Patente over 85, dietrofront sui nuovi divieti: cosa cambia davvero per gli anziani

Dietrofront sulle restrizioni previste per gli automobilisti con più di 85 anni: niente limite dei 100 km o divieto di autostrada, ma controlli medici più accurati

Patente over 85, dietrofront sui nuovi divieti: cosa cambia davvero per gli anziani
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Renato Terlisi
Pubblicato il 24 ago 2026

Il nuovo Codice della strada non imporrà limitazioni automatiche agli automobilisti con più di 85 anni. Dopo le anticipazioni sul testo-base e le polemiche degli ultimi giorni, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha chiarito che le restrizioni inizialmente previste saranno eliminate dalla versione finale.

Si tratta della seconda retromarcia nel giro di pochi giorni. In precedenza era infatti arrivato lo stop alla proposta che avrebbe introdotto l’obbligo di possedere una casella Pec per alcune pratiche legate all’auto e alla patente.

Questa volta al centro della discussione ci sono gli automobilisti più anziani. La bozza conteneva misure particolarmente incisive, destinate a modificare sensibilmente le possibilità di spostamento dopo il compimento degli 85 anni.

Cosa prevedeva la bozza

Nel testo-base erano state inserite tre restrizioni principali per gli ultraottantacinquenni. La prima prevedeva l’impossibilità di guidare in autostrada, mentre la seconda limitava gli spostamenti a un raggio massimo di 100 chilometri dalla propria residenza.

A queste condizioni si aggiungeva il limite alcolemico fissato a 0 g/l, che avrebbe comportato il divieto assoluto di assumere alcol prima di mettersi alla guida. Misure che avrebbero riguardato automaticamente tutti gli automobilisti appartenenti a questa fascia d’età, pur con la possibilità, secondo quanto emerso inizialmente, di ottenere deroghe attraverso specifici accertamenti medici. Lo scenario, però, è destinato a cambiare prima ancora dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni.

Salvini cancella le restrizioni

Il ministero ha chiarito che, su richiesta del ministro Matteo Salvini, le disposizioni sono state eliminate dalle norme di comportamento per evitare di penalizzare indiscriminatamente gli automobilisti più anziani. Il riferimento ancora presente nella tabella del Titolo V, dedicato alla patente agli altri titoli abilitativi alla guida, sarà quindi rimosso dalla versione definitiva.

Questo significa che il compimento degli 85 anni non farà scattare automaticamente il divieto di utilizzare l’autostrada, né costringerà l’automobilista a restare entro 100 chilometri dalla propria abitazione. Sparirà anche il limite alcolemico specifico previsto dalla bozza.

La precisazione è importante perché il testo-base è ancora in fase di elaborazione. Le associazioni del settore potranno presentare le proprie osservazioni entro il 13 settembre e il documento può quindi subire ulteriori modifiche prima della sua definizione.

Visite mediche più accurate

La cancellazione delle restrizioni non significa però che per gli automobilisti over 85 non cambierà nulla. Il ministero ha infatti anticipato l’intenzione di introdurre controlli medici più approfonditi. L’obiettivo è verificare con maggiore attenzione l’effettiva idoneità alla guida, evitando però di applicare limitazioni generalizzate basate esclusivamente sull’età anagrafica.

Il principio cambia quindi in maniera sostanziale rispetto alla prima formulazione: non imporre automaticamente vincoli a tutti gli ultraottantacinquenni, ma valutare con maggiore precisione le condizioni necessarie per continuare a guidare in sicurezza.

Il nuovo Codice può ancora cambiare

La vicenda dimostra soprattutto quanto il nuovo Codice della strada sia ancora lontano dall’essere definitivo. Nel giro di pochi giorni sono state ridimensionate due delle novità che avevano attirato maggiormente l’attenzione: prima l’obbligo della Pec, poi le limitazioni per gli automobilisti con più di 85 anni.

Restano invece confermati, secondo quanto comunicato dal ministero, gli interventi più severi contro l’uso dello smartphone e la distrazione, comprese alcune nuove disposizioni rivolte ai pedoni durante l’attraversamento della carreggiata.

Per gli automobilisti più anziani, dunque, il punto centrale è ormai chiaro: nessun divieto automatico legato al superamento degli 85 anni. Nel testo definitivo dovrebbero trovare spazio controlli sanitari più rigorosi, mentre autostrade e viaggi oltre i 100 chilometri non diventeranno automaticamente off limits.

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