La leggendaria Alfa Romeo 75 da rally della Polizia cerca un nuovo proprietario
Esemplare unico: Alfa Romeo 75 3000 V6 Group A ex Polizia di Stato in vendita a Bologna con omologazione FIA, motore Busso V6 e storia agonistica documentata
Per gli appassionati Alfa Romeo esistono modelli che vanno ben oltre il semplice valore collezionistico. Automobili che raccontano una storia, un’epoca e una filosofia tecnica che ancora oggi riescono a emozionare. La vettura comparsa recentemente sul mercato a Bologna appartiene senza dubbio a questa categoria.
Si tratta di una Alfa Romeo 75 3000 V6 Gruppo A con livrea ufficiale della Polizia di Stato, omologazione FIA e un passato nelle competizioni che la rende uno degli esemplari più particolari oggi disponibili per i collezionisti.
Non stiamo parlando di una comune Alfa Romeo 75 restaurata o personalizzata. Questa vettura nasce infatti da un capitolo poco conosciuto ma estremamente affascinante del motorsport italiano, quando la Polizia di Stato schierava una vera e propria squadra corse impegnata nelle principali competizioni nazionali.
Una Alfa Romeo 75 unica per storia e provenienza
Tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta la Polizia di Stato disponeva di una squadra ufficiale che partecipava a rally e manifestazioni automobilistiche. Le vetture non avevano una semplice funzione promozionale. Erano auto preparate per correre realmente e affidate a piloti che, nella vita quotidiana, erano agenti in servizio.
L’esemplare oggi in vendita rappresenta uno dei modelli più prestigiosi utilizzati all’interno di quel programma sportivo. La sua caratteristica più evidente è naturalmente la livrea ufficiale della Polizia di Stato. Il classico azzurro delle volanti, le scritte bianche “Polizia” e le grafiche dell’epoca rendono questa Alfa Romeo immediatamente riconoscibile.
Osservandola sembra di fare un salto indietro nel tempo, ai rally italiani di fine anni Ottanta, quando le vetture Gruppo A animavano le prove speciali con motori potenti e una spettacolarità oggi difficile da ritrovare. La carriera sportiva della vettura iniziò nell’ottobre del 1989 in occasione del Rally di Roma. Successivamente partecipò anche al celebre Giro d’Italia Automobilistico, una delle manifestazioni più affascinanti del panorama motoristico nazionale.
Al volante si alternarono piloti come Vittorio Gommoso e Giorgio Nardin, contribuendo a costruire una storia sportiva che oggi rappresenta uno dei principali elementi di valore dell’auto.
Il fascino del V6 Busso e della configurazione Gruppo A
Se la storia rende questa Alfa Romeo speciale, la meccanica la trasforma in un autentico oggetto del desiderio. Sotto il cofano trova posto infatti il leggendario V6 Busso da 3 litri, uno dei motori più amati dagli appassionati del marchio.
In questa configurazione da competizione il propulsore sviluppa circa 260 CV, una potenza considerevole per l’epoca e sufficiente a garantire prestazioni di assoluto livello. Il motore è abbinato alla celebre architettura transaxle, una delle soluzioni tecniche che hanno contribuito alla fama della Alfa Romeo 75.
Grazie al cambio posizionato posteriormente e a una distribuzione dei pesi particolarmente equilibrata, la berlina del Biscione offriva una dinamica di guida apprezzata sia dagli automobilisti sia dai piloti professionisti. La configurazione Gruppo A aggiunge ulteriori elementi di interesse.
Le vetture preparate secondo questo regolamento rappresentavano il massimo livello delle competizioni turismo e rally derivate dalla produzione di serie. Oggi gli esemplari sopravvissuti sono sempre più difficili da reperire, soprattutto quando conservano una documentazione storica completa.
La squadra corse della Polizia disponeva anche di altri modelli Alfa Romeo, tra cui Alfasud e Alfa 33. Tuttavia la 75 3000 V6 rappresentava il vertice tecnico della flotta e rimane ancora oggi una delle vetture più iconiche legate a quell’esperienza.
Quanto vale oggi questa Alfa Romeo da rally
Dopo la conclusione della sua carriera agonistica, l’auto è entrata nella Collezione Campiano di Treviso, una raccolta nota agli appassionati per la presenza di numerosi veicoli storici di particolare interesse. Nel 2016 l’esemplare è stato acquistato dall’attuale proprietario durante un’asta specializzata.
Successivamente è stato sottoposto a un importante intervento di restauro meccanico volto a preservarne l’efficienza e l’originalità. Oggi la vettura è tornata sul mercato con una richiesta di 145.000 euro. Una cifra che può apparire elevata se confrontata con le quotazioni delle normali Alfa Romeo 75 stradali, ma che trova una spiegazione nella combinazione di fattori che caratterizzano questo esemplare. Parliamo infatti di una vettura da competizione autentica, dotata di omologazione FIA, motore Busso, storia sportiva documentata e provenienza ufficiale dalla squadra corse della Polizia di Stato.
Elementi che la rendono praticamente unica nel panorama collezionistico italiano. Per chi ama il marchio del Biscione, questa Alfa Romeo 75 non rappresenta soltanto una vettura storica. È un frammento di motorsport nazionale, una testimonianza di un’epoca in cui le competizioni erano profondamente legate ai modelli di serie e in cui anche la Polizia di Stato scendeva in gara con l’obiettivo di dimostrare il valore della tecnologia italiana. Proprio questa combinazione di rarità, autenticità e fascino storico spiega perché oggi sia considerata una delle Alfa Romeo più particolari e desiderabili presenti sul mercato.