De Tomaso P72, la supercar da 700 CV riappare in Svizzera dopo sette anni di attesa

La prima De Tomaso P72 consegnata a un cliente è stata fotografata a Zurigo. Motore V8 da 700 CV, cambio manuale e produzione limitata a 72 esemplari

De Tomaso P72, la supercar da 700 CV riappare in Svizzera dopo sette anni di attesa
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Giulia Darante
Pubblicato il 8 nov 2026

Ci sono automobili che si incontrano per strada quasi tutti i giorni e altre che, quando passano, costringono a voltarsi anche chi di motori non si interessa affatto. La De Tomaso P72 appartiene senza dubbio alla seconda categoria. E a Zurigo, dove è stata fotografata nei giorni scorsi, non deve essere stato facile ignorare quella carrozzeria blu notte, larga e bassissima, che avanzava tra gli edifici della città svizzera.

L’esemplare è particolarmente interessante perché non si tratta di una vettura sperimentale o di un’auto utilizzata per le presentazioni. È la prima P72 consegnata a un cliente, arrivata nelle mani del proprietario soltanto cinque mesi fa. Per ottenerla è stato necessario aspettare sette anni, praticamente un’eternità per chi aveva deciso di acquistarla già nel 2019.

La De Tomaso P72 fotografata per le strade di Zurigo

A immortalare la supercar sono stati due appassionati, conosciuti su Instagram come mare_cars e shaun.cars. Le immagini mostrano una vettura che sembra arrivare direttamente dalle competizioni automobilistiche degli anni Sessanta, quando le forme delle sportive erano ancora disegnate senza preoccuparsi troppo delle mode.

La verniciatura blu scuro contrasta con i particolari in oro rosa, mentre gli specchietti montati su lunghi supporti e i fanali posteriori circolari accentuano il carattere della carrozzeria. Anche le portiere, che si aprono verso l’alto, contribuiscono a renderla immediatamente riconoscibile.

Questa configurazione porta un nome preciso: Aurelian Night. È stata realizzata seguendo le richieste del proprietario, con colori che richiamano l’atmosfera di una sera d’estate.

Nell’abitacolo domina la pelle blu veneziana. La strumentazione analogica, i comandi metallici e la leva del cambio a vista restituiscono un ambiente lontanissimo dagli schermi che ormai occupano buona parte delle plance moderne.

Dal debutto del 2019 alla prima consegna del 2026

La storia della P72 comincia ufficialmente al Festival of Speed di Goodwood del 2019. De Tomaso presenta una sportiva destinata a essere costruita in appena 72 esemplari, con un progetto che recupera l’eleganza delle vetture da corsa del passato.

L’entusiasmo iniziale, però, lascia presto spazio a una lunga attesa. Lo sviluppo e l’avvio della produzione richiedono molto più tempo del previsto, tanto che bisogna arrivare a giugno 2026 per vedere il primo esemplare destinato a un cliente.

Da quel momento la Aurelian Night ha cominciato a comparire in diverse località europee. Prima alcuni avvistamenti in Germania, poi Monaco e adesso Zurigo. Una presenza piuttosto insolita per una vettura così rara, che il proprietario sembra intenzionato a utilizzare anziché lasciare nascosta in una collezione.

Gli altri acquirenti, intanto, aspettano. Tra loro c’è Timothy Scheek, che ha raccontato di aver ordinato la propria P72 tre anni fa senza averla ancora ricevuta.

Un V8 da 700 CV e il piacere del cambio manuale

Sotto quelle forme ispirate al passato c’è una meccanica tutt’altro che nostalgica. La De Tomaso P72 utilizza un V8 sovralimentato da 5,0 litri di origine Ford, sviluppato con il contributo di Roush Performance. La potenza dichiarata è di circa 700 CV, accompagnata da una coppia superiore a 800 Nm.

La particolarità è la trasmissione: un cambio manuale a sei rapporti, scelta sempre più rara tra le supercar di questa categoria. De Tomaso ha preferito mantenere un collegamento diretto tra conducente e meccanica, rinunciando alla soluzione automatica ormai dominante.

Resta da capire quando gli altri esemplari raggiungeranno i rispettivi proprietari. Per adesso la Aurelian Night è l’unica P72 consegnata a un cliente di cui sia stata resa pubblica la consegna.

Sette anni per riceverla sono tanti, anche nel mondo delle automobili costruite su ordinazione. Almeno il suo proprietario, dopo tutta quell’attesa, ha deciso di portarla fuori dal garage. E chi ha avuto la fortuna di incrociarla a Zurigo difficilmente se ne lamenterà.

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