Jeep Grand Cherokee, il richiamo: rischio distacco molle sospensioni
Richiamo globale per Jeep Grand Cherokee 2023: rischio distacco molle sospensioni posteriori. Scopri i dettagli e le azioni di Stellantis
Un nuovo caso di richiamo scuote il settore automobilistico, coinvolgendo uno dei SUV più iconici degli ultimi anni: la Jeep Grand Cherokee. Sono oltre 44.000 le unità oggetto di attenzione da parte di Stellantis, il colosso automobilistico che controlla il marchio Jeep, a causa di un difetto potenzialmente pericoloso riscontrato sulle sospensioni posteriori. Il problema interessa sia la versione standard che la versione a passo lungo, la Grand Cherokee L, prodotte tra il 2022 e il 2023 e commercializzate prevalentemente in Nord America e in Europa.
L’anomalia riguarda nello specifico il montaggio delle molle posteriori, che, se non correttamente installate, rischiano di staccarsi dalla loro sede durante la marcia. Un difetto che, seppur raro, potrebbe avere conseguenze gravi sulla sicurezza dei passeggeri e sulla stabilità del veicolo, specialmente in caso di manovre improvvise o situazioni di emergenza. Il primo campanello d’allarme è arrivato dalle segnalazioni di clienti e officine autorizzate, che hanno notato rumori anomali e comportamenti irregolari dell’assetto posteriore.
Attiva una campagna internazionale
La risposta di Stellantis non si è fatta attendere. Dopo aver avviato un’indagine interna e aver individuato la causa del problema in un errore nella fase di assemblaggio dei componenti delle sospensioni posteriori, il gruppo ha immediatamente attivato una campagna di richiamo a livello internazionale. L’operazione coinvolge tutte le Jeep Grand Cherokee e Grand Cherokee L prodotte nei due anni indicati, ma al momento non riguarda altri modelli della gamma, comprese le varianti ibride plug-in 4xe, che hanno rappresentato una svolta per il marchio negli ultimi tempi.
Per i proprietari delle vetture coinvolte, Stellantis ha predisposto un programma di controlli gratuiti presso la rete ufficiale di concessionarie. Gli interventi prevedono una verifica accurata dello stato di installazione delle molle posteriori e, qualora si riscontrassero anomalie, la sostituzione delle componenti difettose con versioni aggiornate e sicure. L’azienda invita i clienti a non sottovalutare segnali come rumori insoliti provenienti dal retrotreno o instabilità nella guida, raccomandando di prenotare tempestivamente un’ispezione per garantire la massima sicurezza.
Le difficoltà del mondo automotive
Questo episodio mette in luce le sfide sempre più complesse della produzione automobilistica su larga scala. Nonostante i sofisticati sistemi di controllo qualità implementati da Stellantis, il rischio di errori legati all’assemblaggio rimane una variabile difficile da azzerare, soprattutto in un contesto di domanda crescente per SUV di grandi dimensioni come la Jeep Grand Cherokee. La gestione tempestiva del problema da parte della casa madre rappresenta comunque un esempio di trasparenza e responsabilità verso la clientela, rafforzando il rapporto di fiducia che lega gli automobilisti al marchio Jeep.
La decisione di procedere con il richiamo dimostra la volontà di Stellantis di anteporre la sicurezza degli utenti a qualsiasi altra considerazione, evitando potenziali rischi che potrebbero compromettere non solo l’incolumità degli occupanti, ma anche la reputazione stessa del brand. La collaborazione tra produttore, rete commerciale e clienti si conferma fondamentale per affrontare in modo efficace queste situazioni, garantendo interventi rapidi e risolutivi.
È importante sottolineare che la campagna di richiamo attualmente non interessa altri modelli Jeep, né le versioni elettrificate, ma solo le Jeep Grand Cherokee e Grand Cherokee L prodotte tra il 2022 e il 2023. Un dettaglio che rassicura i possessori di altri veicoli della gamma, ma che richiama l’attenzione sull’importanza di effettuare controlli periodici e di affidarsi sempre a officine autorizzate in caso di dubbi o anomalie riscontrate durante la guida.