Benzina a 1,75 euro al litro: il distributore lo gestisce direttamente il Comune
A Valle Castellana il Comune gestisce l'unico distributore e vende carburante quasi al prezzo di costo: benzina a circa 1,75 euro al litro e diesel a 1,89 euro
Mentre il caro carburanti continua a pesare sulle tasche degli automobilisti, c’è un piccolo Comune italiano che ha scelto una strada decisamente insolita. A Valle Castellana, in Abruzzo, l’amministrazione comunale gestisce direttamente l’unico distributore del territorio, riuscendo a proporre benzina e gasolio a prezzi inferiori rispetto a quelli praticati normalmente dagli impianti privati.
L’iniziativa del sindaco Camillo D’Angelo è stata rapidamente ribattezzata sui social “benzina del sindaco”. Dietro l’operazione, però, non c’è soltanto l’intenzione di far risparmiare chi deve effettuare il pieno, ma soprattutto la necessità di mantenere un servizio essenziale in un territorio montano caratterizzato da numerose piccole frazioni e dal progressivo spopolamento.
Benzina a circa 1,75 euro
Valle Castellana conta poco più di 800 abitanti distribuiti in circa 40 frazioni all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Perdere l’unica stazione di servizio avrebbe significato costringere molti residenti a percorrere decine di chilometri semplicemente per rifornire la propria automobile.
Il Comune ha quindi deciso di rilevare il distributore e passare a una gestione pubblica, acquistando direttamente il carburante e vendendolo sostanzialmente al prezzo di costo. Il risultato si vede sul tabellone dei prezzi: la benzina viene proposta intorno a 1,75 euro al litro, mentre per il gasolio si parla di circa 1,89 euro. Secondo quanto riportato, il risparmio rispetto a un normale distributore self-service privato può oscillare tra 10 e 20 centesimi per ogni litro acquistato.
Una differenza che diventa significativa quando si considera un pieno completo. Con 50 litri di carburante, ad esempio, 20 centesimi di differenza equivalgono a 10 euro risparmiati.
Automobilisti in arrivo anche da Ascoli
Il distributore non viene utilizzato soltanto dagli abitanti. Valle Castellana si trova vicino al confine con la provincia di Ascoli Piceno e l’iniziativa avrebbe iniziato ad attirare anche automobilisti provenienti dal territorio marchigiano.
A usufruirne sono inoltre pendolari, lavoratori impegnati nei cantieri della ricostruzione post sisma e turisti diretti nelle zone montane. Il prezzo competitivo ha quindi trasformato un servizio che rischiava di scomparire in un piccolo polo capace di generare un flusso crescente di clienti.
I numeri economici mostrano la portata del cambiamento. Nel 2025 le entrate legate al distributore sarebbero passate da 75.000 a 500.000 euro rispetto all’anno precedente. Un incremento considerevole che testimonia quanto l’impianto sia diventato utilizzato dopo il passaggio alla gestione comunale.
Un distributore contro lo spopolamento
Naturalmente l’operazione comporta anche nuovi compiti per l’amministrazione. Il Comune deve occuparsi dell’acquisto del carburante, della gestione degli incassi e dei controlli necessari sui serbatoi e sull’impianto.
Il progetto assume però un significato che va oltre il prezzo esposto alla pompa. Nelle aree interne la scomparsa di un distributore può infatti contribuire all’isolamento dei piccoli centri, soprattutto quando le alternative si trovano a molti chilometri di distanza. Nel caso di Valle Castellana, mantenere aperta la stazione di servizio significa quindi preservare un servizio essenziale e contemporaneamente alleggerire il costo degli spostamenti quotidiani.
Con benzina intorno a 1,75 euro e automobilisti che arrivano persino da fuori provincia per fare rifornimento, la cosiddetta “benzina del sindaco” sta diventando un caso particolare nel panorama italiano. E in una fase caratterizzata da prezzi elevati alla pompa, l’esperimento abruzzese potrebbe attirare l’attenzione anche di altre piccole amministrazioni alle prese con gli stessi problemi.