Multe record 2025: quasi 1,8 miliardi ai Comuni italiani tra grandi città e piccoli centri

Nel 2025 i Comuni italiani incassano 1,77 miliardi dalle multe. Milano prima per importi assoluti, Firenze leader per euro pro capite. Analisi su piccoli comuni e impatto sui bilanci

Multe record 2025: quasi 1,8 miliardi ai Comuni italiani tra grandi città e piccoli centri
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Renato Terlisi
Pubblicato il 10 apr 2026

Nel 2025 gli incassi derivanti dalle sanzioni stradali nei Comuni italiani hanno raggiunto un livello mai registrato prima. Secondo un’analisi basata su dati Facile.it, il totale nazionale ha toccato 1,77 miliardi di euro, segnando un nuovo record storico.

Si tratta di un aumento significativo rispetto agli anni precedenti: +12 milioni di euro rispetto al 2024 e circa +23% rispetto al 2022, quando gli incassi si erano fermati poco sopra 1,4 miliardi. Un trend che conferma come le multe stradali siano diventate una voce sempre più rilevante nei bilanci delle amministrazioni locali. Il dato apre anche una riflessione importante: per molti Comuni italiani, le sanzioni stradali non rappresentano più solo uno strumento di controllo del traffico, ma una componente economica strutturale.

Milano, Roma e Firenze: chi incassa di più

Analizzando i singoli Comuni, la classifica vede al primo posto Milano, che nel 2025 ha incassato 178,6 milioni di euro, pur registrando un calo del 13% rispetto all’anno precedente. Al secondo posto troviamo Roma con 132,8 milioni di euro, anche in questo caso in diminuzione rispetto al 2024. Chiude il podio Firenze, che invece mostra un andamento opposto: con 73,3 milioni di euro incassati segna un aumento del 19% su base annua.

Seguono poi Torino e Napoli, rispettivamente con 56 e 47 milioni di euro, mentre nella top 10 compaiono anche Genova, Palermo, Bologna, Padova e Verona. Nel complesso, le prime dieci città italiane raccolgono da sole quasi 630 milioni di euro, ovvero più di un terzo del totale nazionale. Un dato che evidenzia come la concentrazione degli incassi sia fortemente sbilanciata verso i grandi centri urbani, dove traffico, controlli e flussi di pendolari e turisti sono più intensi.

La classifica pro capite cambia tutto

Se si cambia prospettiva e si analizza il rapporto tra incassi e numero di residenti, la classifica cambia in modo significativo. Il cosiddetto dato “pro capite” mostra infatti una realtà diversa rispetto ai valori assoluti. In questa graduatoria, al primo posto troviamo ancora Firenze, con circa 202 euro per abitante, in forte crescita rispetto all’anno precedente. Seguono Siena con 180 euro e Milano con circa 130 euro per residente.

Completano la top 5 Padova e Rieti, entrambe con valori superiori ai 120 euro pro capite. Questo tipo di analisi è particolarmente interessante perché ridimensiona il peso delle grandi città e mette in evidenza l’impatto reale delle multe sulla popolazione residente. In molte aree urbane, infatti, una parte consistente delle sanzioni non viene pagata dai residenti, ma da pendolari e turisti che transitano quotidianamente.

Il fenomeno dei piccoli Comuni

Un altro aspetto sorprendente riguarda i piccoli Comuni con meno di 1.000 abitanti. In queste realtà, i numeri possono diventare molto elevati rispetto alla popolazione residente.

Un esempio emblematico è Carrodano, in provincia della Spezia, che con appena 465 abitanti ha registrato incassi per circa 770 mila euro. Situazioni simili si osservano anche in altri piccoli centri come Pettoranello del Molise e Colle Santa Lucia, dove le multe stradali rappresentano una fonte di entrate particolarmente significativa.

Questi casi sollevano spesso dibattiti sul ruolo effettivo dei controlli stradali nei piccoli centri e sul loro impatto economico, soprattutto in relazione al traffico di passaggio.

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