Mirafiori riparte, 80 neoassunti sono già sulle linee della Fiat 500 Hybrid

Mirafiori accelera con la Fiat 500 Hybrid: primi 80 giovani in formazione, altre 160 assunzioni entro febbraio e un secondo turno da marzo con circa 400 nuovi ingressi

Mirafiori riparte, 80 neoassunti sono già sulle linee della Fiat 500 Hybrid
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Giorgio Colari
Pubblicato il 17 feb 2026

Dopo anni segnati da incertezze e rallentamenti, lo storico stabilimento di Mirafiori torna finalmente a essere protagonista nel panorama industriale italiano. Un segnale concreto arriva con l’annuncio di oltre 430 nuove assunzioni e l’introduzione di un secondo turno produttivo dedicato alla Fiat 500 Hybrid. Questo nuovo corso non rappresenta soltanto una risposta alle sfide degli ultimi anni, ma si propone come simbolo della rinascita dell’automotive nazionale e del rilancio occupazionale a Torino.

Il programma di rilancio ha preso il via con decisione nel febbraio 2026. Gli effetti sono già tangibili: 80 diplomati, selezionati tra i primi candidati, hanno iniziato il percorso formativo sulle linee di carrozzeria il 16 febbraio. A stretto giro, entro la fine del mese, altre 160 persone entreranno a far parte degli organici aziendali. Il vero salto, però, si avrà a marzo, quando il secondo turno permetterà di raggiungere circa 400 nuovi ingressi, portando una ventata di energia giovane e specializzata all’interno dello stabilimento.

Puntare sui giovani: il ricambio generazionale

La strategia di Stellantis si inserisce in un piano più ampio di rinnovamento della forza lavoro, già avviato nel 2025. In totale, quasi 500 nuove risorse sono state assorbite, tra cui spiccano circa 120 ingegneri destinati al polo torinese. Il tema dell’età media è centrale: nelle Carrozzerie, il valore attuale si attesta sui 54 anni, una cifra che impone scelte coraggiose e investimenti mirati. Il nuovo modello di formazione, che combina lezioni in aula, tutoraggio operativo e percorsi specializzati, mira a garantire gli elevati standard di produzione richiesti da un mercato sempre più competitivo.

La produzione cresce: numeri e prospettive

Il rilancio di Mirafiori trova piena giustificazione nei dati produttivi dell’ultimo anno. Nel 2025, lo stabilimento ha sfornato 30.202 vetture, segnando un incremento del 16,5% rispetto al 2024 e distinguendosi come l’unico sito italiano del gruppo capace di invertire la tendenza negativa. Un ruolo di primo piano spetta alla Fiat 500 Hybrid, la cui produzione è partita a metà novembre 2025. In meno di due mesi, sono già state assemblate 6.000 unità, con le prime consegne avvenute in gennaio. Questi risultati hanno accelerato i tempi delle assunzioni e reso necessaria l’attivazione del secondo turno, testimoniando una domanda in crescita e una fiducia rinnovata nel sito torinese.

Sindacati vigili: sicurezza e stabilità al centro

Il piano di rilancio è seguito con attenzione dalle organizzazioni sindacali, che riconoscono l’importanza dell’impatto occupazionale ma sollecitano garanzie su più fronti. Al centro delle richieste ci sono la qualità della formazione, la sicurezza sui luoghi di lavoro e la prospettiva di un passaggio graduale verso contratti stabili, capaci di offrire reali opportunità di carriera interna. Particolare attenzione è riservata anche alle ricadute sull’indotto e sulle filiere di fornitura locali, elementi che potrebbero amplificare i benefici economici dell’operazione sull’intero tessuto torinese.

Le sfide dei prossimi mesi

Con l’arrivo della primavera si aprirà la fase cruciale: mantenere alti i ritmi di produzione, preservare la qualità e consolidare la competitività saranno le sfide decisive per il futuro di Mirafiori. Per Stellantis, si tratta di un banco di prova per confermare il proprio impegno industriale in Italia; per istituzioni e sindacati, un’opportunità per valutare la reale efficacia della transizione occupazionale nel settore automotive nazionale. L’obiettivo comune è quello di far sì che la Fiat 500 Hybrid non sia solo un successo commerciale, ma anche il motore di una nuova stagione di crescita e innovazione per tutto il comparto.

Il rilancio di Mirafiori rappresenta dunque molto più di una semplice ripresa produttiva: è il segnale di una trasformazione profonda, che punta su giovani talenti, investimenti nella formazione e una visione industriale proiettata verso il futuro. Un’occasione che il territorio torinese, e l’Italia intera, non possono lasciarsi sfuggire.

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