Mazda interrompe MX-30 R-EV in Europa: vero flop commerciale

Mazda chiude la produzione della MX-30 R-EV in Europa dopo vendite deludenti. L'azienda punta ora su Mazda6e, CX-6e e una piattaforma EV dedicata

Mazda interrompe MX-30 R-EV in Europa: vero flop commerciale
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Giorgio Colari
Pubblicato il 15 gen 2026

Il recente addio della Mazda MX-30 R-EV al mercato europeo segna la fine di un capitolo importante per la casa automobilistica giapponese, che aveva puntato su una soluzione tecnica tanto originale quanto controversa. I numeri parlano chiaro: la variante dotata di range extender con motore rotativo non è riuscita a conquistare i consumatori europei, evidenziando come l’innovazione, da sola, non basti a garantire il successo commerciale in un settore in rapida evoluzione come quello delle auto elettrico.

Stop alla produzione

La decisione di interrompere la produzione della MX-30 R-EV è stata comunicata da un portavoce della Mazda, che ha parlato di una “combinazione di ragioni” alla base della scelta. Tra queste spiccano il mutamento delle preferenze dei clienti e la necessità di ottimizzare la programmazione degli impianti produttivi. Un’analisi dei dati di vendite aiuta a comprendere la portata della decisione: nel Regno Unito sono state immatricolate appena 678 unità della versione R-EV, mentre la variante completamente elettrico ha raggiunto quota 1.872. Oltreoceano, negli Stati Uniti, la MX-30 full-electric era disponibile esclusivamente in California e si è fermata a circa 600 veicoli venduti prima del ritiro dal mercato nel 2023.

Dal punto di vista tecnico, la MX-30 R-EV si distingueva per la sua particolare configurazione: un motore elettrico da 125 kW abbinato a un generatore rotativo da 55 kW, alimentato da una batteria da 17,8 kWh. Questa combinazione garantiva un’autonomia in modalità esclusivamente elettrico di 85 km, mentre la percorrenza totale raggiungeva i 630 km. Il sistema, apprezzato per la compattezza e la silenziosità, non è però riuscito a offrire un vantaggio competitivo sufficiente rispetto alle tradizionali ibride plug-in (PHEV) o ai veicoli completamente elettrico dotati di batterie più capienti e prestazionali.

Non un terreno facile

Gli analisti hanno sottolineato come il contesto europeo, caratterizzato da una rete di infrastrutture di ricarica ormai capillare e da una domanda in costante crescita di veicoli full-battery, renda le soluzioni con range extender meno attraenti per la clientela. Questa situazione spiega il motivo per cui la Mazda abbia deciso di sospendere non solo la produzione della R-EV, ma anche della versione completamente elettrico della MX-30, la cui uscita di scena era già stata annunciata per maggio 2025.

Interessante notare come la strategia della casa giapponese sia invece differenziata in patria. In Giappone, la produzione della R-EV è stata soltanto sospesa temporaneamente, con una ripresa prevista per l’estate. Questa scelta riflette sia le diverse preferenze del mercato locale sia un quadro normativo meno stringente rispetto all’Europa, dimostrando come la flessibilità sia ormai indispensabile per chi opera nel settore automotive globale.

Una lezione preziosa

Nonostante l’uscita di scena della MX-30 R-EV dal Vecchio Continente, la Mazda non ha certo abbandonato la strada dell’elettrificazione. Al recente Motor Show di Bruxelles, il marchio ha presentato due modelli chiave per il futuro: la berlina Mazda6e e il SUV CX-6e. Questi veicoli, basati su nuove architetture dedicate, segnano una svolta importante nella strategia del brand. La prima piattaforma completamente elettrico debutterà infatti il prossimo anno, a conferma di un impegno sempre più marcato verso la mobilità a zero emissioni.

La vicenda della MX-30 R-EV offre dunque una lezione preziosa sulle sfide che il settore automobilistico si trova ad affrontare: l’equilibrio tra innovazione tecnica e reale domanda di mercato è fondamentale per evitare passi falsi. Nel frattempo, per gli attuali proprietari europei della MX-30 R-EV, la Mazda ha garantito la continuità del supporto post-vendita e dell’assistenza tecnica, nonostante la fine della produzione per l’area europea.

Guardando al futuro, l’offensiva elettrico della casa giapponese poggerà sulle solide basi offerte da modelli come la Mazda6e e la CX-6e, ma soprattutto sulla nuova piattaforma EV, destinata a rappresentare il cuore pulsante della gamma nei prossimi anni. Il percorso non sarà privo di ostacoli, ma la determinazione della Mazda nel reinventarsi potrebbe presto restituire al marchio il ruolo di protagonista nell’era della mobilità sostenibile.

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