Olimpiadi Milano-Cortina 2026: mappa chiusure, ZTL e consigli per gli automobilisti
Guida completa alle chiusure stradali, ZTL temporanee e limitazioni per mezzi pesanti a Milano, Verona e Belluno durante le Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Suggerimenti per spostarsi in sicurezza
Il 2026 si preannuncia come un anno di svolta per la mobilità e la viabilità del Nord Italia, con l’arrivo delle Olimpiadi Milano – Cortina 2026. I mesi di febbraio e marzo, in particolare, saranno caratterizzati da una vera e propria rivoluzione delle abitudini di spostamento: tra chiusure, divieti e limitazioni, cittadini, commercianti e aziende dovranno prepararsi a un periodo di adattamento forzato. Le prefetture, già da ora, stanno delineando i contorni di un’operazione logistica senza precedenti, in cui la sicurezza e la regolarità degli eventi sportivi avranno la priorità su ogni altra esigenza.
Le chiusure stradali
Nel cuore della Lombardia, le chiusure stradali a Milano interesseranno soprattutto il centro storico e alcuni punti nevralgici della città. Si parte il 2 febbraio, quando, dalle 14:00 fino a mezzanotte, l’area compresa tra Piazza Duomo e Brera sarà completamente interdetta al traffico veicolare. Una misura che punta a garantire la massima sicurezza durante le prime fasi della manifestazione, ma che rischia di mettere a dura prova la routine di chi vive e lavora in zona. Le restrizioni si sposteranno poi, il 5 febbraio, nelle aree circostanti il Cimitero Monumentale, mentre il 6 febbraio sarà la giornata più complessa: il passaggio della Torcia Olimpica imporrà uno stop progressivo dalle 8:30 alle 15:00, coinvolgendo punti strategici come il Castello Sforzesco, la Stazione Centrale e tutte le arterie di accesso verso lo Stadio San Siro, che rimarrà completamente isolato per l’intera giornata.
Le conseguenze delle restrizioni non si limiteranno però alla sola Milano. Anche le zone montane, tradizionalmente meno congestionate, saranno sottoposte a regole stringenti. Belluno, ad esempio, vivrà un periodo di limitazioni estese dal 1° febbraio al 15 marzo, con un divieto assoluto, attivo 24 ore su 24, per i camion oltre le 7,5 tonnellate sulle arterie principali. In particolare, il traffico pesante sarà bandito sulla SS 51 e sulla SR 48 dal 1° al 22 febbraio: una misura che avrà un impatto diretto su tutte le attività di trasporto e approvvigionamento nelle valli dolomitiche, dove la logistica rappresenta un nodo vitale per la sopravvivenza economica.
La zona del Veneto
Spostandosi verso il Veneto, Verona si prepara a vivere una doppia trasformazione: la storica Arena sarà infatti circondata da una ZTL nei giorni delle cerimonie, precisamente il 22-23 febbraio e il 6-7 marzo, dalle 9:00 fino all’1:00 della notte successiva. Questa misura punta a proteggere la zona monumentale e a garantire lo svolgimento degli eventi in piena sicurezza, ma rappresenta anche una sfida per i residenti e per chi gestisce attività commerciali nelle vicinanze.
Per far fronte alle inevitabili difficoltà, le amministrazioni promettono interventi compensativi: il potenziamento del trasporto pubblico, l’introduzione di corse aggiuntive di autobus e tram, e la creazione di corsie riservate per la mobilità olimpica. Tuttavia, le associazioni di categoria e gli operatori della logistica manifestano preoccupazione per le ripercussioni sui tempi di consegna e sui costi operativi. La necessità di riprogrammare i flussi, trovare percorsi alternativi e gestire un traffico fortemente condizionato dalle restrizioni rischia di tradursi in una perdita di efficienza e competitività per molte aziende.
Le opinioni, come spesso accade in questi casi, si dividono nettamente. Da un lato, istituzioni e forze dell’ordine considerano le limitazioni un passo imprescindibile per assicurare ordine e protezione durante uno degli eventi più importanti dell’anno. Dall’altro, residenti, commercianti e imprese lamentano una compressione della libertà di movimento e un danno economico difficile da quantificare, soprattutto per chi dipende dalla circolazione di merci e persone.
I giorni critici
Per chi dovrà muoversi nei giorni critici, la parola d’ordine è pianificazione: consultare le mappe aggiornate, preferire il trasporto pubblico, memorizzare gli orari delle chiusure e, per le aziende, anticipare le consegne, scegliere finestre orarie compatibili con i divieti e mantenere un contatto costante con clienti e fornitori. Particolare attenzione dovrà essere riservata ai bollettini quotidiani della Prefettura di Belluno, che aggiorneranno in tempo reale sulle condizioni delle strade e sulle eventuali modifiche alle restrizioni.
Il mese di gennaio 2026 rappresenterà un banco di prova decisivo: sarà il momento in cui la macchina organizzativa verrà messa sotto stress con le prime simulazioni operative, e si capirà se le strategie messe in campo saranno sufficienti a sostenere l’impatto delle Olimpiadi Milano Cortina 2026. Nel frattempo, chiunque abbia la necessità di spostarsi nel Nord Italia farebbe bene a programmare con largo anticipo, evitando le date più calde e rimanendo costantemente informato sulle evoluzioni del calendario olimpico.