Diesel, sconto accise dura appena 48 ore: dal 27 agosto rischio stangata

Il taglio delle accise sul diesel viene prorogato solo fino al 26 agosto. Il governo cerca nuove risorse mentre il gasolio supera 2,2 euro in autostrada

Diesel, sconto accise dura appena 48 ore: dal 27 agosto rischio stangata
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Renato Terlisi
Pubblicato il 24 ago 2026

Il taglio delle accise sul diesel non sparisce alla mezzanotte del 24 agosto, ma la proroga decisa dal governo è decisamente più breve del previsto. Lo sconto resterà infatti in vigore soltanto per due giorni, il 25 e il 26 agosto 2026, mentre resta da capire cosa succederà a partire da giovedì 27.

Il decreto interministeriale firmato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin prolunga il taglio di 14 centesimi sull’accisa del gasolio. Considerando anche l’effetto dell’Iva, il beneficio per gli automobilisti arriva a circa 17 centesimi al litro.

Una misura particolarmente importante in queste settimane, considerando che il prezzo del diesel è tornato a crescere e che si avvicina uno dei periodi più intensi per il controesodo estivo.

Quanto si risparmia sul pieno

Il provvedimento evita, almeno fino al 26 agosto, un aumento improvviso del prezzo alla pompa. Senza un’ulteriore riduzione dell’accisa, il diesel potrebbe infatti rincarare di circa 17 centesimi al litro.

Su un rifornimento da 50 litri la differenza sarebbe di circa 8,50 euro. Una cifra tutt’altro che trascurabile soprattutto per chi deve affrontare centinaia di chilometri per rientrare dalle vacanze. Il problema è che i prezzi sono già elevati. Secondo i dati dell’Osservatorio del ministero delle Imprese, il diesel self service in autostrada ha raggiunto una media di 2,203 euro al litro, contro i 2,17 euro registrati il 5 agosto.

Anche la benzina resta sopra quota 2 euro: sulla rete autostradale il prezzo medio self service è arrivato a 2,087 euro al litro. Sulla rete stradale, invece, le medie indicate sono di 2,130 euro per il gasolio e 2,010 euro per la benzina.

Perché solo due giorni

Dietro una proroga tanto breve c’è soprattutto un problema di risorse. Per finanziare i due giorni aggiuntivi il governo ha utilizzato il meccanismo della cosiddetta accisa mobile, sfruttando una parte delle maggiori entrate Iva generate dall’aumento dei prezzi dei carburanti.

La copertura disponibile ammonta a 20,8 milioni di euro, provenienti dall’extragettito registrato tra il primo e il 31 luglio 2026. Una somma sufficiente per mantenere lo sconto per 48 ore, ma non per finanziare un intervento più lungo. Il precedente decreto del 4 agosto aveva richiesto invece circa 190 milioni di euro, recuperati anche attraverso riduzioni delle spese ministeriali.

Cosa può succedere dal 27 agosto

Il vero interrogativo riguarda quindi giovedì 27 agosto. Per prolungare ulteriormente lo sconto serviranno risorse ben più consistenti e il semplice decreto interministeriale non sarebbe sufficiente. Per trovare nuove coperture potrebbe essere necessario un decreto legge, con il conseguente passaggio in Consiglio dei ministri.

L’obiettivo potrebbe essere quello di finanziare almeno un’altra settimana di riduzione delle accise, arrivando ai primi giorni di settembre. A quel punto potrebbero diventare disponibili anche i dati relativi all’extragettito Iva di agosto, eventualmente utilizzabili per ulteriori interventi qualora i prezzi continuassero a salire.

Il controesodo complica tutto

La tempistica rende la questione ancora più delicata. La microproroga copre martedì e mercoledì, ma non garantisce lo sconto durante il successivo fine settimana da bollino rosso, quando milioni di italiani saranno nuovamente sulle strade per il rientro dalle vacanze.

Senza un nuovo provvedimento, dal 27 agosto gli automobilisti potrebbero quindi ritrovarsi con un aumento sensibile del diesel proprio alla vigilia di uno dei momenti più trafficati dell’estate. Il governo ha guadagnato appena 48 ore. Ora la partita si sposta sulle coperture: senza nuove risorse, il taglio delle accise rischia di terminare proprio quando il controesodo entrerà nella sua fase più intensa.

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