100 km/h su tutte le autostrade europee: la proposta fa già discutere

Dall'Austria arriva l'idea di fissare a 100 km/h il limite sulle autostrade europee. Ma non è una proposta di legge dell'UE e la strada è lunga

100 km/h su tutte le autostrade europee: la proposta fa già discutere
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Renato Terlisi
Pubblicato il 5 ott 2026

Un unico limite di velocità di 100 km/h sulle autostrade e sulle principali strade dell’Unione Europea. L’idea arriva dall’Austria ed è destinata inevitabilmente a far discutere, soprattutto nei Paesi dove oggi è possibile viaggiare a 120 o 130 km/h. Prima di immaginare nuovi cartelli anche sulle autostrade italiane, però, occorre chiarire un punto fondamentale: non esiste al momento una proposta legislativa europea che imponga questa velocità.

A rilanciare l’ipotesi è stato Günther Fehlinger-Jahn, presidente dell’Austrian NATO Enlargement Committee. Secondo la sua posizione, uniformare i limiti a 100 km/h potrebbe contribuire alla sicurezza stradale, ridurre incidenti e vittime e contemporaneamente contenere consumi energetici e dipendenza dai combustibili fossili.

Non è una decisione dell’Unione Europea

La distinzione è importante perché i limiti di velocità continuano a essere stabiliti principalmente dai singoli Stati. Le differenze sono evidenti: in buona parte d’Europa sulle autostrade si viaggia con limiti generali compresi fra 110 e 130 km/h, mentre la Germania mantiene tratti delle Autobahn privi di un limite generale obbligatorio, accompagnati dalla velocità raccomandata di 130 km/h.

Neppure l’Austria applica oggi i 100 km/h come regola nazionale sulle autostrade: per auto e motocicli fino a 3,5 tonnellate il limite generale è di 130 km/h, salvo restrizioni specifiche.

Per trasformare l’idea in una norma comune servirebbe quindi un autentico percorso legislativo europeo, con il coinvolgimento delle istituzioni dell’UE e degli Stati membri. Una prospettiva politicamente complessa anche perché significherebbe intervenire su normative nazionali profondamente differenti.

Il precedente dei Paesi Bassi

Un esempio di applicazione dei 100 km/h esiste già. Nei Paesi Bassi questa velocità viene utilizzata sulle autostrade in determinate fasce orarie, anche per ragioni ambientali. In altri Stati europei esistono invece limiti variabili, modificati in funzione di traffico, condizioni meteorologiche, rumore o inquinamento.

La questione non riguarda soltanto la politica. Le caratteristiche delle infrastrutture possono essere molto diverse e un limite adeguato a una determinata strada potrebbe non esserlo per un’altra. Funzione dell’arteria, qualità del tracciato e condizioni del traffico sono tutti elementi che entrano nella valutazione della velocità appropriata.

Quanto carburante si risparmierebbe?

Tra gli argomenti utilizzati per sostenere l’abbassamento del limite compare il risparmio energetico. Una stessa automobile mantenuta a 100 km/h può effettivamente consumare meno rispetto a quando procede a 130 km/h, ma trasferire questa differenza ai consumi complessivi di un intero Paese è molto più difficile.

In Austria l’ÖAMTC ha contestato l’ipotesi secondo cui il passaggio generalizzato da 130 a 100 km/h potrebbe comportare un risparmio del 25%. Un valore simile potrebbe descrivere determinate condizioni di utilizzo della singola automobile, ma secondo l’associazione l’effetto sui consumi nazionali sarebbe nell’ordine di pochi punti percentuali.

Anche il consenso degli automobilisti austriaci appare limitato. Secondo un sondaggio commissionato dall’ÖAMTC nell’aprile 2026, il 68% degli intervistati riteneva appropriato mantenere il limite autostradale di 130 km/h, mentre soltanto l’11% avrebbe preferito una velocità inferiore.

Per ora resta soltanto un’idea

Ridurre la velocità può incidere sulla gravità degli incidenti, ma questo non dimostra automaticamente che 100 km/h rappresentino il valore ideale per qualsiasi autostrada europea.

La proposta di Fehlinger-Jahn va quindi letta per quello che è oggi: un’idea lanciata nel dibattito pubblico, non una misura decisa da Bruxelles e neppure un provvedimento già avviato verso l’approvazione.

Gli automobilisti italiani, dunque, non devono prepararsi a un imminente passaggio da 130 a 100 km/h. Perché una simile ipotesi diventi realtà servirebbero prima un’iniziativa legislativa europea e soprattutto un accordo politico capace di superare le forti differenze esistenti tra gli Stati membri.

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