Porsche è in crisi, ma il 40% dei dipendenti supera i 100.000 euro l'anno

Porsche pubblica per la prima volta i dati sugli stipendi dei dipendenti: il 40% guadagna oltre 100.000 euro lordi all'anno, con tre manager sopra il milione

Porsche è in crisi, ma il 40% dei dipendenti supera i 100.000 euro l'anno
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Renato Terlisi
Pubblicato il 8 lug 2026

Per la prima volta nella sua storia, Porsche ha reso pubblici dati dettagliati sulla distribuzione degli stipendi all’interno dell’azienda. Le informazioni, diffuse in occasione dell’assemblea degli azionisti, offrono uno spaccato inedito della struttura retributiva del costruttore tedesco e mostrano come una parte significativa della forza lavoro percepisca compensi ben superiori alla media nazionale.

Il dato che colpisce maggiormente riguarda i dipendenti con uno stipendio superiore ai 100.000 euro lordi annui. Su circa 23.000 collaboratori, ben 9.082 rientrano in questa fascia, pari a quasi il 40% dell’organico.

Oltre 9.000 dipendenti sopra i 100.000 euro l’anno

Entrando nel dettaglio, Porsche ha comunicato che:

  • 9.082 dipendenti guadagnano oltre 100.000 euro lordi annui;
  • 201 superano i 300.000 euro;
  • 28 percepiscono più di 500.000 euro;
  • 3 dirigenti, pur non facendo parte del Consiglio di Amministrazione, superano il milione di euro di retribuzione annuale.

Si tratta di una trasparenza piuttosto insolita nel settore automobilistico, dove normalmente vengono divulgati soltanto gli stipendi del top management.

Il confronto con il mercato del lavoro tedesco evidenzia ulteriormente il livello delle retribuzioni. Secondo i dati ufficiali dell’Ufficio Federale di Statistica, il reddito medio lordo annuo in Germania nel 2025 si è attestato intorno ai 54.000 euro, poco più della metà della soglia raggiunta da una parte consistente dei dipendenti Porsche.

Retribuzioni elevate anche nelle posizioni operative

Anche i lavoratori che non rientrano nella fascia oltre i 100.000 euro beneficiano, secondo le stime pubblicate sulla piattaforma Kununu, di stipendi generalmente superiori alla media del settore.

Le retribuzioni medie indicate sono pari a circa:

  • 91.800 euro per i project manager;
  • 83.400 euro per gli ingegneri;
  • 80.000 euro per gli specialisti delle risorse umane;
  • 75.600 euro per gli addetti agli acquisti;
  • 61.700 euro per gli impiegati amministrativi;
  • 58.200 euro per gli operatori di produzione;
  • 51.300 euro per il personale della logistica.

I valori possono naturalmente variare in base all’esperienza, al ruolo ricoperto, all’anzianità aziendale e alla sede di lavoro.

I compensi del management restano su livelli molto più elevati

I dati diffusi riguardano esclusivamente il personale al di sotto del Consiglio di Amministrazione. Per quanto riguarda il top management, Porsche pubblica ogni anno un apposito rapporto sulle remunerazioni. Per il 2025, l’allora amministratore delegato Oliver Blume ha percepito una retribuzione complessiva di circa 1,9 milioni di euro, mentre il compenso più elevato è stato quello del responsabile dello sviluppo Michael Steiner, che ha superato i 2,1 milioni di euro.

Tra gli altri dirigenti figurano compensi superiori al milione di euro anche per diversi membri del board, sebbene alcuni importi risultino influenzati dai cambi avvenuti nel corso dell’anno. Nel frattempo, Porsche continua il proprio programma di razionalizzazione dei costi. Parallelamente alla pubblicazione di questi dati retributivi, il costruttore sta infatti portando avanti un piano di riorganizzazione che potrebbe tradursi in ulteriori riduzioni dell’organico nei prossimi anni, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza e affrontare le sfide della transizione verso l’elettrificazione e di un mercato globale sempre più competitivo.

La diffusione di queste informazioni rappresenta comunque un caso raro nel panorama automotive europeo e offre un quadro più preciso delle politiche salariali adottate da uno dei marchi premium più redditizi dell’industria automobilistica.

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