Scovano un'auto con la targa artigianale di legno: scatta il sequestro

A Savigliano un uomo di 75 anni è stato fermato su una Lancia Dedra con targhe artigianali in legno e senza assicurazione. Veicolo sequestrato, indagini in corso

Scovano un'auto con la targa artigianale di legno: scatta il sequestro
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Giorgio Colari
Pubblicato il 15 gen 2026

Un episodio singolare e preoccupante ha scosso la tranquillità di Savigliano, dove un uomo di 75 anni è stato fermato dalla Polizia Locale alla guida di una Lancia Dedra Station Wagon, protagonista di una vicenda che mette in luce gravi violazioni delle normative sulla circolazione stradale. L’uomo circolava con targhe artigianali realizzate in legno e numeri inventati, senza alcuna validità amministrativa, e privo di qualsiasi forma di assicurazione. Questo comportamento ha comportato il sequestro auto immediato e l’avvio di indagini che potrebbero avere risvolti penali rilevanti.

Il controllo di routine svela l’arcano

Durante un controllo di routine, gli agenti della Polizia Locale hanno subito notato l’anomalia delle targhe montate sulla vettura: si trattava infatti di targhe artigianali, palesemente contraffatte, che violano in modo diretto e grave il Codice della Strada. La normativa italiana, infatti, stabilisce che le targhe debbano essere rilasciate esclusivamente dagli enti preposti, seguendo precisi standard tecnici e di sicurezza, proprio per garantire la tracciabilità e la legalità dei veicoli in circolazione.

L’ispezione del veicolo ha poi rivelato un ulteriore elemento di criticità: la totale assenza di assicurazione. La mancanza di copertura assicurativa rappresenta una doppia minaccia: da un lato espone il conducente a pesanti sanzioni amministrative e al sequestro auto, dall’altro mette a rischio la sicurezza e la tutela degli altri utenti della strada. In caso di incidente, infatti, chi dovesse subire danni non avrebbe alcuna garanzia di ottenere un risarcimento, gravando così sulle vittime e sulla collettività.

L’intervento della Polizia Locale non si è limitato alla sola contestazione delle irregolarità amministrative. Le autorità hanno infatti avviato un’indagine approfondita per ricostruire l’origine delle targhe artigianali e per verificare eventuali responsabilità penali legate all’alterazione degli elementi identificativi del veicolo. Gli investigatori stanno cercando di capire chi abbia realizzato le targhe false, con quali motivazioni e se vi fosse un intento doloso di occultare la reale identità della Lancia Dedra.

I rischi di chi circola irregolarmente

Questa vicenda mette in risalto quanto siano fondamentali i controlli sistematici sulle strade, spesso capaci di portare alla luce situazioni ben più gravi di semplici infrazioni amministrative. La Polizia Locale sottolinea come, sebbene la maggior parte delle irregolarità venga gestita attraverso multe e provvedimenti cautelativi, casi come quello avvenuto a Savigliano richiedano un’attenzione investigativa particolare e una risposta decisa, soprattutto quando emergono potenziali profili di reato.

Per tutti gli automobilisti, il messaggio è chiaro: circolare con veicoli privi di assicurazione o dotati di targhe artigianali non conformi agli standard previsti dalla legge comporta conseguenze pesanti e complesse. Oltre alle sanzioni pecuniarie e al sequestro auto, il proprietario rischia di dover rispondere personalmente di eventuali danni causati e, nei casi più gravi, di affrontare procedimenti penali se viene accertata la volontà di nascondere l’identità del mezzo.

Attualmente la Lancia Dedra resta sotto sequestro, mentre la documentazione relativa all’accaduto è stata trasmessa alla Procura per le opportune valutazioni. Gli accertamenti proseguiranno sia sul piano amministrativo, in relazione all’assenza di copertura assicurativa, sia su quello penale, per quanto concerne l’uso di targhe artigianali non autorizzate. Il caso di Savigliano rappresenta un monito concreto sull’importanza del rispetto delle regole e sulla necessità di garantire la sicurezza di tutti coloro che ogni giorno percorrono le nostre strade.

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