Audi RS5 Plug-in Hybrid, avrà più peso ma resta agile e veloce

Audi RS5 introduce l'ibrido plug-in con batteria da 22 kWh: peso aumentato ma autonomia elettrica in città di 86 km e tecnologie come torque vectoring per mantenere la sportività

Audi RS5 Plug-in Hybrid, avrà più peso ma resta agile e veloce
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Giorgio Colari
Pubblicato il 26 feb 2026

Un nuovo capitolo si apre per la Audi RS5, la sportiva di Ingolstadt che si rinnova sposando la filosofia dell’ibridazione senza rinunciare alla propria identità ad alte prestazioni. L’ultima generazione della berlina e della station wagon firmate Audi Sport rappresenta una svolta tecnica e concettuale: più pesante, sì, ma anche più sofisticata e attenta alle sfide ambientali del nostro tempo. In un settore in rapida trasformazione, il compromesso tra tradizione e innovazione diventa la vera chiave di lettura.

Sulla bilancia paga di più

Il dato che salta subito all’occhio è l’incremento di peso: la versione Avant arriva a ben 2.370 kg, mentre la berlina si ferma a 2.355 kg. Un confronto impietoso con la mitica RS2 Avant del 1994, che fermava l’ago della bilancia a 1.595 kg. In trent’anni, la sportiva dei Quattro Anelli ha guadagnato ben 775 chilogrammi. Questo aumento è il risultato di molteplici fattori: dimensioni maggiorate – 386 mm in più in lunghezza e 257 mm in larghezza – e soprattutto l’introduzione di una tecnologia plug-in hybrid avanzata, che porta con sé inevitabilmente il peso aggiuntivo delle batterie e dei sistemi di sicurezza moderni.

Cuore della trasformazione è il nuovo sistema plug-in hybrid, basato su una batteria da 22 kWh. Questo componente non solo incide sulla massa complessiva, ma apre scenari inediti per la mobilità sportiva: l’autonomia elettrica dichiarata nel ciclo urbano arriva fino a autonomia elettrica di 86 chilometri. Un valore che, nella pratica quotidiana, permette di affrontare gran parte degli spostamenti urbani senza ricorrere al motore termico, abbattendo consumi e riducendo in modo tangibile le emissioni di CO₂. È una risposta concreta alle sempre più stringenti normative europee, ma anche una nuova opportunità per vivere la sportività in modo più sostenibile.

La dinamica non è scalfita

Naturalmente, un incremento di peso così importante rischia di compromettere le doti dinamiche che hanno reso celebre la RS5. Audi, però, non si è limitata ad aggiungere una batteria: ha lavorato su tutti gli aspetti della dinamica di guida. Le sospensioni sono state completamente riprogettate e specifiche per la versione ibrida, mentre il torque vectoring elettromeccanico sull’asse posteriore e una serie di controlli elettronici avanzati promettono di restituire quella sensazione di agilità che da sempre caratterizza le RS. Un ulteriore dettaglio tecnico interessante è la possibilità di optare per freni ceramici, che consentono di risparmiare circa 30 kg rispetto alle soluzioni tradizionali in acciaio: un accorgimento che sottolinea quanto il tema della leggerezza sia ancora centrale, anche in una sportiva elettrificata.

La strategia di Audi è chiara e duplice: da un lato, preservare il DNA sportivo delle sue vetture più iconiche; dall’altro, adeguarsi alle normative sulle emissioni sempre più restrittive che stanno ridisegnando il panorama dell’automotive europeo. La nuova Audi RS5 è il simbolo di questa transizione: una vettura che non rinnega il proprio passato, ma che guarda avanti, anticipando futuri modelli come la RS6 Avant ibrida e aprendo la strada a una gamma RS sempre più sostenibile.

La parola passa al mercato

Non mancano però le voci critiche: tra gli appassionati, c’è chi vede nell’elettrificazione una necessità imprescindibile e chi, invece, teme che il fascino delle sportive leggere e puriste possa andare perduto. Il dibattito è aperto e probabilmente continuerà a dividere il pubblico ancora a lungo.

Alla fine, sarà la strada a dare il verdetto definitivo: la capacità della nuova RS5 di bilanciare numeri tecnici e sensazioni di guida reali, l’affidabilità dell’autonomia elettrica in condizioni miste e il posizionamento di prezzo sul mercato saranno gli elementi chiave per capire se questa generazione saprà consolidare il successo della linea ibrida tra le auto ad alte prestazioni. Una cosa è certa: il futuro delle sportive passa anche da qui, tra tradizione, innovazione e una nuova idea di emozione al volante.

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