Perché sulle autostrade c’è proprio questa pianta? Non è stata scelta per bellezza

L'oleandro è molto diffuso negli spartitraffico delle autostrade: non è solo decorativo, ma svolge precise funzioni legate alla sicurezza

Perché sulle autostrade c’è proprio questa pianta? Non è stata scelta per bellezza
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Renato Terlisi
Pubblicato il 24 ago 2026

Chi percorre abitualmente le autostrade, soprattutto nelle zone mediterranee, l’avrà visto centinaia di volte senza probabilmente chiedersi perché si trovi proprio lì. Parliamo dell’oleandro, nome scientifico Nerium oleander, utilizzato frequentemente per creare lunghe siepi negli spartitraffico.

I suoi fiori colorati potrebbero far pensare a una semplice scelta estetica. In realtà dietro alla sua presenza ci sono ragioni molto più concrete, legate soprattutto alle caratteristiche della pianta e alla sicurezza degli automobilisti.

L’oleandro è infatti resistente, mantiene una vegetazione particolarmente fitta e riesce a sopportare condizioni ambientali difficili. Ma c’è soprattutto una funzione che diventa evidente quando si viaggia dopo il tramonto.

Una barriera contro i fari

Una delle ragioni principali riguarda l’abbagliamento provocato dai veicoli provenienti dalla carreggiata opposta. Quando gli oleandri formano una siepe sufficientemente alta e compatta nello spartitraffico, creano una vera e propria barriera visiva naturale.

Durante la notte il fogliame può quindi schermare almeno in parte i fari delle auto che viaggiano nella direzione opposta. Il conducente viene esposto meno direttamente alle sorgenti luminose, con potenziali benefici sulla fatica visiva durante i lunghi viaggi. La vegetazione contribuisce inoltre a separare visivamente i due sensi di marcia. Non è quindi soltanto una lunga decorazione floreale inserita nel paesaggio autostradale.

Alla siepe viene attribuita anche una possibile funzione secondaria in caso di uscita di strada verso lo spartitraffico. Una vegetazione particolarmente fitta può assorbire una parte dell’energia e modificare la traiettoria del mezzo. L’efficacia, tuttavia, dipende dalla densità degli arbusti e dalle loro dimensioni e non sostituisce ovviamente i dispositivi di sicurezza stradale progettati specificamente per contenere i veicoli.

Perché proprio l’oleandro

Le qualità dell’oleandro diventano ancora più importanti considerando l’ambiente nel quale deve sopravvivere. Uno spartitraffico autostradale non offre certamente condizioni ideali per una pianta. L’oleandro riesce invece a sopportare temperature elevate, lunghi periodi di siccità e terreni relativamente poveri. Il suo fogliame persistente consente inoltre di mantenere una barriera vegetale durante tutto l’anno.

Sono caratteristiche particolarmente interessanti nelle regioni mediterranee, dove durante l’estate le temperature possono essere molto elevate e mantenere artificialmente una vegetazione bisognosa di grandi quantità d’acqua avrebbe costi importanti. A questo si aggiunge la capacità dell’arbusto di sviluppare una vegetazione fitta e raggiungere anche alcuni metri d’altezza. In altre parole, offre contemporaneamente resistenza e capacità schermante senza richiedere cure paragonabili a quelle di specie più delicate.

Non mancano gli svantaggi

La presenza degli oleandri lungo le strade richiede comunque manutenzione. Una siepe troppo sviluppata può avvicinarsi eccessivamente alla carreggiata, mentre rami non correttamente potati possono arrivare a interferire con il passaggio dei veicoli.

Una vegetazione molto fitta può inoltre ridurre la visuale laterale e accentuare il cosiddetto effetto tunnel, ossia la sensazione che lo spazio stradale sia più stretto. Alle alte velocità il campo visivo del conducente tende già naturalmente a restringersi, rendendo particolarmente importante una corretta gestione della vegetazione circostante. Anche animali eventualmente nascosti dalla siepe possono diventare visibili soltanto pochi istanti prima di raggiungere la carreggiata.

C’è anche il problema della tossicità

L’oleandro possiede infine una caratteristica che lo rende decisamente poco indicato per essere maneggiato senza precauzioni: è una pianta tossica. La sua collocazione negli spartitraffico limita però fortemente il contatto diretto con le persone. Proprio l’isolamento delle aree autostradali permette quindi di sfruttarne le caratteristiche botaniche mantenendolo lontano dagli spazi normalmente frequentati dal pubblico.

La prossima volta che si incontra una lunga fila di oleandri in autostrada, quindi, vale la pena osservarla con occhi diversi. Quei fiori non sono stati piantati soltanto per rendere più gradevole il viaggio: dietro quella siepe apparentemente ornamentale ci sono resistenza, visibilità e sicurezza, caratteristiche che spiegano perché l’oleandro sia diventato una presenza così comune lungo molte arterie stradali.

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