Mazda CX-5 svela il nuovo Navy Blue Mica: massima eleganza

Mazda lancia il nuovo Navy Blue Mica sul CX-5: profondità e riflessi vivi grazie a particelle di mica orientate, debutto al Tokyo Auto Salon 2026 e disponibilità UK in primavera

Mazda CX-5 svela il nuovo Navy Blue Mica: massima eleganza
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Giorgio Colari
Pubblicato il 13 gen 2026

Nel panorama automobilistico contemporaneo, la Mazda si distingue ancora una volta per la sua attenzione maniacale ai dettagli e per la capacità di reinterpretare tradizioni stilistiche in chiave moderna. Con l’introduzione del nuovo Navy Blue Mica sulla terza generazione della CX-5, il costruttore giapponese punta a esaltare ulteriormente il linguaggio stilistico Kodo, sottolineando la centralità del colore come elemento distintivo dell’esperienza di guida e della percezione estetica del veicolo.

“Naturalmente esaltare le superfici Kodo; un colore che rafforza la presenza del design mentre rimane familiare, raffinato e facile da vivere”: sono queste le parole con cui Jo Stenuit, direttore del design europeo di Mazda, descrive il debutto del Navy Blue Mica. Una tinta sviluppata grazie a una stretta collaborazione tra i team di design e ingegneria, che verrà svelata in anteprima al Tokyo Auto Salon 2026, per poi essere disponibile nel Regno Unito nella primavera successiva. Questa nuova proposta cromatica andrà ad arricchire la palette esterna della CX-5, portando a otto le opzioni a disposizione dei clienti britannici e segnando un ulteriore passo avanti nella lunga tradizione che lega il blu all’identità del marchio.

Non è un esercizio di stile

Il Navy Blue Mica non nasce da un semplice esercizio di stile, ma è il risultato di avanzate simulazioni digitali che hanno permesso di perfezionare la disposizione delle particelle di mica all’interno della vernice. Queste particelle, orientate orizzontalmente, sono in grado di creare contrasti netti e riflessi dinamici che mettono in risalto i rilievi e le superfici curve, elementi cardine del linguaggio di design Kodo. L’obiettivo dei progettisti non era quello di ottenere una finitura appariscente, ma di raggiungere un equilibrio tra eleganza e presenza scenica, così che il nuovo colore possa emergere con naturalezza sia sotto la luce diretta che in condizioni di ombra.

La scelta di introdurre questa nuova tonalità si inserisce in una storia cromatica particolarmente ricca per Mazda. Fin dagli anni Settanta, con il simbolico “Mazda Blue”, il blu ha rappresentato una componente fondamentale del DNA del marchio. L’evoluzione di questa tradizione è passata attraverso tappe significative come il Deep Crystal Blue Mica introdotto sulla prima generazione della CX-5, fino ad arrivare oggi al raffinato Navy Blue Mica. Non si tratta, quindi, di una semplice scelta estetica, ma di un vero e proprio strumento di comunicazione del progetto automobilistico, in grado di raccontare la filosofia e i valori di Mazda attraverso la percezione visiva.

Una strategia discreta

Dal punto di vista commerciale, il lancio del Navy Blue Mica si inserisce in una strategia che punta sull’eleganza discreta e sulla capacità di differenziare la CX-5 in un mercato sempre più competitivo. Tuttavia, l’introduzione di una vernice così sofisticata comporta anche alcune sfide pratiche: i concessionari saranno chiamati a monitorare con attenzione i costi di verniciatura e riparazione, mentre la complessità del controllo qualità durante la produzione potrebbe influire sui tempi di consegna delle vetture configurate con questa finitura esclusiva.

L’attenzione al colore come elemento cardine del progetto automobilistico si conferma, dunque, una delle linee guida fondamentali della filosofia Mazda. Non solo un vezzo stilistico, ma un vero e proprio mezzo per arricchire l’esperienza quotidiana degli automobilisti, contribuendo a valorizzare quella “joy of driving” che rappresenta da sempre il cuore pulsante dell’identità del marchio giapponese. Con il Navy Blue Mica, la CX-5 non solo si distingue per design e tecnologia, ma rafforza il proprio legame con una tradizione cromatica che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.

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