Smart #2, la microcar elettrica di Geely e Mercedes-Benz è vicina al debutto

Dimensioni ridotte, due posti e propulsione elettrica: un'impostazione molto vicina all'idea originale del marchio

Smart #2, la microcar elettrica di Geely e Mercedes-Benz è vicina al debutto
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Renato Terlisi
Pubblicato il 9 ago 2026

La Smart #2 si avvicina alla produzione. La nuova microcar elettrica sviluppata dalla joint venture tra Geely e Mercedes-Benz è comparsa nei documenti del Ministero cinese dell’Industria e dell’Information Technology (MIIT), fornendo per la prima volta un quadro più completo delle sue caratteristiche tecniche.

Presentata al Salone di Pechino, la piccola elettrica punta a riportare Smart nel territorio che ha contribuito a costruire la sua identità: quello delle vetture compatte pensate soprattutto per la mobilità urbana.

Solo due posti e meno di 2,8 metri

La Smart #2 è una vera city car a due posti e sarà proposta con due lunghezze differenti: 2,751 oppure 2,764 metri. La larghezza è di 1,669 metri, mentre l’altezza raggiunge 1,555 metri. Il passo misura 1,875 metri.

Nonostante le dimensioni estremamente contenute, il peso in ordine di marcia arriva a 1.130 kg, mentre la massa complessiva può raggiungere 1.315 kg. La velocità massima dichiarata è di 140 km/h.

Le proporzioni e la configurazione confermano quindi una destinazione prevalentemente cittadina, con l’obiettivo di offrire una soluzione elettrica agile e facile da gestire negli spazi urbani.

Motore da 80 CV e batteria LFP

A muovere la Smart #2 è un motore elettrico TZ160XS00A prodotto da Infimotion, con una potenza di 60 kW, pari a circa 80 CV.

L’alimentazione arriva da una batteria agli ioni di litio con chimica LFP (litio-ferro-fosfato). Le celle sono fornite da CATL, mentre l’assemblaggio del pacco batterie viene gestito da Geely.

Secondo le informazioni già emerse, la capacità dovrebbe essere di 35,7 kWh, con un’autonomia dichiarata nel ciclo WLTP di circa 300 km. Numeri pensati soprattutto per l’utilizzo quotidiano e per gli spostamenti urbani e periurbani.

Tante possibilità di personalizzazione

Nonostante il formato ridotto, Smart sembra voler puntare molto sulla possibilità di personalizzare la #2. I documenti cinesi indicano diverse combinazioni per ruote e pneumatici, oltre a numerosi elementi estetici opzionali.

Tra le possibilità figurano tetto nero o in tinta con la carrozzeria, configurazione hardtop, gruppi ottici differenti, radar, pannelli decorativi laterali, elementi specifici per il posteriore e diverse finiture per cerchi e specchietti.

Alcune configurazioni potranno inoltre rinunciare a determinati radar e telecamere, permettendo di differenziare ulteriormente gli allestimenti.

Sul fronte della sicurezza sono previsti ABS ed Event Data Recorder (EDR), mentre tra gli optional figura anche il sistema ETC per il pagamento elettronico dei pedaggi.

Smart torna alle origini?

La Smart #2 rappresenta un progetto particolarmente importante per il marchio. Negli ultimi anni Smart ha infatti ampliato notevolmente le proprie ambizioni, introducendo modelli più grandi e lontani dalla filosofia delle prime fortwo.

La #2 va invece nella direzione opposta: dimensioni ridotte, due posti e propulsione elettrica, con un’impostazione molto più vicina all’idea originale del marchio.

Non è un dettaglio secondario, soprattutto considerando che i modelli più grandi della gamma Smart non hanno finora ottenuto risultati commerciali particolarmente brillanti in Cina. La nuova microcar potrebbe quindi rappresentare un ritorno alle origini e, allo stesso tempo, un tentativo di sfruttare nuovamente quel legame con le piccole auto urbane che ha contribuito a rendere famoso il marchio.

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