Leggi sulla guida più assurde da credere dal Bahrein alla Germania
Un viaggio tra le normative più assurde per automobilisti: dalla legge sulle patate in Australia alla lotteria per acquistare auto a Pechino, passando per Bahrein e Germania
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Viaggiare sulle strade del mondo significa spesso imbattersi in una varietà sorprendente di leggi strane che regolano la circolazione dei veicoli. Ogni Paese, infatti, sembra custodire una propria collezione di norme singolari che riflettono cultura, priorità e tradizioni locali. Queste regole, talvolta bizzarre e spesso sconosciute ai turisti, rendono l’esperienza della guida internazionale un’avventura non solo tra asfalti e paesaggi, ma anche tra le pieghe di una burocrazia capace di stupire e, talvolta, divertire.
In Australia, ad esempio, le patate sono protagoniste di una delle disposizioni più curiose del panorama automotive globale. Secondo il Marketing Act del 1946, trasportare più di 50 kg di tuberi senza essere membri della Potato Marketing Corporation è un illecito. Ma la vera particolarità risiede nel fatto che gli agenti di polizia possono stimare il peso delle patate semplicemente “a occhio”, senza l’ausilio di bilance o strumenti di misurazione. Un dettaglio che sottolinea come, anche in tema di trasporti, le consuetudini locali possano prevalere sulla precisione tecnica.
In Oriente
Spostandoci in Medio Oriente, le sanzioni possono assumere connotati decisamente più severi. Nel Bahrein, attraversare un semaforo rosso non è una semplice infrazione amministrativa: può comportare fino a sei mesi di carcere e multe che superano i 1.500 euro. E non finisce qui: se l’infrazione causa danni materiali, le pene vengono addirittura raddoppiate. Questo approccio, estremamente rigoroso, riflette una filosofia intransigente sulla sicurezza stradale e sulla necessità di dissuadere comportamenti pericolosi.
La Cina, invece, si distingue per una normativa che rende l’acquisto di un’auto una vera e propria lotteria. Nella sola Pechino, con una popolazione di circa 25 milioni di abitanti, nel 2019 sono stati rilasciati appena 100.000 permessi per l’acquisto di veicoli. Il sistema, basato su un sorteggio, lascia i cittadini con una probabilità di successo di appena 1 su 500. In questo scenario, la fortuna diventa un fattore determinante per poter accedere al mercato automobilistico, a prescindere dalle possibilità economiche personali.
In Europa non si scherza
Nemmeno l’Europa è immune da normative insolite. In Francia, ad esempio, vige l’obbligo per tutti gli automobilisti di avere a bordo un etilometro non utilizzato. Tuttavia, sebbene la legge sia chiara, le sanzioni per chi ne è sprovvisto non sono mai state effettivamente applicate, trasformando la norma in una sorta di “prescrizione fantasma” che più che punire, invita alla prevenzione.
La Germania offre invece un esempio di come anche la dimenticanza possa costare caro: rimanere senza carburante sulle autostrade tedesche (le celebri autobahn) può comportare una multa fino a 70 euro. Questo perché fermarsi per mancanza di benzina viene considerato un comportamento negligente e potenzialmente pericoloso, in un contesto in cui la sicurezza e la fluidità del traffico sono priorità assolute.
Tra Russia e non solo
Tra le curiosità del panorama internazionale spicca anche la situazione della Mongolia. Qui, quasi metà del parco auto nazionale è dotato di volante a destra, nonostante la circolazione avvenga sulla destra della carreggiata. Questa anomalia deriva da anni di importazioni di veicoli usati provenienti da Paesi con regole di circolazione opposte e, in assenza di una regolamentazione specifica, il risultato è un traffico dove convivono stili di guida differenti e, spesso, imprevedibili.
Non da meno è la Russia, dove la legge prevede sanzioni ufficiali solo per targhe illeggibili, ma nella pratica non è raro che le forze dell’ordine multino anche i veicoli giudicati troppo sporchi. Questa interpretazione “elastica” delle norme si traduce in una costante attenzione all’aspetto esteriore dell’auto, pena il rischio di sanzioni arbitrarie.
Le leggi strane che regolano la guida nei diversi Paesi non sono soltanto curiosità da raccontare, ma rappresentano uno specchio fedele delle società che le hanno generate. Spesso nate da esigenze pratiche, altre volte figlie di tradizioni culturali o di contraddizioni amministrative, queste normative contribuiscono a rendere ogni viaggio su strada un’esperienza unica, fatta non solo di chilometri percorsi, ma anche di storie, regole e aneddoti che arricchiscono il grande racconto della mobilità globale.
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