Addio tutto touchscreen, Polestar riporta i comandi fisici a bordo

Polestar abbandona in parte il minimalismo touchscreen: il Polestar 3 porterà pulsanti e controlli fisici per rispettare NCAP e MIIT e migliorare la sicurezza

Addio tutto touchscreen, Polestar riporta i comandi fisici a bordo
F C
Fabrizio Caratani
Pubblicato il 25 mag 2026

Per anni i touchscreen sono stati considerati il simbolo delle auto moderne. Meno pulsanti, plance minimaliste e tutto concentrato in un grande display centrale sembravano rappresentare il futuro dell’automobile. Ora però qualcosa sta cambiando.

Anche Polestar, uno dei marchi che più aveva sposato la filosofia “tutto touch”, sta facendo marcia indietro. La conferma arriva direttamente dall’amministratore delegato Michael Lohscheller, che in un’intervista ad Autocar ha ammesso senza troppi giri di parole che i clienti chiedono una cosa molto semplice: più pulsanti fisici.

Una svolta importante per un brand che aveva costruito la propria immagine proprio attorno a interni estremamente minimalisti e quasi privi di comandi tradizionali.

I clienti chiedono meno touchscreen

Secondo Lohscheller, il cambiamento nasce soprattutto dai feedback ricevuti dagli automobilisti. Le richieste sarebbero state molto dirette:

“I clienti sono molto espliciti. Vogliono più pulsanti.”

Una frase che racconta bene il momento che sta vivendo il settore automotive. Dopo anni di corsa verso la digitalizzazione estrema, molti guidatori stanno iniziando a mostrare stanchezza verso abitacoli completamente gestiti tramite schermo touch.

Il problema principale riguarda soprattutto la praticità durante la guida. Operazioni semplici come:

  • regolare il climatizzatore
  • modificare il volume
  • attivare alcune funzioni rapide
  • gestire gli ADAS

Spesso richiedono troppi passaggi sul display centrale. E questo può diventare frustrante, oltre che meno intuitivo rispetto ai classici tasti fisici.

Il primo cambiamento arriverà sulla Polestar 3

La nuova direzione dovrebbe concretizzarsi già il prossimo anno con l’aggiornamento della Polestar 3. Il SUV elettrico riceverà infatti nuovi comandi fisici, soprattutto sul volante, dove alcuni controlli touch verranno sostituiti da pulsanti più tradizionali e facili da utilizzare.

L’obiettivo non è abbandonare completamente i touchscreen, ma trovare un equilibrio più pratico tra digitale e comandi fisici. Anche i futuri modelli Polestar dovrebbero seguire questa filosofia.

La conferma era già arrivata nei mesi scorsi anche dal responsabile del design Philipp Römers, che aveva anticipato il ritorno di:

  • manopole fisiche
  • pulsanti tradizionali
  • controlli più immediati

Una scelta che fino a pochi anni fa sarebbe sembrata quasi controcorrente.

Non è solo una questione di comfort

Dietro il ritorno dei pulsanti fisici non ci sono soltanto le richieste dei clienti. Anche le nuove normative sulla sicurezza stanno spingendo i costruttori a rivedere l’utilizzo eccessivo dei touchscreen. L’European New Car Assessment Programme (NCAP) ha infatti aggiornato i criteri necessari per ottenere le cinque stelle di sicurezza.

Le nuove regole prevedono la presenza di comandi fisici dedicati per alcune funzioni considerate essenziali, tra cui:

  • indicatori di direzione
  • tergicristalli
  • luci di emergenza
  • clacson
  • chiamata d’emergenza

In pratica, alcune funzioni chiave non potranno più dipendere esclusivamente dal touchscreen se i costruttori vorranno ottenere il massimo punteggio di sicurezza. Anche in Cina il Ministero dell’Industria e dell’Information Technology sta introducendo requisiti simili. Per un marchio globale come Polestar, presente sia in Europa sia nel mercato cinese, adattarsi diventa quindi quasi obbligatorio.

I touchscreen stanno diventando un problema?

Negli ultimi anni molti costruttori hanno progressivamente eliminato pulsanti e manopole per motivi estetici, tecnologici ma anche economici.

Un grande display centrale permette infatti di ridurre:

  • numero di componenti fisici
  • cablaggi
  • complessità produttiva

Ma nella vita reale non sempre questa soluzione convince. Molti automobilisti lamentano:

  • distrazioni durante la guida
  • menu troppo complessi
  • scarsa immediatezza
  • difficoltà nell’utilizzo senza distogliere lo sguardo dalla strada

Ed è proprio questo il punto centrale: un pulsante fisico può essere riconosciuto al tatto, mentre un comando touch richiede quasi sempre attenzione visiva. Per questo motivo diversi marchi stanno iniziando a rivedere la strategia degli interni completamente digitali.

Una tendenza che coinvolge tutto il settore

Polestar non è un caso isolato. Sempre più costruttori stanno infatti tornando a inserire comandi fisici almeno per le funzioni principali dell’auto. Anche brand che avevano puntato fortissimo sulla digitalizzazione stanno iniziando a trovare un compromesso più equilibrato tra tecnologia e praticità.

Il motivo è semplice: i clienti vogliono sì auto moderne e connesse, ma senza trasformare ogni operazione quotidiana in una navigazione tra menu e sottomenù. E probabilmente il futuro degli abitacoli sarà proprio questo: grandi schermi e software evoluti, ma accompagnati da pulsanti fisici per le funzioni più utilizzate. Per molti automobilisti, più che un passo indietro, sembra quasi un ritorno al buon senso.

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