Corsia centrale in autostrada, quando rischi davvero la multa

Molti guidatori occupano la corsia centrale o di sorpasso: ecco cosa prevede il Codice della Strada, le eccezioni, le sanzioni (importi e decurtazione punti) e consigli per evitare multe

Corsia centrale in autostrada, quando rischi davvero la multa
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Giorgio Colari
Pubblicato il 25 mag 2026

Sulle autostrade italiane è una delle abitudini più diffuse: automobilisti che percorrono chilometri interi nella corsia centrale, anche quando quella di destra è completamente libera. Per molti è una scelta automatica, quasi naturale. C’è chi pensa sia più comodo, chi la considera una posizione più sicura e chi semplicemente evita la corsia di destra per non dover superare camion o mezzi più lenti. Eppure questo comportamento può trasformarsi in una vera violazione del Codice della strada.

La normativa italiana, infatti, stabilisce regole molto precise sull’utilizzo delle corsie in autostrada. E ignorarle può comportare multe, perdita di punti patente e situazioni potenzialmente pericolose per la circolazione.

Cosa dice il Codice della strada sulla corsia centrale

Il riferimento normativo è l’articolo 143 del Codice della strada, che impone ai veicoli di circolare il più vicino possibile al margine destro della carreggiata. Tradotto nella pratica: in autostrada la corsia di destra deve essere quella normalmente utilizzata per viaggiare, mentre la corsia centrale e quella di sinistra servono principalmente per effettuare sorpassi.

Questo significa che restare stabilmente nella corsia centrale senza un motivo valido può essere considerato un’infrazione, anche se si sta rispettando il limite di velocità. Molti automobilisti commettono infatti un errore di interpretazione: pensano che la violazione riguardi soltanto chi procede lentamente o ostacola il traffico. In realtà il problema non è la velocità, ma la posizione occupata sulla carreggiata senza necessità. In altre parole, se la corsia di destra è libera e praticabile, bisognerebbe tornare a destra dopo il sorpasso.

Perché la corsia centrale crea problemi al traffico

L’utilizzo improprio della corsia centrale genera diversi effetti negativi sulla circolazione. Il primo è il cosiddetto “effetto tappo”. Quando un’auto rimane stabilmente nella corsia centrale, costringe gli altri veicoli a spostarsi ulteriormente a sinistra per effettuare il sorpasso, aumentando traffico e manovre inutili.

Questo comportamento può creare:

  • rallentamenti
  • frenate improvvise
  • congestione nella corsia di sorpasso
  • aumento del rischio di incidenti

Inoltre contribuisce a rendere meno fluido il traffico autostradale, soprattutto nelle tratte molto frequentate. Non a caso molti Paesi europei applicano controlli severi proprio contro chi occupa inutilmente le corsie centrali o di sorpasso.

Quando si può restare nella corsia centrale

Esistono naturalmente alcune eccezioni previste dalla normativa. È consentito utilizzare la corsia centrale quando:

  • si sta effettuando un sorpasso
  • ci si prepara a sorpassare in sicurezza
  • la corsia di destra è occupata da traffico più lento
  • sono presenti lavori o ostacoli
  • la segnaletica impone comportamenti diversi

In pratica, la permanenza nella corsia centrale deve essere giustificata da esigenze concrete di circolazione. Quello che invece non è consentito è utilizzare la corsia centrale come una sorta di “corsia di crociera” permanente soltanto per comodità. Il principio generale resta infatti quello di mantenere la destra libera solo temporaneamente durante le manovre di sorpasso.

Attenzione anche al sorpasso a destra

Ancora più severa è la disciplina relativa alla corsia di sinistra. La corsia di sorpasso non può essere utilizzata in modo continuativo per viaggiare, ma soltanto per il tempo necessario a superare altri veicoli. Molti automobilisti però confondono il cosiddetto “superamento” con il sorpasso vero e proprio. Non sempre passare più velocemente sulla destra costituisce automaticamente un’infrazione.

In presenza di traffico intenso o di file che scorrono a velocità differenti, il superamento può infatti avvenire senza alcuna manovra irregolare. Diverso invece il caso del vero sorpasso a destra effettuato con cambio di corsia intenzionale per superare un altro veicolo: quello resta vietato dal Codice della strada.

Quali multe rischiano gli automobilisti

Le sanzioni previste per chi occupa senza motivo la corsia centrale o quella di sorpasso vanno da 42 a 173 euro, con la perdita di 4 punti patente. Per chi effettua invece un vero sorpasso a destra le conseguenze diventano più pesanti: la multa può andare da 83 a 332 euro, con una decurtazione di 5 punti dalla patente.

Va ricordato inoltre che queste violazioni possono essere contestate direttamente dalle pattuglie della Polizia Stradale o dei Carabinieri anche senza autovelox o sistemi automatici di rilevamento. In molti casi basta semplicemente l’osservazione del comportamento del conducente per far scattare la sanzione.

Una cattiva abitudine difficile da eliminare

Nonostante le regole siano chiare, quella della corsia centrale resta una delle abitudini più diffuse tra gli automobilisti italiani.

Molti guidatori la percepiscono come una scelta più rilassante o più sicura, soprattutto nelle tratte con traffico moderato. In realtà il Codice della strada segue una logica diversa: utilizzare correttamente le corsie serve a rendere il traffico più fluido, prevedibile e sicuro per tutti.

Ed è proprio per questo che la regola resta semplice: se la corsia di destra è libera, bisogna utilizzarla.

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