Mazda posticipa l'EV dedicata al 2029, focus sull'ibrido

Mazda posticipa al 2029 il lancio della prima EV su piattaforma dedicata a causa del rallentamento della domanda globale. Priorità a ibridi e al motore SKYACTIV Z

Mazda posticipa l'EV dedicata al 2029, focus sull'ibrido
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Giorgio Colari
Pubblicato il 21 gen 2026

Il panorama automobilistico globale è in costante evoluzione e, tra le case costruttrici che stanno rivedendo le proprie strategie di elettrificazione, spicca Mazda. L’azienda di Hiroshima ha recentemente annunciato un significativo slittamento nel debutto della sua prima EV su piattaforma dedicata, ora fissato al 2029. Una decisione che rappresenta non solo un cambiamento di tempistiche, ma anche un ripensamento complessivo della roadmap tecnologica, in risposta a un mercato in rapido mutamento e alla crescente incertezza sulla domanda globale di veicoli completamente elettrici.

Un rinvio di un paio di anni

Questo rinvio di due anni, rispetto alle previsioni iniziali, non va però interpretato come un passo indietro verso l’elettrificazione. Al contrario, Mazda continua a presidiare il segmento elettrico, seppur con un approccio più cauto e diversificato. Attualmente, la gamma comprende tre modelli a batteria: il compatto MX 30, costruito sulla base del CX 30, la berlina EZ 6 sviluppata in collaborazione con Changan per il mercato cinese, e il SUV CX 6e, anch’esso frutto della partnership con il costruttore cinese e recentemente presentato al Salone di Bruxelles.

La nuova strategia della casa giapponese si fonda su una filosofia denominata Multi Solution, che prevede la coesistenza di motori termici, soluzioni ibridi e veicoli elettrici. Un approccio equilibrato che punta ad adattarsi alle diverse esigenze dei mercati globali e ai vincoli normativi locali, offrendo così la flessibilità necessaria per gestire i rischi di un settore EV ancora soggetto a forti oscillazioni, soprattutto negli Stati Uniti, che rappresentano il principale mercato estero per il brand.

La roadmap

Uno degli elementi più attesi della nuova roadmap è l’introduzione del motore SKYACTIV Z, destinato a debuttare sul prossimo CX 5 entro il 2027. Questa innovazione tecnologica sarà il perno di una gamma sempre più orientata all’elettrificazione, senza però abbandonare del tutto i propulsori tradizionali. La scelta di puntare su un sistema ibrido proprietario riflette la volontà di Mazda di offrire soluzioni versatili e adatte a diversi contesti di mercato, mantenendo al contempo un forte legame con la tradizione motoristica del marchio.

Le reazioni degli analisti di settore sono state contrastanti. Da un lato, chi sostiene la scelta della casa giapponese sottolinea come la crescita della domanda di EV stia rallentando in numerose regioni, mantenendo elevati sia i costi di sviluppo che le pressioni sui margini. In questo contesto, la decisione di posticipare una piattaforma dedicata consente a Mazda di ridurre gli investimenti nel trasferimento tecnologico, accorciare i tempi di sviluppo e garantire una maggiore adattabilità alle infrastrutture locali. Le collaborazioni con partner come Changan permettono inoltre di presidiare il segmento elettrico senza gravare eccessivamente sulle risorse della casa madre.

Non mancano le critiche

Dall’altro lato, non mancano le critiche: alcuni esperti temono che il rinvio della piattaforma proprietaria possa indebolire la posizione di Mazda nel lungo periodo, soprattutto in mercati come Europa e Cina, dove le politiche ambientali spingono con forza verso l’elettrificazione accelerata. La concorrenza in questi Paesi è infatti sempre più agguerrita e l’innovazione rappresenta un fattore chiave per mantenere la competitività.

Nonostante queste divergenze di opinione, il nuovo CX 5 ibrido rappresenterà il fulcro della transizione verso una gamma più elettrificata, pur senza abbandonare i motori termici e le soluzioni ibridi. Questa strategia riflette una tendenza più ampia nell’industria automobilistica: molti costruttori stanno infatti ricalibrando piani e investimenti alla luce delle fluttuazioni della domanda, delle normative in costante evoluzione e delle nuove tecnologie di propulsione.

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