Bollo auto 2027, serve l'ISEE per non pagarlo? La risposta è no: quali requisiti contano

L'esenzione dal bollo auto prevista per il 2027 non dipende dall'ISEE. Ecco chi potrà beneficiarne e quali requisiti dovrà rispettare

Bollo auto 2027, serve l'ISEE per non pagarlo? La risposta è no: quali requisiti contano
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Renato Terlisi
Pubblicato il 5 ott 2026

Dal 2027 milioni di automobilisti potranno non pagare il bollo senza dover presentare l’ISEE. La nuova esenzione prevista dal decreto-legge 162/2026 non è infatti collegata al reddito del proprietario: a decidere se una vettura può rientrare nel beneficio sono soprattutto le sue caratteristiche e la posizione del soggetto tenuto al pagamento.

Il provvedimento, attualmente nel percorso di conversione, prevede per il 2027 l’esenzione dalla tassa automobilistica relativa a un solo veicolo per persona fisica. Per le autovetture il limite fondamentale è fissato a 80 kW, equivalenti a circa 109 CV. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha chiarito espressamente che non sono previsti limiti legati all’ISEE.

Niente ISEE: conta la potenza dell’auto

Avere un reddito elevato, quindi, non impedisce di beneficiare dell’esenzione. Allo stesso modo, un ISEE particolarmente basso non consente di evitare il bollo se il veicolo non possiede i requisiti stabiliti.

Per le automobili l’agevolazione riguarda le persone fisiche soggette al pagamento della tassa per vetture alimentate a benzina o gasolio, anche in combinazione con un’altra fonte di propulsione, purché la potenza non superi 80 kW. Rientrano dunque anche diverse motorizzazioni ibride.

Il dato da controllare è quello espresso in kilowatt sulla carta di circolazione, normalmente riportato al campo P.2. Un altro requisito è che il veicolo sia regolarmente assicurato. L’esenzione riguarda i versamenti il cui termine ordinario cade tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027. Non significa quindi cancellazione permanente del bollo: allo stato attuale la misura è prevista per il solo 2027.

Se si possiedono più auto

Un altro aspetto importante riguarda chi possiede più veicoli. Il beneficio spetta a un solo mezzo per persona fisica e, in presenza di più autovetture che rispettano il limite degli 80 kW, non è il proprietario a decidere liberamente quale esentare.

La norma individua quella con la potenza più bassa. Se due vetture hanno la stessa potenza, viene considerata quella per la quale, senza l’agevolazione, sarebbe dovuto l’importo inferiore della tassa automobilistica.

Il meccanismo riguarda anche motocicli e ciclomotori, ma con regole differenti. Per questi mezzi non è previsto il tetto degli 80 kW; tuttavia il beneficio ha carattere residuale rispetto all’automobile. Chi possiede un’auto che può usufruire dell’esenzione non può sfruttare contemporaneamente il vantaggio anche per la moto.

Una platea potenziale enorme

Secondo i dati elaborati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sono 24.608.867 le persone che in Italia possiedono almeno un veicolo entro gli 80 kW e rientrano quindi nella platea potenzialmente interessata. Il parco nazionale comprende complessivamente oltre 34 milioni di autoveicoli e motoveicoli entro questa soglia di potenza.

Il numero dei potenziali beneficiari non modifica però il principio centrale della misura: il reddito non entra nel calcolo. Non servirà quindi ottenere un ISEE basso né rispettare una determinata fascia economica. Per capire se la propria automobile potrà beneficiare dell’esenzione bisogna invece verificare potenza, alimentazione e assicurazione, oltre alle regole previste quando si possiedono più veicoli.

Il decreto è ancora nel percorso di conversione e potrà quindi subire modifiche. Sulla base del testo attualmente vigente, tuttavia, per il bollo 2027 la risposta alla domanda più immediata è netta: l’ISEE non è richiesto.

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