Il camion a idrogeno che riduce le emissioni quanto 1,5 milioni di pini

Scopri Hyundai XCIENT, il camion a idrogeno che ha già percorso 20 milioni di km in Europa e rivoluziona la logistica sostenibile

Il camion a idrogeno che riduce le emissioni quanto 1,5 milioni di pini
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Giorgio Colari
Pubblicato il 5 feb 2026

Il settore del trasporto pesante sta vivendo una trasformazione epocale, spinto dalla necessità di ridurre l’impatto ambientale e trovare soluzioni che vadano oltre i limiti dei tradizionali motori diesel. In questo scenario, il Hyundai XCIENT emerge come protagonista indiscusso, segnando una svolta concreta verso una logistica sostenibile grazie alla tecnologia a fuel cell. Non si tratta più di semplici prototipi o di progetti pilota: i numeri parlano chiaro e testimoniano l’efficacia e la maturità di questa innovazione nel panorama internazionale.

Quanti ne circolano sulle strade

Oggi circolano già 165 unità in Europa e 63 in Nord America, per un totale di oltre 21 milioni di chilometri percorsi e ben 13.000 tonnellate di CO2 risparmiate. Questi dati non solo certificano il successo commerciale del camion a idrogeno di Hyundai, ma dimostrano anche come la mobilità a idrogeno sia una soluzione reale e praticabile per decarbonizzare i trasporti a lunga percorrenza. Dal debutto del progetto nel 2013 fino all’avvio della produzione su larga scala nel 2020, la casa coreana ha saputo interpretare le esigenze del settore, proponendo un’alternativa valida ai sistemi elettrici a batteria, soprattutto laddove sono richieste elevate autonomie e rapidità nei rifornimenti.

La diffusione dello Hyundai XCIENT in Europa è stata capillare, partendo dalla Svizzera, vero laboratorio d’innovazione per la mobilità a idrogeno, per poi estendersi in Germania, Francia, Paesi Bassi e Austria. In Svizzera, oltre il 50% della flotta è impegnata nel trasporto di alimentari, bevande e abbigliamento, a testimonianza della versatilità di utilizzo del veicolo. Negli altri Paesi europei, invece, il camion trova applicazione in settori come la grande distribuzione, l’edilizia e i servizi di igiene urbana. Uno dei principali punti di forza del mezzo è la sua autonomia 724 km con un carico massimo di 37 tonnellate, che lo rende ideale per i lunghi tragitti tipici della logistica internazionale.

La risposta è positiva

Anche oltreoceano, la risposta è stata estremamente positiva. Dal 2023, 63 esemplari sono operativi tra California, Georgia e British Columbia. Particolare rilievo merita il coinvolgimento nel NorCAL ZERO Project, la più grande iniziativa di diffusione di camion a idrogeno del Nord America, che vede questi veicoli protagonisti nella rivoluzione del trasporto merci a emissioni zero. In Canada, invece, gli XCIENT fanno parte del progetto BC Hydrogen Ports, dedicato alla mobilità green nei principali scali portuali, dimostrando come l’idrogeno possa essere la chiave per una logistica più pulita e innovativa anche nelle infrastrutture strategiche.

Il modello si è ulteriormente evoluto con la presentazione della versione aggiornata all’ACT Expo 2025 di Anaheim. Questa nuova generazione integra due stack fuel cell da 90 kW ciascuno, affiancati da una batteria da 72 kW e da un motore elettrico capace di sviluppare 350 kW di potenza e 2.237 Nm di coppia. L’esperienza di guida è stata arricchita da una cabina completamente riprogettata, che offre una strumentazione digitale da 12,3 pollici, infotainment touchscreen e sistemi avanzati di sicurezza come il Forward Collision-Avoidance Assist e il Lane Departure Warning. Si tratta di soluzioni pensate non solo per aumentare la sicurezza, ma anche per migliorare il comfort e l’efficienza durante i lunghi viaggi.

Un elemento cruciale per il successo del camion a idrogeno rimane lo sviluppo di una rete infrastrutturale adeguata. Hyundai sta investendo in modo significativo sia nella creazione di nuove stazioni di rifornimento sia nell’espansione delle reti di ricarica elettrica, consapevole che la diffusione della mobilità a idrogeno dipende dalla possibilità di garantire tempi di rifornimento rapidi e una copertura capillare sul territorio. L’obiettivo è chiaro: tracciare una strada concreta verso la logistica sostenibile, offrendo nuove opportunità ai mercati e agli operatori del settore.

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