Stellantis accende la Fiamma a Mirafiori, la Fiat 500 Hybrid protagonista
La Fiamma Olimpica arriva a Mirafiori: John Elkann accende la fiaccola. Stellantis schiera 3.000 veicoli, oltre la metà elettrificati, per Milano Cortina 2026, unendo produzione e sostenibilità
Lo stabilimento torinese di Mirafiori si è trasformato, domenica 11 gennaio 2026, in uno dei fulcri simbolici del percorso della Fiamma Olimpica verso i Giochi Invernali Milano Cortina 2026. L’evento ha coinvolto oltre 1.500 dipendenti e familiari, celebrando la produzione locale della nuova Fiat 500 Hybrid e mettendo in campo una flotta di 3.000 veicoli, di cui più della metà veicoli elettrificati, a supporto dell’iniziativa sportiva. Un appuntamento che va ben oltre la mera celebrazione: rappresenta la sintesi perfetta tra tradizione industriale, innovazione tecnologica e visione per il futuro della mobilità italiana.
Una scelta non casuale
La scelta di Mirafiori come tappa chiave della staffetta olimpica non è affatto casuale. Questo storico stabilimento, emblema della manifattura nazionale, oggi incarna la sfida della transizione energetica e della mobilità sostenibile. Nel cuore della fabbrica, la linea di produzione è diventata palcoscenico di una cerimonia emozionante: John Elkann, Presidente di Stellantis, ha acceso la fiaccola, trasformando il luogo in uno spazio di condivisione e orgoglio collettivo.
La carovana della Fiamma Olimpica, partita da Roma il 6 dicembre 2025, aveva già toccato altri centri industriali strategici come Pomigliano d’Arco, Melfi e Modena. In questa tappa torinese, i marchi italiani di Stellantis – Fiat, Lancia, Alfa Romeo, Fiat Professional, Abarth e Maserati – hanno ribadito il loro ruolo di Official Partner dell’evento, rafforzando il legame profondo tra industria automobilistica e territorio. Un legame che, in questa occasione, si è fatto ancora più tangibile grazie alla partecipazione attiva di dipendenti e comunità locale.
Uno dei momenti più suggestivi è stato senza dubbio quello della staffetta interna, in cui i tedofori – dipendenti selezionati tra le eccellenze dello stabilimento – hanno portato la Fiamma Olimpica lungo la catena di montaggio, simbolicamente unendo produzione e passione sportiva. A dare ulteriore lustro all’evento, la presenza dell’attore Luca Argentero, ambasciatore dei brand italiani di Stellantis, e dell’atleta paralimpico Andrea Macri, entrambi testimoni dei valori di inclusione, determinazione e performance che animano sia lo sport sia l’industria.
Un ruolo importante
Dal punto di vista operativo, Stellantis ha consolidato il proprio ruolo di Automotive Premium Partner della manifestazione, mettendo a disposizione una flotta diversificata che va dai modelli a basse emissioni alle vetture ad alte prestazioni dei brand premium. Questi mezzi sono stati pensati per garantire la mobilità di atleti, staff, volontari e federazioni durante tutta la durata dei Giochi, offrendo un esempio concreto di come la tecnologia automobilistica possa essere al servizio di grandi eventi internazionali.
Ma l’iniziativa non si esaurisce in una semplice operazione di marketing. Piuttosto, rappresenta un vero e proprio momento di valorizzazione del capitale umano e delle competenze manifatturiere che hanno reso grande l’automobile italiana nel mondo. La celebrazione in Piazza Castello ha suggellato la tappa torinese, riunendo lavoratori, cittadini e rappresentanti aziendali in una visione condivisa di rilancio e orgoglio territoriale.
Spunti di riflessione
Tuttavia, l’evento offre anche spunti di riflessione critica. Se la presenza di una flotta di veicoli elettrificati è un segnale positivo verso la sostenibilità, il percorso verso una mobilità completamente a zero emissioni e un’infrastruttura adeguata rimane ancora lungo e complesso. La sfida per il futuro sarà proprio quella di tradurre questi segnali in cambiamenti strutturali, in grado di garantire un impatto reale sul territorio e sull’ambiente.
Per Mirafiori, lo stabilimento continua a rappresentare un asset strategico per il gruppo: non solo laboratorio di sperimentazione per nuovi modelli e tecnologie, ma anche simbolo di identità collettiva dove industria e società civile si incontrano attraverso grandi eventi come la staffetta olimpica. L’eredità lasciata a Torino è quella di un intreccio virtuoso tra sport, innovazione e tradizione industriale, destinato a proseguire nel tempo mentre la Fiamma Olimpica continua il suo viaggio verso Milano Cortina 2026.