Niente per l'attesa MR2, Toyota sorprende tutti al Tokyo Auto Salon

Al Tokyo Auto Salon 2026 Toyota presenta il GR Hijet Morizo K Trail anziché la MR2. Gazoo Racing e registrazioni di marchi suggeriscono che una sportiva a motore centrale è ancora nei piani.

Niente per l'attesa MR2, Toyota sorprende tutti al Tokyo Auto Salon
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Giorgio Colari
Pubblicato il 12 gen 2026

Una vera e propria sorpresa ha scosso gli animi degli appassionati al Tokyo Auto Salon 2026: invece di annunciare il tanto atteso ritorno della leggendaria MR2, Toyota ha deciso di svelare una proposta completamente inaspettata. Sul palcoscenico della kermesse giapponese, infatti, ha debuttato il GR Hijet Morizo K Trail, un inedito kei truck dalle linee sportive, sviluppato in collaborazione con Daihatsu. Questa scelta ha immediatamente diviso pubblico e addetti ai lavori, alimentando il dibattito sul futuro delle sportive del marchio e lasciando aperte molte domande sulle prossime mosse della casa nipponica.

Cosa è arrivato al posto della sportiva

La decisione di presentare il GR Hijet Morizo K Trail al posto di una coupé a motore centrale come la MR2 ha generato reazioni contrastanti. Da un lato, c’è chi ha accolto con curiosità e divertimento questa proposta ludica e fuori dagli schemi, apprezzando la capacità di Toyota di reinventarsi e sperimentare nuove nicchie di mercato. Dall’altro, molti appassionati e puristi del marchio non hanno nascosto una certa delusione, rimpiangendo l’assenza di una vera sportiva leggera, capace di incarnare l’eredità delle coupé bilanciate e dal DNA prestazionale che hanno reso celebre la casa giapponese.

Il nuovo GR Hijet Morizo K Trail nasce dalla sinergia tra Toyota e Daihatsu e si distingue per un’estetica aggressiva: assetto rialzato, pneumatici tassellati e sedili racing sono solo alcune delle caratteristiche che conferiscono a questo piccolo truck un look grintoso e originale. Accanto a lui, Daihatsu ha presentato anche l’Hijet Jumbo Star Climber, una variante pensata per l’avventura urbana, capace di mantenere un’immagine moderna e competitiva.

Qual è la strategia del marchio

Dietro questa scelta apparentemente spiazzante, però, si celano indizi che lasciano intravedere una strategia ben precisa. La filosofia di sviluppo di Gazoo Racing, i marchi recentemente registrati e i teaser diffusi negli ultimi mesi suggeriscono che Toyota non abbia affatto abbandonato l’ambizione di realizzare una nuova sportiva a motore centrale. Il lavoro di ricerca e sviluppo, condotto tra pista e prototipi, resta centrale per affinare soluzioni meccaniche e aerodinamiche che potranno essere trasferite sui futuri modelli di produzione.

La presenza in fiera dei nuovi GR GT3 e GR GT sottolinea ulteriormente il legame indissolubile tra la competizione e l’innovazione tecnica. Questi veicoli testimoniano come l’ADN racing continui a influenzare non solo le scelte stilistiche, ma anche quelle tecnologiche delle realizzazioni stradali più ambiziose del marchio.

Dal punto di vista industriale, la collaborazione con Daihatsu offre a Toyota la possibilità di esplorare segmenti di mercato alternativi, come quello dei kei truck, coniugando efficienza economica e ricerca estetica. Se questa strategia appare perfettamente in linea con le esigenze del mercato giapponese, a livello globale solleva interrogativi sulla direzione che prenderanno le future sportive della casa, in particolare in relazione all’eredità della MR2.

Comunicazione mirata

Gli esperti del settore ricordano come Toyota abbia spesso utilizzato teaser e campagne di comunicazione mirate per creare aspettativa attorno ai suoi progetti più significativi. In quest’ottica, il GR Hijet Morizo K Trail può essere interpretato come una mossa strategica all’interno di un piano più ampio: mantenere alta l’attenzione, sperimentare su scala ridotta e consolidare il prestigio sportivo prima di svelare, eventualmente, una nuova coupé a motore centrale.

Per gli appassionati resta quindi viva la speranza che le recenti registrazioni di brevetti e le dichiarazioni di Gazoo Racing non siano semplici suggestioni, ma rappresentino la prova concreta di un lavoro in corso su una sportiva ad alte prestazioni. Nel frattempo, il GR Hijet Morizo K Trail si configura come una parentesi originale, capace di mostrare la versatilità del gruppo nel reinterpretare la tradizione giapponese e lasciare spazio a futuri colpi di scena.

Il Tokyo Auto Salon 2026 si chiude così tra enigmi irrisolti e grandi aspettative: una proposta fuori dagli schemi che accende il dibattito, modelli racing che testimoniano l’impegno competitivo del marchio e segnali tecnici che alimentano le speculazioni su ciò che ci aspetta dal futuro delle sportive Toyota.

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