Semafori con l’intelligenza artificiale: il verde si allunga se c’è traffico

A Lecce debutta un sistema di semafori intelligenti: 13 telecamere analizzano il traffico e modificano in tempo reale la durata di rosso e verde

Semafori con l’intelligenza artificiale: il verde si allunga se c’è traffico
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Renato Terlisi
Pubblicato il 14 set 2026

Il semaforo diventa intelligente e decide quanto deve durare il verde in base al traffico presente sulla strada. Succede a Lecce, dove è partita una sperimentazione che punta a rendere più fluida la circolazione intervenendo in tempo reale sui cicli semaforici.

Il sistema rientra nel progetto Smart Mobility Lecce ed è già operativo in quattro punti strategici della città. La novità principale rispetto ai semafori tradizionali riguarda proprio la gestione dei tempi: rosso e verde non devono più rispettare esclusivamente intervalli prestabiliti, ma possono essere modificati in funzione del numero di veicoli rilevati.

L’obiettivo è semplice: concedere più tempo alle strade congestionate e ridurre invece il verde quando non ci sono automobili in attesa, evitando di lasciare inutilmente ferme le altre direttrici.

Tredici telecamere controllano il traffico

A rendere possibile questa gestione sono 13 telecamere incaricate di analizzare i flussi di traffico. Le informazioni raccolte vengono utilizzate dal sistema per rimodulare i cicli degli impianti interessati dalla sperimentazione. Se lungo una direttrice si forma una coda consistente, il verde può quindi essere prolungato. Al contrario, quando una strada è libera e non stanno sopraggiungendo veicoli, il ciclo può essere abbreviato per favorire chi attende sulle altre carreggiate.

I quattro punti coinvolti si trovano tra via Imperatore Adriano, via Arditi e via Nazario Sauro; all’intersezione tra via Imperatore Adriano, via Monte San Michele e via Giusti; tra via del Mare, via Imbriani e via Sturzo; infine lungo viale della Libertà, in corrispondenza di via Pepe e via Padre Bonaventura da Lama.

Anche i pannelli con il conto alla rovescia presenti tra viale della Libertà e via Pepe devono adattarsi alla nuova gestione. I secondi visualizzati non sono quindi necessariamente sempre identici, perché seguono le variazioni stabilite sulla base del traffico rilevato.

Più sicurezza per i pedoni

Il progetto non riguarda soltanto la fluidità delle automobili. All’incrocio tra via Imperatore Adriano, via Arditi e via Nazario Sauro è stata introdotta una modifica specifica per migliorare la sicurezza degli attraversamenti pedonali. Il verde riservato ai pedoni costituisce una fase autonoma del ciclo semaforico.

Quando viene autorizzato l’attraversamento, i veicoli restano fermi in tutte le direzioni. In questo modo viene eliminata la sovrapposizione tra pedoni e automobili impegnate nelle svolte, una situazione che può generare conflitti soprattutto negli incroci più trafficati. La soluzione risponde anche alle richieste di maggiore sicurezza arrivate dai cittadini.

Non soltanto semafori intelligenti

La sperimentazione fa parte di un programma più ampio dedicato alla mobilità urbana. Il funzionamento degli impianti sarà illustrato sabato 19 settembre 2026, dalle 12 alle 13:30, durante il convegno “La mobilità per tutti”, organizzato nel Complesso degli Agostiniani di viale De Pietro nell’ambito della Settimana europea della mobilità.

In quell’occasione saranno presentati anche altri interventi legati a Smart Mobility Lecce. Tra questi figurano sistemi per il controllo delle piste ciclabili e sensori destinati alla tutela dei parcheggi riservati alle persone con disabilità.

Per gli automobilisti, però, il cambiamento più immediatamente visibile resta quello agli incroci. Il principio è quello della regolazione dinamica: anziché assegnare sempre lo stesso numero di secondi a ogni strada, il sistema utilizza ciò che rileva in quel momento per distribuire diversamente i tempi.

La sperimentazione di Lecce punta dunque a verificare sul campo se una gestione adattiva possa ridurre code e attese inutili. Il semaforo rimane rosso, giallo e verde come sempre, ma dietro quelle tre luci il funzionamento diventa decisamente più sofisticato.

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