Stellantis, pronto il mild-hybrid a 48 V alimentato dall'etanolo
Stellantis investe 5,6 mld€ in Sud America e lancia in Brasile la tecnologia Bio-Hybrid con MHEV a 48 Volt prodotta a Goiana, puntando su etanolo e localizzazione
Il gruppo Stellantis accelera la sua strategia per la mobilità sostenibile in Sud America, puntando su una combinazione innovativa di elettrificazione leggera e biocarburanti locali. Con un investimento record di 5,6 miliardi di euro destinato al quinquennio 2025-2030, il colosso automobilistico intende lanciare oltre 40 nuovi prodotti, con particolare attenzione alla tecnologia Bio-Hybrid e allo sviluppo di soluzioni su misura per il mercato brasiliano. Il cuore di questa rivoluzione tecnologica batte negli stabilimenti di Goiana, in Pernambuco, dove prenderà il via la produzione del primo veicolo mild-hybrid flex-fuel nella prima metà dell’anno.
Un investimento importante
La strategia adottata da Stellantis si fonda sulla valorizzazione delle risorse locali, con un occhio di riguardo alle peculiarità del mercato sudamericano. Il sistema mild-hybrid a 48 Volt rappresenta una tappa intermedia tra i tradizionali motori a combustione e l’elettrificazione totale. Il cuore di questa soluzione è un motore elettrico multifunzione, progettato per sostituire alternatore e motorino di avviamento, che offre un’assistenza meccanica supplementare e si occupa della ricarica di una batteria agli ioni di litio. Grazie all’intelligenza elettronica integrata, il sistema ottimizza ogni intervento per ridurre i consumi senza sacrificare il comfort di guida.
Secondo Herlander Zola, presidente di Stellantis per il Sud America, questa evoluzione è il risultato naturale di un percorso che vede lo stabilimento di Goiana protagonista nella produzione di veicoli sempre più elettrificati e localizzati. La fabbrica non si limiterà a realizzare il primo modello mild-hybrid, ma ospiterà anche quattro ulteriori varianti Bio-Hybrid entro il 2026, insieme ai veicoli del marchio Leapmotor, confermando così il ruolo centrale della struttura nella trasformazione del gruppo.
Un investimento importante
Per sostenere questa rivoluzione industriale, l’intera infrastruttura produttiva è stata profondamente rinnovata. Il sito di Jaboatão è ora dedicato alla produzione di cablaggi specifici per i nuovi modelli, mentre carrozzeria, presse e linee di assemblaggio di Goiana sono state modernizzate per garantire la coesistenza di veicoli tradizionali e modelli elettrificati. Parallelamente, il polo di Betim continua a fungere da centro di eccellenza per lo sviluppo della tecnologia Bio-Hybrid, alimentando il know-how necessario a mantenere la competitività sul mercato globale.
La scelta dell’etanolo come biocarburante principale non è casuale. In Brasile, questa risorsa è largamente disponibile e rappresenta un pilastro fondamentale nella strategia di decarbonizzazione del settore automotive. Il centro TechMobility di Stellantis, specializzato nello sviluppo prodotto, ha ideato una piattaforma pensata per massimizzare il rendimento dei biocarburanti regionali, integrandoli in modo sinergico con soluzioni di elettrificazione scalabili. Questa visione permette di rispondere alle esigenze locali e di ridurre l’impatto ambientale del parco auto circolante.
L’impegno finanziario
L’impegno finanziario di 5,6 miliardi di euro non si limita allo sviluppo di nuovi modelli, ma include anche iniziative mirate alla riduzione delle emissioni e al rafforzamento della filiera industriale regionale. Nel solo 2026, sono previsti ben 16 lanci e aggiornamenti di prodotto, di cui sei dotati di tecnologia Bio-Hybrid e prodotti localmente. Le ricadute sull’occupazione e sulla crescita dei fornitori locali sono significative: la creazione di nuovi posti di lavoro e il consolidamento del tessuto industriale rafforzano la resilienza dell’intero settore automobilistico sudamericano.
Non mancano però le sfide. L’adozione su larga scala dell’etanolo solleva questioni legate all’impatto agronomico, alla possibile concorrenza con gli usi alimentari e al bilancio complessivo delle emissioni durante il ciclo di vita del prodotto. Dal punto di vista tecnologico, il sistema mild-hybrid a 48 Volt rappresenta un compromesso intelligente: consente di migliorare l’efficienza e di contenere i costi rispetto ai veicoli elettrici puri (BEV), ma non elimina completamente la dipendenza dai combustibili liquidi.
La proposta del Gruppo
Per i consumatori, la proposta di Stellantis mira a trovare il giusto equilibrio tra convenienza economica e innovazione tecnologica. Dopo l’introduzione dei più accessibili sistemi mild-hybrid a 12 Volt, il passaggio ai 48 Volt promette una maggiore efficienza senza un aumento eccessivo dei prezzi. Nel medio termine, il gruppo prevede anche la produzione regionale di un veicolo completamente elettrico, che andrà a completare la gamma di offerte disponibili.
In un contesto in cui infrastrutture, disponibilità di biocarburanti e preferenze dei consumatori variano sensibilmente tra le diverse regioni, Stellantis costruisce una strategia capace di valorizzare i vantaggi locali. L’obiettivo è promuovere una mobilità più sostenibile e competitiva, rispondendo alle sfide del mercato globale senza perdere di vista le specificità del territorio sudamericano.