Mercedes, Stellantis e Volkswagen chiedono nuovi aiuti UE per accelerare la transizione green

Mercedes-Benz, Stellantis e Volkswagen guidano una coalizione che chiede all'Unione Europea nuovi incentivi per batterie, idrogeno e tecnologie pulite per rafforzare la competitività dell'industria

Mercedes, Stellantis e Volkswagen chiedono nuovi aiuti UE per accelerare la transizione green
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Renato Terlisi
Pubblicato il 8 lug 2026

Mercedes-Benz, Stellantis e Volkswagen uniscono le forze per chiedere all’Unione Europea un nuovo approccio agli aiuti di Stato destinati alle tecnologie pulite. I tre costruttori, insieme ad associazioni di settore, investitori e organizzazioni ambientaliste, hanno sottoscritto una lettera indirizzata alla Commissione europea con l’obiettivo di rendere più efficace il sostegno all’industria continentale impegnata nella transizione verso la mobilità a basse emissioni.

La richiesta arriva in una fase particolarmente delicata per il settore automotive europeo, chiamato a confrontarsi con una concorrenza sempre più forte da parte dei produttori cinesi e statunitensi, sostenuti in molti casi da importanti programmi di incentivi pubblici.

Incentivi legati alla produzione reale

Al centro della proposta c’è la volontà di modificare il sistema previsto dal Clean Industrial Deal State Aid Framework (CISAF), introducendo un modello che premi la produzione effettiva invece dei soli investimenti iniziali.

Secondo la coalizione, gli aiuti dovrebbero essere calcolati sulla base dei volumi realmente prodotti, utilizzando parametri facilmente misurabili. Tra gli esempi indicati figurano i kWh di celle per batterie, i chilogrammi di idrogeno rinnovabile prodotti e i Watt dei moduli fotovoltaici realizzati all’interno dell’Unione Europea.

L’obiettivo è favorire le aziende che investono concretamente nella produzione di tecnologie strategiche per la decarbonizzazione, creando allo stesso tempo una filiera industriale più solida e meno dipendente dalle importazioni.

Il ruolo dell’Industrial Accelerator Act

La richiesta si inserisce nel percorso avviato dalla Commissione europea con l’Industrial Accelerator Act (IAA) e arriva a pochi giorni dalla presentazione dell’Electrification Action Plan, attesa per il 15 luglio.

Secondo i firmatari della lettera, questo rappresenta il momento ideale per aggiornare le regole sugli aiuti di Stato e costruire un sistema più competitivo, capace di sostenere lo sviluppo delle tecnologie green nei prossimi anni.

L’idea è quella di affiancare agli obiettivi ambientali anche una strategia industriale che permetta alle imprese europee di mantenere la produzione all’interno dei confini dell’Unione.

Aiuti temporanei e regole uguali per tutti

La coalizione propone anche alcuni criteri per evitare squilibri tra i diversi Paesi membri. Gli incentivi dovrebbero infatti essere temporanei, prevedere un limite massimo per ogni azienda e seguire procedure di approvazione snelle e trasparenti.

Un altro punto ritenuto fondamentale riguarda l’equità tra gli Stati. Le imprese chiedono infatti un sistema che non favorisca esclusivamente i Paesi con maggiori risorse finanziarie, evitando così di creare differenze competitive all’interno del mercato europeo. Secondo questa impostazione, i fondi dovrebbero essere destinati esclusivamente alle aziende che producono tecnologie pulite sul territorio dell’Unione Europea.

La sfida con Cina e Stati Uniti

Per i promotori dell’iniziativa, il contesto competitivo è profondamente cambiato rispetto a pochi anni fa.

Le precedenti norme europee erano state concepite principalmente per regolare la concorrenza interna al mercato unico, mentre oggi la sfida arriva soprattutto dall’esterno. I produttori europei devono confrontarsi con aziende cinesi e statunitensi che possono beneficiare di programmi pubblici particolarmente generosi per sostenere la produzione di batterie, veicoli elettrici e tecnologie energetiche avanzate.

Per questo motivo la coalizione ritiene necessario aggiornare gli strumenti europei, così da offrire alle imprese condizioni più favorevoli per investire, innovare e mantenere la produzione sul territorio comunitario.

Un appello per rafforzare l’industria europea

L’iniziativa dimostra come il tema della competitività industriale stia diventando centrale anche per i principali costruttori automobilistici europei.

Mercedes-Benz, Stellantis e Volkswagen chiedono un sistema di incentivi più semplice, rapido e orientato ai risultati, con l’obiettivo di accelerare la produzione di tecnologie strategiche senza compromettere l’equilibrio tra i diversi Stati membri.

Le prossime decisioni della Commissione europea, attese nelle prossime settimane con il nuovo piano dedicato all’elettrificazione, potrebbero avere un ruolo determinante nel definire il futuro della filiera automotive europea e la sua capacità di competere sui mercati globali.

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