Ocon vende la Ferrari 296 GTB per un'altra supercar italiana

Il pilota Esteban Ocon vende la sua Ferrari 296 GTB personalizzata per acquistare la Lamborghini Revuelto ‘Initiate’ by Mansory, potenziata e unica nel suo genere

Ocon vende la Ferrari 296 GTB per un'altra supercar italiana
G C
Giorgio Colari
Pubblicato il 8 gen 2026

Il mondo delle supercar è costellato di scelte che spesso riflettono tanto la passione quanto le strategie personali di chi le compie. Ne è un esempio la recente decisione di Esteban Ocon, pilota di Formula 1, che ha scelto di dare una svolta alla propria collezione automobilistica. Con una mossa destinata a far discutere gli appassionati, Ocon ha deciso di mettere in vendita la sua Ferrari 296 GTB per abbracciare un nuovo e audace progetto: l’acquisto di una Lamborghini Revuelto elaborata dal celebre tuner Mansory. Un passaggio che, oltre a rappresentare una svolta personale, offre spunti interessanti sul mercato delle auto da collezione e sulle dinamiche che muovono i protagonisti della massima serie automobilistica.

Non è un esemplare qualsiasi

La Ferrari 296 GTB che Ocon ha deciso di cedere non è un esemplare qualunque. Si tratta di una supercar dotata di appena 8.157 chilometri, impreziosita da una livrea Rubino Micalizzato e arricchita dal pacchetto Assetto Fiorano, dettagli che ne aumentano il fascino e la desiderabilità tra i collezionisti. La vettura, ricevuta in regalo dodici mesi prima in occasione del suo trasferimento al team Haas, viene ora proposta presso la prestigiosa concessionaria Charles Pozzi Le Mans al prezzo di 390.000 euro. Una cifra importante, che non solo riflette le dotazioni e lo stato conservativo dell’auto, ma anche il valore aggiunto conferito dal legame diretto con un pilota di Formula 1.

La decisione di separarsi dalla Ferrari 296 GTB nasce da una serie di considerazioni che vanno ben oltre il semplice gusto personale. Il passaggio di Ocon dal team Alpine alla scuderia Haas, motorizzata Ferrari, ha infatti eliminato quei possibili conflitti d’immagine che sarebbero potuti sorgere dal possesso di una vettura della Casa di Maranello. In precedenza, la Ferrari rappresentava per Ocon un salto di qualità rispetto alla sua Alpine A110 R Ultime, ma a partire da gennaio 2026 il pilota francese ha deciso di puntare ancora più in alto, scegliendo di investire in una supercar ancora più esclusiva e performante.

Non mancano le personalizzazioni

Non mancano le personalizzazioni che rendono questa Ferrari 296 GTB un pezzo unico: sedili in fibra di carbonio con cinture a quattro punti, la firma di Ocon incisa sul sedile del conducente e una serie di dettagli esclusivi che ne aumentano il valore collezionistico. L’auto non è solo un concentrato di tecnologia – con il suo motore V6 ibrido plug-in da 830 CV – ma anche un vero e proprio oggetto da collezione, il cui appeal è amplificato dal pedigree sportivo del suo proprietario.

Il nuovo oggetto del desiderio di Ocon è la Lamborghini Revuelto “Initiate” by Mansory, una supercar che rappresenta il massimo in termini di esclusività e prestazioni. Il poderoso V12 da 6,5 litri, portato da Mansory a 880 CV, si combina con tre motori elettrici per una potenza complessiva di ben 1.070 CV. A rendere ancora più unica questa vettura contribuiscono la carrozzeria in carbonio a vista, gli accenti rossi e un abitacolo personalizzato con le iniziali del pilota, dettagli che sottolineano la volontà di Ocon di distinguersi sia su strada che fuori dalla pista.

Non solo questione di stile

La scelta di Ocon non è soltanto una questione di stile o di ricerca di prestazioni estreme. Da un lato, emerge la volontà di possedere un’auto realmente unica, capace di incarnare l’essenza dell’esclusività e della potenza. Dall’altro, la vendita della Ferrari 296 GTB rappresenta una mossa intelligente dal punto di vista economico: la vettura, grazie alle sue personalizzazioni e al legame con il pilota, può essere proposta sul mercato del collezionismo a una cifra significativa, contribuendo così a finanziare l’acquisizione della nuova Lamborghini.

La comunità degli appassionati si divide di fronte a questa scelta. Per alcuni, l’opportunità di possedere una Ferrari 296 GTB personalizzata da un pilota di Formula 1 è un’occasione irripetibile, capace di aggiungere valore e prestigio a qualsiasi collezione. Per altri, invece, le modifiche estetiche apportate da Mansory alla nuova Lamborghini sono troppo audaci e rischiano di snaturare l’autenticità dell’auto. La decisione di Ocon si inserisce così in un dibattito più ampio, che riguarda la libertà dei piloti nella gestione del proprio patrimonio automobilistico, al di là dei vincoli contrattuali con le case costruttrici.

A testimoniare la rilevanza dell’operazione è anche la scelta di affidarsi a Charles Pozzi Le Mans, rivenditore di riferimento per una clientela sofisticata e consapevole, sempre alla ricerca di pezzi rari e storicamente significativi. In definitiva, la trasformazione della collezione di Ocon rappresenta non solo un cambio di rotta personale, ma anche un interessante spunto di riflessione sulle tendenze del mercato delle supercar e sulle strategie di valorizzazione dei grandi nomi del motorsport.

Ti potrebbe interessare: