Nuovo Codice della strada, dalla 21ª auto servirà un Isee sopra i 50.000 euro
Nuovo Codice della strada, controlli dalla 21ª auto intestata: Isee oltre 50.000 euro o documenti per giustificare il possesso dei veicoli
Intestarsi decine di automobili senza dimostrare di avere le risorse per gestirle diventerà più difficile. Tra le novità contenute nell’aggiornamento del Codice della strada figura una misura destinata a contrastare il fenomeno delle intestazioni fittizie, attraverso controlli mirati sulle persone che risultano proprietarie di un numero particolarmente elevato di vetture.
Il meccanismo scatterà quando una persona fisica, già intestataria di almeno venti automobili, richiederà l’immatricolazione della ventunesima. In quel momento dovrà dimostrare di possedere un Isee superiore a 50.000 euro oppure documentare una delle condizioni alternative previste.
L’intervento nasce dalla necessità di contrastare i cosiddetti prestanome professionali, soggetti che figurano come proprietari di numerosi veicoli utilizzati in realtà da altre persone, anche nell’ambito di attività criminali.
Dalla ventunesima automobile scatta la verifica dell’Isee
La nuova disposizione riguarda esclusivamente le persone fisiche intestatarie di almeno venti veicoli della categoria M1, ossia automobili destinate al trasporto di persone con un massimo di otto posti oltre a quello del conducente. Al momento della richiesta di immatricolazione di un ulteriore veicolo della stessa categoria, scatterà una presunzione di intestazione simulata.
Per superarla, il richiedente potrà presentare un Isee superiore a 50.000 euro, dimostrando una situazione economica considerata compatibile con il possesso di un parco automobilistico così numeroso. La normativa prevede tuttavia alcune eccezioni.
Anche chi non raggiunge la soglia economica potrà giustificare le intestazioni dimostrando che le automobili vengono utilizzate per un’attività economica oppure per attività di volontariato di associazioni iscritte al Registro unico nazionale del Terzo settore.
Non si tratta quindi di un divieto assoluto di possedere più di venti automobili. La disposizione introduce piuttosto un obbligo di verifica per accertare che le intestazioni abbiano una giustificazione effettiva.
Auto fantasma e prestanome, perché arrivano le nuove regole
Il fenomeno delle auto fantasma rappresenta da anni un problema per le forze dell’ordine. Le organizzazioni criminali possono utilizzare veicoli intestati a soggetti estranei alle attività illecite, rendendo più complicata l’identificazione degli utilizzatori effettivi.
In alcuni casi vengono coinvolte persone senza fissa dimora oppure prive di redditi significativi, alle quali risultano formalmente intestate decine o centinaia di vetture. Un episodio particolarmente significativo riguarda un uomo di 65 anni, senza fissa dimora, che durante un controllo della Polizia di Stato risultò intestatario di ben 914 veicoli.
Situazioni simili mostrano quanto possa essere distante la proprietà registrata dalla reale disponibilità di un’automobile. L’introduzione di verifiche preventive mira a intercettare queste anomalie già durante le procedure di immatricolazione, evitando che lo stesso soggetto continui ad accumulare intestazioni senza fornire spiegazioni documentate.
La soglia delle venti vetture permette inoltre di concentrare gli accertamenti sulle situazioni considerate maggiormente meritevoli di approfondimento.
Come funzioneranno i controlli e quali documenti serviranno
La verifica del numero di automobili intestate sarà effettuata consultando l’Archivio nazionale dei veicoli, attraverso i sistemi informatici già disponibili presso gli uffici competenti. Spetterà all’interessato fornire la documentazione necessaria per dimostrare il possesso dei requisiti richiesti.
I controlli potranno riguardare l’Isee, l’esistenza di un’attività economica collegata ai veicoli oppure l’iscrizione dell’associazione interessata al Runts, il Registro unico nazionale del Terzo settore. Un elemento rilevante riguarda l’organizzazione amministrativa. La disposizione non prevede la creazione di nuove banche dati, organismi di controllo o unità investigative dedicate.
Le verifiche saranno effettuate utilizzando le risorse e le informazioni già disponibili, senza introdurre strutture aggiuntive. Per chi possiede un numero limitato di automobili non cambierà nulla. Il nuovo meccanismo interesserà esclusivamente le richieste di immatricolazione che superano la soglia individuata, con l’obiettivo di rendere più difficile il ricorso a intestazioni fittizie.
L’effettiva applicazione della misura resterà subordinata all’entrata in vigore delle disposizioni contenute nell’aggiornamento normativo.