanta e Sessanta, l’agente segreto guidava più spesso vetture Bentley, considerate all’epoca simbolo di eleganza e prestigio britannico.

L’associazione tra Bond e Aston Martin nasce soprattutto grazie al cinema. A partire da Goldfinger, la leggendaria DB5 è diventata uno degli elementi più iconici dell’intero franchise, trasformandosi in un vero e proprio simbolo del personaggio. Proprio questa forte identificazione avrebbe spinto i responsabili dei diritti letterari a mantenere una netta separazione tra i due universi narrativi.

Amazon sullo sfondo delle decisioni

Secondo Khan, il contesto in cui è maturata questa scelta sarebbe stato particolarmente delicato.

In quel periodo erano infatti in corso le trattative che hanno poi portato Amazon ad assumere il controllo creativo della saga cinematografica di James Bond attraverso l’acquisizione dei diritti gestiti da Eon Productions.

Per evitare possibili interferenze o complicazioni, i responsabili dell’universo letterario avrebbero preferito non utilizzare elementi troppo strettamente associati ai film.

Alla fine Khan ha risolto il problema assegnando al suo personaggio una Caterham da assemblare personalmente, una scelta decisamente più originale rispetto alla tradizionale Aston Martin.

Anche altri autori hanno ricevuto indicazioni simili

La vicenda non avrebbe riguardato soltanto Khan.

Anche la scrittrice Kim Sherwood, incaricata di espandere l’universo letterario di Bond con una serie di romanzi dedicati agli agenti della sezione 00, avrebbe ricevuto indicazioni analoghe.

In quel caso l’autrice sarebbe stata indirizzata verso una Alpine invece di un’Aston Martin. Tuttavia, nel terzo libro della trilogia una vettura del marchio britannico sarebbe comunque riuscita a comparire tra le pagine.

Con ironia, Sherwood ha commentato l’episodio affermando che probabilmente nessuno si sarebbe accorto della presenza dell’auto.

Quale futuro per Aston Martin nell’era Amazon?

La questione apre inevitabilmente interrogativi sul futuro rapporto tra James Bond e Aston Martin.

Per oltre sessant’anni il marchio britannico ha accompagnato alcune delle scene più celebri della saga cinematografica, contribuendo a costruire un legame fortissimo con il personaggio interpretato nel tempo da attori come Sean Connery, Pierce Brosnan e Daniel Craig.

Ora che Amazon ha assunto un ruolo centrale nello sviluppo del franchise, resta da capire se questo storico sodalizio verrà mantenuto oppure se la nuova gestione sceglierà percorsi differenti.

Al momento non esistono indicazioni ufficiali sul prossimo film di James Bond né sulle eventuali partnership automobilistiche che accompagneranno il futuro dell’agente segreto più famoso del mondo. Una cosa però è certa: immaginare 007 senza Aston Martin continua a sembrare quasi impossibile per milioni di appassionati.

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