ZTL in Italia, ora oltre alle ibride rischiano anche le elettriche

Le città italiane aggiornano le regole per le ZTL: divieti, permessi e tariffe per veicoli ibridi ed elettrici. Cosa cambia per residenti e visitatori nel 2026

ZTL in Italia, ora oltre alle ibride rischiano anche le elettriche
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Giorgio Colari
Pubblicato il 21 gen 2026

Negli ultimi mesi, la morsa sulle ZTL si è fatta sempre più stretta, con conseguenze tangibili per automobilisti e residenti nelle principali città italiane. Il 2025 e il 2026 segnano una svolta decisa: oltre 220 euro di multe ZTL in media, accessi fortemente limitati o addirittura vietati, e la fine dei parcheggi gratuiti in molte aree che fino a poco tempo fa erano considerate un’oasi per chi guidava veicoli ibridi o veicoli elettrici. Questi cambiamenti stanno ridefinendo la mobilità urbana e costringendo tutti a ripensare le proprie abitudini di spostamento.

Le amministrazioni comunali stanno puntando su una regolamentazione più severa dell’accesso ai centri storici, sfruttando tecnologie avanzate come telecamere intelligenti e varchi elettronici. L’obiettivo? Migliorare la sicurezza, proteggere il patrimonio architettonico e garantire una gestione più efficace della mobilità urbana. Tuttavia, questa evoluzione normativa si traduce in una maggiore complessità per chiunque si muova in città, specialmente per i proprietari di mezzi a basso impatto ambientale.

Il nuovo scenario nelle città italiane

Un esempio emblematico arriva da Bologna, dove dal 1° gennaio 2026 l’accesso sarà consentito solo ai residenti e alle attività locali, grazie a permessi ZTL virtuali. Chi non risiede in città sarà escluso dalle zone a traffico limitato, mentre le sanzioni previste si aggirano intorno ai 95 euro, con la possibilità di ottenere uno sconto del 30% in caso di pagamento tempestivo.

Ravenna adotta una linea ancora più dura: sia i veicoli ibridi sia i veicoli elettrici sono ora esclusi dalle ZTL. Inoltre, anche per questi mezzi ecologici, i parcheggi sulle strisce blu diventano a pagamento. Una decisione che penalizza chi aveva scelto la sostenibilità, togliendo un importante incentivo alla mobilità elettrica.

In Sicilia, la città di Acireale si prepara a seguire questa tendenza: presto sarà vietato l’accesso di veicoli elettrici e ibridi in aree centrali come Piazza Duomo e Corso Umberto. Le motivazioni addotte sono la tutela dei pedoni e dei ciclisti, oltre alla necessità di preservare il decoro urbano delle zone più frequentate.

Napoli, invece, ha introdotto un sistema di tariffe differenziate: per accedere alle ZTL con mezzi a basso impatto ambientale è necessario acquistare un permesso annuale dal costo di circa 30 euro. Tuttavia, per i non residenti, i costi salgono sensibilmente: fino a 150 euro per i veicoli elettrici e 300 euro per gli ibridi. Anche la tariffa dei parcheggi viene modulata in base all’ISEE, introducendo un’ulteriore variabile da considerare nella pianificazione degli spostamenti.

A Firenze, dal 1° gennaio 2025, i veicoli ibridi non godranno più della sosta gratuita nelle aree controllate, segnando la fine di un’epoca di agevolazioni. Milano adotta invece un criterio legato alle emissioni: dal 2030, tutti gli ibridi dovranno pagare il ticket di ingresso in Area C, fissato a circa 7,50 euro. Roma, infine, abbassa il limite di velocità a 30 km/h nelle zone a traffico limitato centrali, con controlli serrati tramite autovelox a partire dal 2026.

Conseguenze e reazioni

Le nuove regole stanno generando un acceso dibattito. Le amministrazioni comunali rivendicano la necessità di tutelare la sicurezza e l’ambiente, ma commercianti e associazioni automobilistiche mettono in guardia contro il rischio di danneggiare la viabilità e le attività economiche dei centri storici. Gli ambientalisti, pur apprezzando la direzione generale, sollevano dubbi su alcune scelte che finiscono per penalizzare chi opta per mezzi meno inquinanti, come i veicoli ibridi e i veicoli elettrici.

In questo scenario, guidare nelle città italiane richiede un’attenzione sempre maggiore. Le normative non solo variano da una città all’altra, ma spesso anche tra quartieri dello stesso comune. Per evitare spiacevoli sorprese, la raccomandazione è una sola: consultare sempre i canali ufficiali prima di mettersi in viaggio e aggiornarsi costantemente sulle ultime novità.

Consigli pratici per chi si sposta in città

Per muoversi senza incorrere in multe ZTL o in altri imprevisti, gli esperti suggeriscono di documentarsi in anticipo sulle normative locali, osservare con attenzione la segnaletica e valutare soluzioni alternative come i parcheggi di scambio o il trasporto pubblico. In un contesto in continua evoluzione, la parola d’ordine per chi possiede veicoli ibridi o veicoli elettrici è una sola: rimanere aggiornati, per non trasformare una semplice uscita in città in una spiacevole sorpresa economica.

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