L’Arabia Saudita costruisce la sua prima auto: ha 850 CV e uno schermo da 48 pollici
Ceer presenta Sedan e SUV, le prime elettriche del marchio saudita: 850 CV, batteria da 112 kWh, architettura a 800 V e fino a 670 km di autonomia NEDC
L’Arabia Saudita vuole trasformarsi da grande mercato dell’automobile a Paese capace di costruirle. Uno dei tasselli di questa strategia si chiama Ceer, marchio fondato nel 2022 e partecipato dal Public Investment Fund saudita insieme alla taiwanese Foxconn. Dopo anni di preparazione, l’azienda ha mostrato i suoi primi due modelli: una berlina e un SUV completamente elettrici, attesi sulle strade del Medio Oriente dal 2027.
I nomi, almeno per ora, sono semplicissimi: Sedan e SUV. Molto meno convenzionali sono invece le automobili, che condividono una piattaforma chiamata Exobot e puntano direttamente alla fascia alta del mercato.
Tre motori e 850 CV
La base tecnica è comune. La batteria ha una capacità di 112 kWh, mentre l’architettura elettrica a 800 volt permette, secondo i dati annunciati, di passare dal 10 all’80% in meno di 30 minuti. La trazione integrale è affidata a tre motori elettrici, due posteriori e uno anteriore, che raggiungono complessivamente 850 CV. Anche lo sterzo adotta una soluzione by-wire, quindi senza il tradizionale collegamento meccanico diretto tra volante e ruote.
Tutte e quattro le ruote sono sterzanti. Le dimensioni fanno capire immediatamente il posizionamento. Entrambe hanno un passo di 3,20 metri e superano i due metri di larghezza. La Sedan raggiunge 5,26 metri di lunghezza, mentre il SUV si ferma, si fa per dire, a 5,01 metri.
Per la berlina Ceer dichiara fino a 670 km di autonomia, contro i 560 km del SUV. Sono però valori ottenuti secondo il ciclo NEDC, generalmente più favorevole rispetto al WLTP utilizzato oggi in Europa, quindi non direttamente confrontabili con le percorrenze dichiarate dalle elettriche vendute sul nostro mercato.
Un parabrezza lungo 2,4 metri
È soprattutto il design a rendere difficili da confondere le due Ceer con qualsiasi altra automobile. Sulla Sedan il cofano sembra proseguire quasi senza soluzione di continuità nel gigantesco parabrezza, che raggiunge addirittura 2,4 metri di lunghezza.
Ancora più scenografiche sono le due enormi porte ad apertura ad ala di gabbiano, studiate per consentire contemporaneamente l’accesso ai posti anteriori e posteriori. Una soluzione più vicina al mondo delle concept car che a quello delle tradizionali berline di lusso.
Il SUV riprende la stessa impostazione stilistica, ma con forme più squadrate e massicce. A sottolinearne le proporzioni ci sono anche cerchi da 24 pollici.
Dentro c’è un display 8K da 48 pollici
L’abitacolo cerca di trasferire lo stesso effetto scenografico all’interno. Pelle e materiali di impostazione premium convivono con un enorme display 8K da 48 pollici che attraversa praticamente l’intera larghezza della plancia.
Nonostante Ceer sia un costruttore appena nato, lo sviluppo non parte completamente da zero. Per alcuni componenti vengono infatti utilizzate tecnologie concesse in licenza da BMW, mentre la presenza di Foxconn porta nel progetto competenze industriali ed elettroniche.
Le prime consegne sono previste nel 2027
Sedan e SUV rappresentano soltanto l’inizio del programma saudita. I primi esemplari dovrebbero arrivare sulle strade dell’Arabia Saudita e degli altri mercati della regione nel 2027, anche se al momento non sono stati comunicati i prezzi.
Non ci sono indicazioni neppure su un possibile arrivo in Europa. Ceer, tuttavia, guarda già oltre queste due elettriche: entro il 2030 prevede di presentare altri cinque modelli, compresi prodotti più accessibili destinati a una clientela più ampia.
Per un Paese storicamente associato al petrolio, vedere nascere un costruttore nazionale esclusivamente elettrico rappresenta un curioso cambio di prospettiva. E Ceer ha scelto di presentarsi senza mezze misure: 850 CV, dimensioni da ammiraglia e uno schermo da 48 pollici per le prime automobili della sua storia.