Jeep Gladiator Whitecap, mostra i muscoli col motore V6

Jeep lancia negli USA il Gladiator Whitecap: livrea bicolore Bright White, motore Pentastar V6 3.6 litri, trazione integrale e pacchetto estetico Convoy. Non previsto per l'Italia

Jeep Gladiator Whitecap, mostra i muscoli col motore V6
G C
Giorgio Colari
Pubblicato il 24 feb 2026

Il fascino della personalizzazione automobilistica conquista ancora una volta il mercato statunitense grazie a una novità firmata Jeep Gladiator. La casa americana, sempre attenta a soddisfare le esigenze degli appassionati del lifestyle a quattro ruote, introduce una variante dal forte impatto estetico senza alterare le solide basi tecniche che hanno reso celebre il suo pickup. Nasce così la Gladiator Whitecap, una special edition della gamma Convoy che si distingue per uno stile unico e dettagli ricercati, ma che lascia inalterata la sostanza meccanica del modello. Un’operazione pensata per il mercato USA, che però non arriverà – almeno per ora – sulle strade europee.

L’evoluzione stilistica secondo Jeep

La strategia di Jeep Gladiator con la nuova Whitecap è chiara: puntare su un restyling visivo capace di esaltare l’identità del marchio e rinnovare l’interesse degli appassionati, senza rivoluzionare la piattaforma tecnica. Il pacchetto speciale, riservato alla gamma Convoy, propone una livrea bicolore di grande impatto: il tetto rigido Freedom Top e la cornice della calandra vengono infatti verniciati in un bianco puro, abbinati a una grafica laterale che omaggia il 1941, anno di nascita di Jeep. Questa scelta cromatica non solo richiama le origini del brand, ma dona al pickup una presenza su strada ancora più decisa e riconoscibile.

La meccanica resta un punto fermo

Sotto il profilo tecnico, la Gladiator Whitecap non cambia pelle. Il cuore pulsante resta il collaudato motore Pentastar V6 da 3.6 litri, in grado di erogare 285 CV e 353 Nm di coppia. Una scelta che conferma la volontà di mantenere inalterate le prestazioni e l’affidabilità, punti di forza del modello. La trasmissione si affida al cambio automatico a otto rapporti, mentre la trazione integrale garantisce la massima versatilità sia su strada che in fuoristrada. Nessuna sorpresa nemmeno sulle capacità operative: il pickup continua a offrire una capacità di traino fino a 3,5 tonnellate e un carico utile di 780 kg, numeri che lo rendono uno dei veicoli più versatili della categoria.

Un look su misura per ogni versione

Il valore aggiunto del pacchetto Whitecap risiede nella cura dei dettagli e nella possibilità di adattare la personalizzazione ai diversi allestimenti. Sulle versioni più avventurose, come Rubicon e Mojave, oltre che sulle rispettive varianti X, la scritta identificativa sul cofano viene rifinita in bianco, creando un’armonia cromatica che si estende su tutta la carrozzeria. Anche la versione Sahara beneficia del trattamento speciale, permettendo a ogni cliente di scegliere la configurazione estetica più adatta al proprio stile.

Quanto costa la personalizzazione Whitecap?

Il listino della Gladiator Whitecap è studiato per offrire flessibilità e accessibilità. Per chi sceglie le versioni Sahara, Rubicon X e Mojave X, il sovrapprezzo per il pacchetto speciale è fissato a 495 dollari. Per i modelli Rubicon e Mojave, invece, la personalizzazione si articola su due livelli: 495 dollari per i parafanghi in tinta con la carrozzeria e 1.895 dollari per l’hard top rifinito nello stesso bianco puro. Questa struttura modulare permette agli acquirenti di selezionare solo gli elementi che desiderano, senza obblighi di pacchetti completi, favorendo così la massima libertà di scelta.

Un’esclusiva (per ora) riservata agli USA

La decisione di non esportare la Gladiator Whitecap in Europa riflette le differenti dinamiche di mercato tra le due sponde dell’Atlantico. Negli Stati Uniti, le edizioni speciali come questa sono strumenti efficaci per mantenere alta l’attenzione su modelli consolidati, mentre in Europa si prediligono novità tecniche o versioni arricchite da contenuti innovativi. Per i clienti italiani e del Vecchio Continente, la possibilità di acquistare un esemplare Whitecap resta dunque legata al mercato dell’usato o a eventuali importazioni parallele.

Stile e accessibilità: il vero punto di forza

La Gladiator Whitecap rappresenta una soluzione ideale per chi desidera distinguersi senza rinunciare alla robustezza e alla tradizione del pickup americano. Il pacchetto offre un’immagine rinnovata e originale con un investimento contenuto, senza compromettere la meccanica collaudata del modello. Un trade-off che parla soprattutto a chi vive il marchio Jeep come uno stile di vita, più che come una semplice scelta tecnica. E in un mercato sempre più attento alla personalizzazione, questa formula si conferma vincente, almeno oltreoceano.

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