Bollo auto, arriva la rottamazione quinquies: stop a sanzioni e interessi

La rottamazione quinquies potrebbe cancellare sanzioni e interessi sul bollo auto affidato alla riscossione. Ecco chi può beneficiarne, come funziona e quando sarà possibile presentare domanda

Bollo auto, arriva la rottamazione quinquies: stop a sanzioni e interessi
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Renato Terlisi
Pubblicato il 8 lug 2026

Per molti automobilisti potrebbe aprirsi una nuova opportunità per chiudere i conti con il bollo auto non pagato. La rottamazione quinquies estende infatti la definizione agevolata anche ai tributi locali affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, consentendo, in determinati casi, di saldare il debito senza pagare sanzioni e interessi di mora.

La misura, però, non sarà valida automaticamente in tutta Italia. A decidere se applicarla saranno infatti le singole Regioni e gli enti locali, chiamati a deliberare la propria adesione. Di conseguenza, le regole potrebbero cambiare sensibilmente da un territorio all’altro.

Quali bolli auto rientrano nella definizione agevolata

La rottamazione riguarda esclusivamente i bolli auto già iscritti a ruolo e affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.

Se la Regione competente aderirà alla misura, il contribuente potrà estinguere il debito pagando soltanto l’importo originario della tassa automobilistica, oltre alle eventuali spese di notifica e alle somme legate alle procedure esecutive eventualmente già avviate.

Verranno invece eliminati:

  • le sanzioni;
  • gli interessi di mora;
  • gli altri oneri accessori previsti dalla cartella esattoriale.

È importante sottolineare che la misura non riguarda i bolli ancora da pagare spontaneamente, ma soltanto quelli già passati alla riscossione coattiva.

Le Regioni avranno l’ultima parola

Uno degli aspetti più importanti della novità riguarda proprio la sua applicazione. La normativa concede infatti a Regioni, Province, Comuni e altri enti territoriali la facoltà di aderire o meno alla definizione agevolata dei propri crediti.

Questo significa che non esisterà una regola valida per tutto il territorio nazionale: alcuni enti potrebbero approvare il provvedimento, mentre altri potrebbero decidere di non applicarlo. Per gli automobilisti sarà quindi fondamentale verificare le decisioni adottate dalla propria Regione prima di presentare un’eventuale richiesta di adesione.

Fino a 54 rate per saldare il debito

Oltre al beneficio economico derivante dall’eliminazione di sanzioni e interessi, la rottamazione quinquies introduce una rateizzazione particolarmente ampia.

Chi aderirà potrà scegliere tra:

  • pagamento in un’unica soluzione;
  • piano di dilazione fino a 54 rate bimestrali, equivalenti a circa nove anni.

Una possibilità che potrebbe rendere più sostenibile il pagamento anche per chi ha accumulato importi particolarmente elevati nel corso degli anni.

Quando sarà possibile presentare la domanda

Dopo che gli enti locali avranno comunicato la propria adesione alla misura, i contribuenti potranno verificare i carichi definibili direttamente nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. L’apertura della finestra per la presentazione delle domande è prevista tra l’autunno e la fine del 2026.

Successivamente, nei primi mesi del 2027, verrà inviata la comunicazione con l’importo dovuto e con il piano di pagamento scelto. Salvo eventuali modifiche durante l’iter applicativo, il versamento della prima rata oppure dell’intero importo dovrebbe partire dal 31 marzo 2027.

Un’opportunità che dipende dal territorio

Per molti contribuenti la rottamazione quinquies potrebbe rappresentare un’occasione concreta per regolarizzare vecchi debiti relativi al bollo auto, beneficiando dell’azzeramento delle sanzioni e di una lunga dilazione dei pagamenti.

Prima di fare affidamento sulla misura, però, sarà necessario attendere le decisioni delle singole amministrazioni locali. Solo le Regioni e gli enti che sceglieranno di aderire renderanno effettivamente disponibile la definizione agevolata ai propri contribuenti.

Chi ha cartelle esattoriali relative alla tassa automobilistica farebbe quindi bene a monitorare gli sviluppi nei prossimi mesi: l’adesione della propria Regione potrebbe tradursi in un risparmio significativo e in un percorso molto più semplice per chiudere definitivamente i debiti con il Fisco.

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