Ferrari 296 Challenge Stradale, com'è la versione estrema della 296 GTB

Foto spia da Maranello mostrano la possibile Ferrari 296 Challenge Stradale: grande ala fissa, frontale ridisegnato, interventi sul peso e potenza oltre gli 830 CV

Ferrari 296 Challenge Stradale, com'è la versione estrema della 296 GTB
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Giorgio Colari
Pubblicato il 16 feb 2026

La Ferrari 296 Challenge Stradale si prepara a ridefinire i confini delle supercar omologate per la strada, promettendo prestazioni ancora più estreme rispetto alla già straordinaria 296 GTB. Il nuovo modello, protagonista di recenti avvistamenti nei pressi di Maranello, mira a superare gli attuali 830 CV della berlinetta ibrida, puntando su un mix di ottimizzazione del motore termico, una gestione elettrica ancora più aggressiva e una drastica riduzione della massa. Le immagini spia svelano una trasformazione profonda, con soluzioni aerodinamiche innovative e un impiego massiccio di materiali leggeri, segno evidente della direzione presa dal Cavallino Rampante verso una sportività senza compromessi.

Restyling aerodinamico: l’efficacia al servizio delle prestazioni

Il primo elemento che balza all’occhio osservando la nuova aerodinamica della Ferrari 296 Challenge Stradale è la presenza di una vistosa ala posteriore fissa, decisamente più imponente rispetto allo spoiler attivo tradizionale. Questa scelta tecnica è volta a massimizzare il downforce, garantendo così maggiore stabilità e aderenza anche alle velocità più elevate. Il frontale, completamente ridisegnato, si distingue per prese d’aria maggiorate e nuovi flic aerodinamici, elementi pensati per ottimizzare il raffreddamento dell’unità motrice ibrida e assicurare una gestione termica impeccabile durante l’uso intensivo in pista.

A completare il quadro, troviamo cofani ventilati e superfici alleggerite, sintomo di un utilizzo intensivo del carbonio. L’impiego di questo materiale composito non solo contribuisce a contenere il peso, ma migliora anche la rigidità strutturale, offrendo vantaggi tangibili sia in accelerazione che nella dinamica di curva. L’adozione di un abitacolo essenziale, orientato alla funzione più che al comfort, sottolinea ulteriormente la vocazione racing di questa variante, con un rapporto peso-potenza che promette di fissare nuovi riferimenti nel segmento.

Potenza e gestione ibrida da primato

Anche se i dati ufficiali restano ancora riservati, le informazioni raccolte indicano che la nuova Ferrari 296 Challenge Stradale sarà chiamata a superare la soglia degli 830 CV della 296 GTB standard. Gli sviluppi previsti includono una rivisitazione del propulsore endotermico, una strategia di gestione della componente ibrida più radicale e una sensibile riduzione del peso totale. Il risultato sarà un sistema ibrido calibrato specificamente per l’utilizzo in pista, dove la sinergia tra motore termico ed elettrico potrà esprimersi senza limiti, offrendo un’esperienza di guida coinvolgente e prestazioni senza compromessi.

Il posizionamento nella gamma Ferrari

All’interno del portafoglio di Maranello, la Ferrari 296 Challenge Stradale si collocherà al vertice della famiglia 296, seguendo la tradizione di modelli “Pista” o “Speciale” che hanno segnato la storia del marchio. Si tratta di una vettura pensata per clienti alla ricerca di un’esperienza di guida estrema, ma che non vogliono rinunciare alla possibilità di utilizzare l’auto su strada. In termini di concorrenza, il nuovo modello si confronterà con le proposte più radicali degli altri costruttori, potendo però contare sul vantaggio rappresentato dalla tecnologia ibrida Ferrari, da sempre sinonimo di innovazione e prestazioni.

Compromessi pratici e sfide normative

L’orientamento spiccatamente sportivo della Ferrari 296 Challenge Stradale comporta inevitabilmente alcune rinunce in termini di comfort e praticità nell’uso quotidiano. Pneumatici ad altissime prestazioni, assetto rigido e una sonorità più marcata potrebbero renderla meno adatta alle strade di tutti i giorni. Dal punto di vista normativo, la vera sfida sarà quella di coniugare emissioni contenute e autonomia elettrica con prestazioni estreme; tuttavia, grazie agli accorgimenti aerodinamici e all’ampio uso del carbonio, la vettura dovrebbe riuscire a mantenere i consumi entro limiti accettabili anche in condizioni di guida sostenuta.

Un progetto strategico per il futuro Ferrari

La Ferrari 296 Challenge Stradale rappresenta una risposta chiara a due obiettivi strategici: mantenere salda l’immagine sportiva del marchio e dimostrare che l’ibridizzazione può essere una leva tecnica capace di esaltare, e non limitare, le prestazioni più estreme. Se verrà ufficializzata, questa versione segnerà un passaggio fondamentale nella transizione verso la mobilità ibrida, confermando che aerodinamica evoluta e contenimento della massa restano le chiavi per raggiungere nuovi traguardi prestazionali.

Restano ancora aperti diversi interrogativi riguardo ai dati tecnici definitivi, al prezzo e al numero di esemplari previsti. Tuttavia, le immagini che arrivano da Maranello descrivono un progetto coerente e determinato, che punta a offrire una vettura da pista senza rinunciare alla possibilità di essere guidata su strada, rafforzando ulteriormente la posizione di Ferrari nell’olimpo delle supercar moderne.

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