L'ignobile e (forse) unica Ferrari col motore diesel: lesa maestà

Una Ferrari F355 devastata dal fuoco è stata salvata con un V10 diesel 5.0 della Touareg: 313 cavalli, 750 Nm e trasformazione in stile rally con sospensioni rialzate

L'ignobile e (forse) unica Ferrari col motore diesel: lesa maestà
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Giorgio Colari
Pubblicato il 12 gen 2026

Nel panorama delle trasformazioni automobilistiche più audaci degli ultimi anni, spicca una storia che ha saputo riaccendere il dibattito tra chi difende la purezza storica e chi invece abbraccia la sfida dell’innovazione tecnica. Protagonista di questa vicenda è una Ferrari F355, una delle berlinette più iconiche degli anni Novanta, sottoposta a un intervento di restauro tanto radicale quanto controverso. Un esemplare gravemente danneggiato dalle fiamme è stato scelto dal team statunitense Grind Hard Plumbing Co. per un progetto che mette in discussione i limiti stessi del concetto di autenticità nel mondo automotive.

Una decisione che sconvolge i puristi

La metamorfosi parte da una decisione che farà storcere il naso ai puristi: l’originale V8 aspirato, celebre per la sua voce inconfondibile e la sua reattività, viene sostituito da un propulsore completamente differente. Nel cofano trova infatti posto un V10 diesel di provenienza Volkswagen Touareg, una scelta che ribalta i paradigmi tradizionali della sportività italiana. Questa unità, compatta ma robusta, offre una configurazione tecnica inedita per una Ferrari, segnando un punto di rottura tra passato e presente.

La complessità dell’intervento ha richiesto una completa riprogettazione del vano motore. I tecnici hanno dovuto realizzare nuovi supporti e rinforzi strutturali per gestire le differenti sollecitazioni del propulsore tedesco, oltre a installare sistemi di raffreddamento dedicati e impianti completamente rivisti. Il risultato è una berlinetta che conserva solo l’aspetto esteriore della Ferrari F355, ma che sotto la pelle nasconde un cuore profondamente diverso, pronto a esprimere la propria personalità su terreni ben lontani dall’asfalto dei circuiti.

Dal punto di vista tecnico, i numeri raccontano una storia affascinante. Il V10 diesel sviluppa 313 cavalli e una coppia impressionante di 750 Nm. Se la potenza massima rappresenta un passo indietro rispetto alle prestazioni originali della F355, la coppia elevata e subito disponibile ai bassi regimi trasforma il carattere della vettura. Ora la berlinetta privilegia la trazione e la spinta in uscita dai fondi difficili, piuttosto che l’agilità e la reattività tipiche delle sportive di Maranello.

I cambiamenti non sono solo al motore

La trasformazione non si è limitata al motore. Per adattare la vettura al nuovo spirito off-road, l’assetto è stato profondamente rivisto. Le sospensioni sono state rialzate, gli ammortizzatori sostituiti con elementi a lunga escursione e i cerchi da 16 pollici sono stati equipaggiati con pneumatici tassellati, completando così un vero assetto rally. L’estetica stessa della F355 è stata stravolta: il profilo basso e filante ha lasciato spazio a una silhouette più robusta, pensata per affrontare sterrati e percorsi accidentati.

Questa reinterpretazione della Ferrari F355 solleva inevitabilmente questioni cruciali. Sul fronte delle prestazioni, la scelta del V10 diesel porta a un bilanciamento diverso tra potenza, affidabilità e consumi. Se da un lato i 313 cavalli possono sembrare pochi per una vettura con il Cavallino Rampante sul cofano, dall’altro i 750 Nm garantiscono una spinta poderosa anche sulle superfici più impegnative. È un compromesso che privilegia la funzionalità e la resistenza, in linea con lo spirito endurance e la destinazione d’uso rivista.

Un sacrilegio

Ma il vero dibattito si accende tra gli appassionati. I puristi vedono in questa trasformazione un sacrilegio, un’alterazione profonda di un modello celebrato per il suo equilibrio meccanico e per il rombo inconfondibile del V8 Ferrari. Al contrario, gli innovatori apprezzano il gesto coraggioso di recuperare un esemplare destinato alla demolizione, trasformandolo in un laboratorio creativo e funzionale. Rimangono però aperte domande importanti: come si comporterà questa F355 sulle strade e nei rally? Sarà possibile omologarla secondo le stringenti normative di sicurezza ed emissioni?

Quel che è certo è che questa Ferrari F355 non passerà inosservata. Rappresenta il punto di incontro – e talvolta di scontro – tra tutela storica e restauro innovativo, tra tradizione e reinvenzione. Un simbolo di come il mondo dell’auto sappia ancora sorprendere, suscitando emozioni e dibattiti accesi, e dimostrando che anche una leggenda può rinascere sotto forme inaspettate e visionarie.

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